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Ancora incertezza sul nuovo bando di gara scommesse

Ancora incertezza sul nuovo bando di gara scommesse: ormai si ha la sensazione che per il governo il tempo si sia fermato alla famosa data GIUGNO 2016 (originaria data stabilita per l’assegnazione dei nuovo diritti).

Quello che sembra trapelare dai diversi organi di governo è la possibilità di allineare e prorogare fino al 2022 tutte le concessioni, compresa quella delle scommesse già attualmente in proroga; gli scenari si complicano e i tempi si allungano; nel frattempo nuovi colossi del gaming restano alla porta, vogliosi di investire nel business del gioco del bel Paese, il tutto in barba a chi combatte contro la criminalità organizzata (forte di questa incertezza) e in barba alla legge di Bilancio, con probabili mancati introiti su un valore che si aggira intorno al mezzo miliardo di euro l’anno. Senza tener conto di chi lavora sul territorio per il rispetto della legalità. Le infiltrazioni mafiose nell’azzardo erano infatti state evidenziate dal procuratore Franco Roberti nel corso della presentazione della relazione annuale della direzione nazionale Antimafia.

 

Ma andiamo a riportare le dichiarazioni a confronto di tre diverse figure chiave nell’ambito del nuovo bando di gara:

 

 Pietro Carlo Padoan, Ministro dell’Economia

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“Insomma, è ancora stallo sul riordino del gaming. Mentre Padoan aspetta un’intesa in sede di Conferenza Unificata sulla riforma del settore, a partire dalle distanze dai luoghi sensibili e la classificazione delle sale, sembra stia lavorando contemporaneamente alla proroga di tutte le concessioni allineandole al fatidico 2022 (altre concessioni sono già scadute nel 2018 e sono in proroga mentre le vlt e le slot scadranno nel 2022, data fatidica del ‘reset’ per l’allineamento di tutte le concessioni.). Un‘intesa, quella in Conferenza Unificata, che potrebbe mettere un punto fermo al rinnovo delle concessioni per la raccolta delle scommesse scadute ormai da tempo. Tutte le concessioni per la raccolta dei giochi pubblici, così come la raccolta da parte dei soggetti regolarizzati per emersione fiscale di cui all’art.1, comma 643, della L. 190/2014 e successive modifiche – ricordano i Monopoli – sono scadute il 30 giugno 2016. L’art.1, comma 932, della legge n. 208/2015, prevede che in vista della scadenza delle concessioni l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli attribuisce mediante procedura aperta tutte le concessioni per la raccolta delle scommesse nel rispetto di alcuni criteri. Il comma 936 del medesimo articolo prevede che la Conferenza Unificata definisce le caratteristiche dei punti vendita delle citate nuove concessioni. La Conferenza unificata ad oggi non si è ancora espressa.”

 

 Pier Paolo Baretta, Sottosegretario al Mef

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“Ai timori degli operatori di un susseguirsi di proroghe, il sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, ha chiaramente ribadito in queste ore che il Governo non sta lavorando a una proroga delle gare per le diverse concessioni per un allineamento al 2022. “Smentisco categoricamente; le gare per il rinnovo delle concessioni ci saranno, anzi siamo in ritardo su alcune gare perché volevamo che terminasse la Conferenza Unificata”. I Monopoli di Stato, preso atto del fallimento del bando di gara dello scorso anno, stabilirono che le attuali concessioni scommesse, scadute nel 2016, fossero prorogate almeno fino a giugno del 2018. Il bando di gara per le scommesse, attraverso il quale dovevano essere assegnate le concessioni della durata di nove anni, prevedeva una base d’asta di 32 mila euro per 10 mila agenzie e di 18 mila euro per 5 mila corner, per un totale di 15 mila punti vendita.”

 

Maurizio Ughi, presidente di Obiettivo 2016

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“Oggi è un anno dalla scadenza del bando di gara per le scommesse, il danno è già stato fatto, chi voleva entrare non ha avuto ancora la possibilità perché le date previste dalla Legge di Stabilità 2016 non sono state rispettate. Comunque vada, il regolatore è in ritardo di un anno e tutto quello che verrà fatto è soltanto a recupero dei danni fatti”. Maurizio Ughi commenta così le parole del Sottosegretario Baretta, che assicura che le gare per le concessioni scommesse ci saranno, una volta trovato un accordo in Conferenza Unificata. “Non si possono fare previsioni su annunci più volte fatti e poi smentiti – prosegue Ughi – ma è indubbio che qualcosa deve essere fatto, che sia un bando o una proroga, anche perché il prossimo anno il Parlamento cambierà e Baretta, in quanto sottosegretario con delega ai giochi, sarà responsabile di non aver attuato una legge dello Stato di rango superiore, con conseguente danno a erario e a terzi. Con la Legge di Stabilità 2016 il Parlamento ha fatto una legge in materia di scommesse che non è stata applicata e rispettata

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