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apertura delle attività commerciali dopo il 18 aprile

Coronavirus, nuova chiusura almeno fino al 18 aprile

Coronavirus, nuova chiusura almeno fino al 18 aprile

Per riapertura bar e sale giochi bisognerà attendere.

Riapertura delle attività a scaglioni. E’ quanto potrebbe essere previsto nel prossimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

attività commerciali chiuse almeno fino al 18 aprile

Lo schema dovrebbe prevedere un nuovo decreto del presidente del Consiglio, che dovrebbe estendere il lockdown almeno fino al 18 aprile, quindi dopo Pasqua. Dopodiché, anche con un occhio all’andamento della curva dei contagi, potrebbe scattare un’apertura graduale, dando la precedenza a quelle attività dove si può garantire la distanza necessaria tra le persone. Palazzo Chigi ha chiesto a tutti i ministeri di presentare a stretto giro una lista delle attività che devono riaprire e di quelle che al contrario devono rimanere chiuse. Allo stesso tempo il comitato tecnico scientifico sta valutando gli ultimi dati, con l’obiettivo di produrre un report per il capo del Governo.

«Quanto tempo dovremo restare a casa? Arriviamo fino a Pasqua e poi guardiamo i dati per stabilire come procedere -ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro in un’intervista a Repubblica – Va vista l’evoluzione dell’epidemia».

Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore bar, ristoranti, sale giochi e sale scommesse sono le attività per cui ci vorrà più tempo.

La riapertura potrebbe essere così scaglionata:

  • Imprese della filiera alimentare e filiera farmaceutica;
  • Imprese della filiera meccanica e logistica;
  • Attività dove è più facile rispettare la distanza di 1 metro (ad esempio, negozi di abbigliamento);
  • Ristoranti, bar, sale giochi e scommesse, cinema, teatri;
  • Centri estetici, parrucchieri.

Jamma

Comunicato stampa del CONI: Stop alle Competizioni Sportive fino al 3 Aprile con richiesta di Decreto al Governo

Comunicato stampa del CONI: Stop alle Competizioni Sportive fino al 3 Aprile con richiesta di Decreto al Governo

 

Si è svolta oggi pomeriggio al Foro Italico una riunione, indetta dal presidente del CONI Giovanni Malagò, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati.

Dopo aver ascoltato le opinioni di tutti gli intervenuti (alcuni in presenza, altri via Skype), il Presidente Malagò ha pubblicamente ringraziato i Presidenti federali e le Federazioni per la grande coesione e l’apprezzata unità di intenti manifestate in un’occasione così delicata per il Paese e in particolare per il mondo dello sport che non ha precedenti nella storia.

Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:
  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le competizioni sportive degli sport di squadra, ad ogni livello, fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

 

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche. CONI

rulli slot

Campania, entra in vigore La Legge Regionale

Campania, entra in vigore La Legge Regionale

 

gioco legale campania

Si comunica che in data  4 Marzo 2020 è entrata in vigore la Legge Regionale della Campania nr. 2/2020 recante “Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari”

La legge indica le competenze della Regione che disciplina e monitora le attività per il gioco attraverso la regolamentazione degli orari di esercizio e delle distanze da luoghi sensibili.

 

Distanziometro a 250 metri.  Vietata la nuova apertura di attività di gioco (sale, corner, esercizi pubblici che installano apparecchi) ad una distanza dai luoghi sensibili inferiore a 250 metri misurata dall’ingresso principale degli edifici;  per le attività già esistenti, le disposizioni regolanti le distanze non sono applicabili, a condizione che detti esercizi siano  dotati o che si dotino entro 240 giorni dall’entrata in vigore della legge, di una serie di requisiti e presidi finalizzati a prevenire e contrastare il fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo, come ad esempio l’accesso selettivo all’offerta di gioco, la videosorveglianza, la partecipazione dei titolari delle attività ai corsi di formazione previsti dalla legge).

Le distanze minime dai luoghi sensibili si applicano, dopo 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, alle attività esistenti anche nel caso in cui l’ingresso delle stesse sia situato a meno di 250 metri dal luogo sensibile se entrambi i luoghi sono situati sulla facciata dello stesso edificio.

Su ogni apparecchio deve essere indicata la data di collegamento della rete telematica.

 

I luoghi sensibili. Vengono considerati luoghi sensibili gli istituti scolastici (comprese scuole dell’infanzia e nidi), le strutture sanitarie e ospedaliere, le strutture residenziali operanti in ambito sanitario, scolastico o socio-assistenziale, i luoghi di culto.

 

Gli orari. Per quanto riguarda gli orari di esercizio delle slot, i Comuni dovranno introdurre una differente disciplina per gli esercizi pubblici e le sale. Gli esercizi pubblici come bar, tabacchi, ecc. dovranno osservare una sospensione di complessive 12 ore giornaliere, di cui 10 consecutive nella fascia notturna e di ingresso scolastico (23-9), e le restanti 2 nella fascia diurna di uscita dalle scuole, dalle 12,30 alle 14,30. Per le sale invece è prevista una sospensione di 8 ore giornaliere complessive e consecutive, dalle 2 alle 10. Tali orari non si applicano agli apparecchi senza vincita in denaro. Nel caso in cui i Comuni non adottino misure di adeguamento alle suddette fasce orarie entro 90 gg dall’entrata in vigore le medesime si intenderanno obbligatorie.

 

Nuove aperture. Il testo specifica che “non costituisce nuova apertura il semplice trasferimento di titolarità delle attività, così come non costituiscono nuova installazione la sostituzione degli apparecchi per guasto o vetustà in corso di validità del contratto.

Il trasferimento di sede è invece sottoposto alla disciplina delle distanze.

La normativa sulle distanze non si applica agli esercizi che esercitino attività di distribuzione e vendita di generi di monopolio a patto che sia garantito il controllo visivo degli apparecchi o la presenza di personale adeguatamente formato e comunque purchè gli apparecchi non siano installati in aree materialmente o visivamente separate.

 

Corsi di formazione la Giunta Regionale emetterà una Delibera relativa all’obbligo formativo.

 

Sanzioni:

  • Da 1.000 a 5.000 Euro per ogni apparecchio da gioco e blocco telematico del medesimo nel caso di installazione degli apparecchi in assenza di soluzioni tecniche volte ad evitare l’accesso dei minori al gioco e ad avvertire il giocatore dei rischi di dipendenza dal Dga.
  • Da 200 a 1.200 Euro per omessa esposizione materiale informativo sul Dga (fatte salve le sanzioni previste dalla normativa nazionale che restano sempre valide).
  • Da 5.000 a 15.000 Euro con sequestro dell’apparecchio per la nuova apertura di negozi scommesse, sale dedicate, corner o sale bingo in violazione delle distanze (l’obbligo di rispetto delle distanze per questa tipologia di esercizi è previsto dall’entrata in vigore della legge, 4 Marzo 2020).
  • Da Euro 250 ad 1500 per uso abusivo del logo regionale “No gambling Campania” i cui contenuti grafici dovranno comunque essere prima predisposti dalla Giunta Regionale.
  • Da Euro 1.000 a 3.000 per inadempienza all’obbligo formativo (dovrà prima essere approvata delibera attuativa da parte della Giunta Regionale).

Per quanto concerne l’installazione di singoli apparecchi di cui all’art.110 comma 6  del Tulps in esercizi generalisti (Es:Bar) i Comuni dovranno adeguarsi alle disposizioni regionali sulle distanze entro 90 gg dall’entrata in vigore, in mancanza l’obbligo di rispetto della distanza minima prevista sarà efficace anche per questa tipologia di esercizi.

 

In considerazione di quanto riportato nell’art.1 della Legge l’obbligo di rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili deve considerarsi applicabile esclusivamente agli apparecchi con vincita in denaro, ai locali dotati di licenza ex art.86 o 88 Tulps che installino apparecchi con vincita in denaro, ai corner, alle sale scommesse ed alle sale bingo. Associazione Nazionale Sapar

Sentenza della Corte di Giustizia Europea su Imposta Unica, conseguenze e possibili risvolti

Sentenza della Corte di Giustizia Europea su Imposta Unica, conseguenze e possibili risvolti

 

“E’ una sentenza che non ci ha sorpreso più di tanto, anche perché l’Unione Europea non ha molte competenze su questo tipo di imposte, non sono imposte armonizzate. Quello che può esaminare la Corte in questi casi è se attraverso l’applicazione dell’imposta uno Stato comprima le libertà (come la libera prestazione di servizi e la libertà di stabilimento) che sono tutelate dal Trattato. Ma non è quello che succede in questo caso”.

E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg Sergio Fiorentino, Avvocato dello Stato che ha difeso le ragioni del MEF e del Fisco italiano di fronte alla Corte di Giustizia, nella causa sulla tassazione dei Ctd collegati a bookmaker esteri. “La Corte ha ravvisato che non c’è nessuna discriminazione ed è del tutto normale applicare regimi fiscali differenti. In Italia poi l’unica interfaccia del Fisco è il Ctd, pertanto è giusto che ci si rivolga anche a loro”. Fiorentino ricorda anche che sulla tassazione dei Ctd “era già intervenuta anche la Corte Costituzionale. E’ vero che aveva affermato che il prelievo non potesse essere applicato retroattivamente prima del 2011, ma per il resto non aveva sollevato obiezioni”. E sottolinea che nella sentenza di alcuni giorni fa, la CGE si è anche pronunciata sul ruolo che hanno i Ctd, “la Corte ha chiarito nuovamente che non sono dei semplici intermediari, ma delle imprese che a tutti gli effetti esercitano la raccolta del gioco. Per la nostra controparte, la scommessa si perfeziona all’estero e il Ctd è un soggetto che aiuta lo scommettitore a rivolgersi all’impresa estera. Noi abbiamo sempre contrastato questa tesi e mi sembra che anche sotto questo profilo la Corte ci abbia dato ragione”.

Adesso, la questione torna ai giudici nazionali che dovranno applicare nelle varie cause i principi contenuti nella sentenza della CGE: “Ci sono forse 200 ricorsi in Cassazione che sono stati sospesi in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia. Senza contare quelli pendenti di fronte alle varie Commissioni Tributarie, che magari non sono state sospesi. Tendenzialmente mi aspetto che nel giro due alcuni mesi avremo le prime sentenze” conclude. Naturalmente ci aspettiamo che la controparte provi a sollevare nuove pregiudiziali, ma se c’è da tornare alla Corte Costituzionale o alla Corte di Giustizia ci torneremo”. gr/AGIMEG

 


 

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Enada Rimini: la fiera del gaming verrà posticipata a causa del Coronavirus

Enada Rimini: la fiera del gaming verrà posticipata a causa del Coronavirus

Si sarebbe dovuta tenere tra un paio di settimane, invece sembra proprio che verrà posticipata a data da destinarsi a causa dell’emergenza che sta colpendo le regioni del Nord, Emilia Romagna inclusa, per la diffusione del virus Covit19, meglio conosciuto come Coronavirus.

Tra le possibili date valutate, nella speranza che questa emergenza sanitaria venga presto risolta, – questa è la priorità – anche per la tutela di espositori e visitatori – è quella di fine aprile-inizio maggio o addirittura settembre.

PressGiochi

Assolto un PVR con postazioni internet dalla Corte d’Appello di Lecce

Assolto un PVR con postazioni internet dalla Corte d’Appello di Lecce

Con sentenza depositata il 2 gennaio 2020 la Corte d’Appello salentina ha riformato integralmente la sentenza di primo grado, con cui la titolare di un PVR collegato ad un noto concessionario, era stata condannata per via di una serie di elementi sulla cui base era stata ritenuta la sussistenza del reato di raccolta abusiva di gioco e scommesse, attesa la sussistenza dell’intermediazione da parte della stessa titolare.

Tale reato, a detta del primo giudice, era configurabile per via della presenza di ben 12 postazioni Internet, regolarmente utilizzate dai clienti per giocare, nonché ricevute di prenotazioni di giocate reperite presso il locale e fattura di provvigioni maturate dal centro pagate dal concessionario in base al volume della raccolta.

In appello, la difesa rappresentata dall’avvocato Marco Ripamonti (in foto), ha ricostruito l’intero assetto normativo depositando anche circolari della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed affermando la rispondenza a legge dei sistemi provvigionali e l’inidoneità delle ricevute di prenotazione ai fini di rivelare una attività di intermediazione.

Lo stesso difensore, con numerosi precedenti in mano, ha anche sostenuto la piena compatibilità con il divieto di intermediazione della giocata svolta all’interno dell’esercizio tramite le postazioni Internet, alla condizione della inviolabilità dei conti di gioco.

La Corte d’Appello ha accolto le tesi della difesa, condivise anche dalla Procura Generale, ed ha assolto con formula il fatto non sussiste.

Si tratta di una nuova ed importante sentenza che affronta il complesso ed attuale tema del perimetro operativo dei punti di ricarica collegati ai concessionari autorizzati alla raccolta a distanza.

Jamma

 

Come si calcolano le Quote delle Scommesse Sportive? Scopriamo il Metodo seguito dai Bookmakers

Come si calcolano le Quote delle Scommesse Sportive? Scopriamo il Metodo seguito dai Bookmakers

In questa sintetica guida vedremo, come funzionano le quote delle schedinecome si leggono secondo i vari standard internazionali, come calcolare le reali probabilità e ti spiegheremo che cosa è l’aggio, conosciuto anche come lavagna. Sempre in questo nostro approfondimento si potrà capire come leggere le quote delle scommesse e come si vanno a correlare con la probabilità di realizzazione di un singolo evento.

 

Come funzionano le Quote delle Scommesse?

AttivazioniGratuite.it gioco pubblico

Partiamo subito da un concetto: ogni quota proposta dai bookmaker (cioè dalle agenzie che operano nel mondo delle scommesse) corrisponde alla probabilità tradotta in termini numerici che quell’esito si realizzi. La quota delle scommesse, pertanto, rappresenta una sintetica informazione sulle chance relative al verificarsi di un evento. Il principio generale è che tanto più la quota è bassa tanto più è alta la probabilità che possa realizzarsi.

Ma nel dettaglio, come funzionano le quote delle scommesse sportive? L’esempio più classico è Barcellona-Osasuna, con il segno 1 pagato a 1.05, in quanto le possibilità dei blaugrana di vincere sono altissime. Quando invece si sfidano Real Madrid e Barcellona solitamente le quote proposte dai siti sono più livellate, rispecchiando in modo fedele la distribuzione delle chance sui tre segni (1X2), certamente più equilibrate rispetto ad una sfida tra prima e ultima in classifica. Questo spiega anche perché negli antepost, ovvero le scommesse a lungo termine, la quota della favorita, salvo casi estremi, è relativamente alta: la distribuzione delle chance è spalmata su molte squadre. I club accreditati a vincere la Champions League oppure il campionato, secondo i pronostici di inizio stagione, sono molteplici e di conseguenza l’incertezza si rispecchia nelle quote di partenza, tendenzialmente più vantaggiose.

 

Come leggere le Quote Scommesse?

Le quote possono essere scritte in modi diversi: europeo, inglese ed americano. I bookmaker AAMS, gli operatori con licenza in Italia, riportano i “prezzi” delle scommesse nella forma europea decimale, la cui interpretazione sarà vista nel paragrafo successivo. I bookmaker inglesi, nella versione non AAMS del proprio sito, mostrano le quote frazionarie, mentre gli operatori americani usano il segno + e – a seconda se è il profitto ottenibile puntando 100 oppure il profitto di 100 che si può ottenere puntando la cifra col segno -. Se ti stai chiedendo come capire le quote delle scommesse nelle versioni americane e inglese ecco per te un bell’esempio su un’ipotetica sfida equilibrata tra Real Madrid e Barcellona. Sotto la tabella spiegheremo nel dettaglio come trasformare il formato americano o inglese delle quote in quello standard europeo che usiamo noi in Italia.

Quote inglesiQuote americaneQuote europee
Vittoria Real Madrid3/2+1502,50
Pareggio43/20+2153,15
Vittoria Barcellona9/5+1802,80

 

Come si convertono le quote inglesi e americane in quote europee?

Ecco le formule per la “traduzione” delle quote inglesi ed americane in quote europee.

Calcolo quota britannica
3/2   —-> (3+2)/2       =   5/2     =   2,50
43/20—> (43+20)/20 =  63/20  =   3,15
9/5   —-> (9+5)/5       =  14/5    =   2,80

Calcolo quote scommesse americane
+150 —> (150+100)/100 = 250/100 = 2,50
+215 —> (215+100)/100 = 315/100 = 3,15
+180 —> (180+100)/100 = 280/100 = 2,80

 

Calcolo Aggio, o anche Lavagna, nelle scommesse: di cosa di tratta?

Nell’ambito delle scommesse sportive la lavagna, detta anche aggio, è la percentuale di ricarico sulle quote, cioè il margine di guadagno di un bookmaker. Il concetto dell’aggio nelle scommesse sportive è molto simile a quello di rake nel poker. Per comprendere meglio il concetto e il calcolo dell’aggio nelle scommesse, detto anche lavagna, nella formazione delle quote sportive prendiamo come esempio la quota più scontata in una partita di calcio: pari o dispari sul numero di gol. Si tratta di un mercato delle scommesse molto semplice in cui la percentuale di riuscita è valutata all’incirca al 50% per ognuno dei due esiti. In pratica, spesso i bookmaker paragonano l’esito pari o quello dispari a quello del lancio di una moneta. Una probabilità al 50% dovrebbe comportare una quota 2,00 (100/2=50), ma come potrai notare su tutti i bookmaker, le due opzioni “Pari – Dispari” non sono mai quotate a due volte la posta. Ad esempio, in merito alla partita Lazio-Empoli l’esito Pari è proposto a 1.80 mentre il Dispari è offerto a 1,90. La differenza tra la quota reale dell’esito della scommessa (che sia pari o dispari) e quella proposta dal bookmaker è definita lavagna o aggio. Se c’è ancora qualcosa di poco chiaro sul calcolo delle quote scommesse e dell’aggio ecco un altro esempio che sicuramente potrà consentire di chiarire le idee.


Come si calcola l’aggio nelle scommesse sportive?

Per calcolare la lavagna occorre sommare i risultati delle divisioni 100/quota del segno. Prendiamo la partita di Serie A Bologna-Genoa. Operatore A propone l’esito 1 (vittoria del Bologna) a 2,38, il segno X (pareggio) a 3,25 e il segno 2 (successo del Genoa) a 3,10. Andiamo ora a vedere qual è la lavagna di Operatore A in relazione alla partita appena indicata. L’aggio di questo match sarebbe pari a (100/2,38)+(100/3,25)+(100/3,10), quindi 42+30,7+32,2=104,9%. La lavagna di Operatore B, per lo stesso evento, è 41,6+31,25+32,2=105,05%. La lavagna di Operatore C invece è di 43,4+30,3+32,2=105,9%. Complessivamente per Bologna-Genoa risulta più conveniente scommettere su Operatore A perché applica un aggio minore nel calcolo complessivo delle tre quote prese in considerazione. Qui proviamo a spiegare nel dettaglio come calcolare le quote nelle scommesse.

Come si calcolano le quoteOperatore AOperatore BOperatore C
Segno 12,382,402,30
Segno X3,253,203,30
Segno 23,103,103,10
Calcolo aggio scommesseOperatore AOperatore BOperatore C
Aggio segno 1100/2,38 = 42100/2,40 = 41,66100/2,30 = 43,4
Aggio segno X100/3,25 = 30,7100/3,20 = 31,25100/3,30 = 30,3
Aggio segno 2100/3,10 = 32,2100/3,10 = 32,2100/3,10 = 32,2
Calcolo lavagna104,9%105,05%105,9%

 

Come si effettua il calcolo delle quote reali nelle scommesse calcio partendo dalle percentuali

Il calcolo della probabilità scommesse partendo dalle quote, depurate dalla lavagna, avviene partendo dal calcolo delle percentuali reali per ogni singolo esito:

[Probabilità singola in %] / [somma probabilità in % /100]

Nel caso di Operatore A la probabilità di vittoria della Bologna è del 42% (100/2,38), quella del pareggio è del 30,7% (100/3,25), e quella della vittoria del Genoa è del 32,2% (100/3,10). Ora dobbiamo dividere le singole percentuali sulla somma delle probabilità, divisa 100 (104,9/100=1,049). Ecco il risultato al netto dell’aggio di Operatore A.

42/1,049     = 40,03%
30,7/1,049  = 29,20%
32,2/1,049  = 30,60%

La somma ora è 99,8%, cifra che corrisponderebbe al 100% se fossero inclusi tutti i decimali.

Ecco come ricavare le quote reali dalle percentuali:

100/40,03 = 2,49 per l’ 1
100/29,20 = 3,42 per l’ X
100/30,60 = 3,20 per il 2

Il calcolo delle quote reali nelle scommesse dimostra come i bookmaker vadano a limare verso il basso le quote esatte per poter ottenere un piccolo profitto tramite l’aggio. Per semplificare la comprensione sull’aggio andando dunque a comprendere come funzionano le quote delle scommesse torniamo all’esempio iniziale della partita Lazio-Empoli con le quote Pari/Dispari.

Calcolo quote calcioOperatore AOperatore B
Pari1,801,85
Dispari1,901,95
Calcolo aggio scommesseOperatore AOperatore B
Aggio pari100/1,80 = 55,55100/1,85 = 54,05
Aggio dispari100/1,90 = 52,63100/1,95 = 51,28
Calcolo lavagna108,18%105,33%

 

Prendiamo le quote e l’aggio ricavato dal calcolo delle quote scommesse proposte da Operatore A.
55,55/1,0818 =    51,34%
52,63/1,0818 =    48,65%

La somma ora è 99,99%, cifra che corrisponderebbe al 100% se fossero inclusi tutti i decimali.

Il calcolo delle quote reali nelle scommesse ricavato dalle percentuali è il seguente:

100/51,34 = 1,94 per il Pari
100/48,65 = 2,05 per il Dispari

 

Il calcolo del Picchetto Tecnico nel calcio

In generale il sistema per il calcolo picchetto tecnico è quasi sempre lo stesso. Prendiamo come esempio Sampdoria-Genoa, un derby e quindi una partita molto particolare, e ne studiamo le quote comparate offerte da tre diversi bookmaker:

BookmakerSegno 1Segno XSegno 2
Snai2,383,253,10
Bet3652,403,203,10
Sisal2,303,303,10

 

Ma come avviene il calcolo probabilità nelle scommesse calcio da parte dei bookmaker? Per prima cosa bisogna calcolare la probabilità di ognuno degli eventi, il cosiddetto picchetto tecnico. La Sampdoria ha giocato in casa dall’inizio del campionato 18 volte, con uno score di 8 vittorie 4 pareggi e 6 sconfitte. Il Genoa ha giocato in trasferta da inizio torneo 18 volte con 2 vittorie 4 pareggi e 12 sconfitte.

La probabilità dell’evento 1 ossia dell’esito finale segno 1, vittoria della Samp, si calcola:

(N° partite vinte dalla Samp in casa + N° partite perse dal Genoa in trasferta) / (N° partite giocate dalla Samp in casa + N° partite giocate dal Genoa in trasferta)

quindi

(8+12) / (18+18) = 0,55 = 55%

Il procedimento per il calcolo delle quote nelle scommesse di Samp-Genoa va ripetuto anche per gli altri due segni. Senza riscriverlo anticipiamo che per il segno X c’è una probabilità del 22% così come per il segno 2 la probabilità è del 22%

Per calcolare la quota definitiva bisogna dividere 100 per la probabilità di ognuno degli eventi

nel caso del segno 1 ——– 100/55 = 1,81
nel caso del segno X ——– 100/22 = 4,54
nel caso del segno 2 ——– 100/22 = 4,54

Il calcolo del picchetto tecnico può anche essere un argomento di interesse per alcune persone e non è raro trovare chi applica formule e funzioni excel per facilitare questa procedura. Su internet si possono trovare guide per il picchetto tecnico su Excel ma basta anche seguire le nostre indicazioni appena spiegate sopra e applicare un paio di funzioni sul foglio di calcolo del proprio pc per avere sempre a disposizioni la possibilità di trasformare le quote in probabilità di realizzazione di un evento, o per calcolare l’aggio nelle scommesse sul calcio o per fare tanto altro ancora con pochi semplici dati da inserire.

 

Calcolo probabilità scommesse multiple

Dopo aver visto tutti questi aspetti sul calcolo delle quote arriva il momento di andare a capire quali sono le chance di centrare una scommessa in multipla puramente in termini di percentuale. Partiamo dal presupposto che nessuno può garantire la riuscita anche dell’esito con un numero di probabilità elevatissimo: a volte anche un esito con quota 1,05 può risultare perdente. Già questo aspetto può far intuire una cosa: maggiore è il numero di eventi inseriti all’interno di una schedina, minori saranno le chance di centrarla. Teoria a parte è bene andare a spiegare il tutto con un esempio molto molto semplice e intuitivo.

Partiamo dall’esempio di Samp-Genoa. Segno 1 a 1,81; Segno X a 4,54; Segno 2 a 4,54. La percentuale di possibilità che possa uscire il segno 1 è del 55%. Ora proviamo ad aggiungere alla nostra multipla un altro esito su un altro match proprio con la stessa quota 1,81.

Dunque, nella nostra multipla ora abbiamo due quote 1,81. In entrambi i casi, dunque, ci sono il 55% che si verifichi l’esito pronosticato. Nel caso della nostra schedina, tale esito deve verificarsi necessariamente per entrambi gli eventi. Dunque il calcolo da fare è il seguente:

(55 x 55) / 100 = 3025/100 = 30,25

Ecco che le chance di centrare la multipla: il 30,25%, decisamente più bassa rispetto a quella precedente.

E se aggiungessimo un terzo esito, magari ancora una volta a quota 1,81, quindi con la stessa chance di realizzazione? Ecco che il calcolo di probabilità sulla scommessa multipla da tre eventi come nel caso del nostro esempio sarebbe il seguente:

(55 x 55) / 100 = 30,25 —> (30,25 x 55) / 100 = 16,63

Non è un caso se i bookmaker offrono sempre la possibilità di incrementare le potenziali vincite con bonus incrementali sulle giocate in multipla. Ovviamente più eventi si inseriscono nella propria giocata minori sono le possibilità di centrare la propria schedina. L’esempio fatto sopra è piuttosto emblematico: 3 eventi a quota 1,81 offrono una probabilità (potenziale) di centrare la giocata completa del 16,63%, dunque tutt’altro che elevata.

 

Non solo picchetto tecnico: il calcolo del picchetto forma e del picchetto rating

Si potrebbe obiettare che le quote ottenute differiscono notevolmente da quelle offerte. Oltre al picchetto tecnico, che è una pura indicazione di massima delle probabilità, entrano in gioco altri fattori, come il picchetto forma (il calcolo delle probabilità basato sullo stato di forma delle squadre negli ultimi 5 match), il picchetto rating (la valutazione di tutte le partite giocate indipendentemente da casa e trasferta). La combinazione dei picchetti, la valutazione del tipo di partita (come in questo caso il derby, che annulla il fattore campo), gli indisponibili e l’aggio (che ti abbiamo spiegato sopra) andranno a condizionare le effettive quote finali.

Articolo tratto da “Calcolo quote scommesse: picchetto e probabilità reali”  sito  

foto di un'agenzia scommesse

Scommesse “da Banco”, 339 punti di raccolta in meno nel 2019

Scommesse “da Banco”, 339 punti di raccolta in meno nel 2019

Nel 2019 i punti di raccolta scommesse presenti sul territorio italiano sono diminuiti del 3,3% attestandosi a 9.924 rispetto ai 10.263 dell’anno precedente. Di fatto, ne sono ‘scomparsi’ 339. Complice anche l’effetto di distanziometri e leggi regionali, il calo più considerevole si è registrato a Bolzano e provincia, dove i punti scommesse sono crollati del 31,4% (passando da 35 a 24). Profondo rosso anche per Trieste, che ha perso il 23,5% (da 17 a 13) mentre al terzo posto c’è Matera con il -22,6% (da 31 a 24). In top five anche Ascoli Piceno, che perde il 21,3%, e Caltanissetta, con il -21%, seguita da Belluno con il -20%.
Tra le province in controtendenza, si annovera Verbano-Cusio-Ossola che guadagna il +33,3% (salendo da 15 a 20 punti scommesse), seguita da Trieste con il +14,3%, poi Foggia con il +12,1%, Agrigento con il +11,6% e Campobasso con il +9,7%.
Tra le grandi città, Roma perde il 6,1%, passando da 826 a 776 punti scommesse, Napoli il -4,9% (da 1.316 a 1.251) e Bologna addirittura il -12,1% (da 107 a 94). Segno positivo invece per Milano (+2,8% da 425 a 437) e ancor più per Torino (+4,8% da 331 a 347).

 

Ecco la divisione dei punti di raccolta delle scommesse divisi per singola provincia:

 

CittàPunti 2018Punti 2019
AGRIGENTO6977
ALESSANDRIA4140
ANCONA5253
AOSTA88
AREZZO3836
ASCOLI PICENO4737
ASTI2224
AVELLINO115113
BARI343332
BARLETTA-ANDRIA-TRANI124114
BELLUNO108
BENEVENTO7172
BERGAMO124124
BIELLA1313
BOLOGNA10794
BOLZANO3524
BRESCIA120117
BRINDISI8082
CALTANISSETTA6249
CAMPOBASSO3134
CASERTA360345
CATANIA224203
CATANZARO7775
CHIETI7375
CAGLIARI4947
COMO7572
COSENZA141144
CREMONA2221
CROTONE4345
CUNEO4848
ENNA3227
FERMO3834
FERRARA2726
FIRENZE107102
FOGGIA124139
FORLI CESENA4442
FROSINONE8079
GENOVA9286
GORIZIA1313
GROSSETO2827
IMPERIA1614
ISERNIA1110
L’AQUILA5961
LA SPEZIA2623
LATINA116112
LECCE185176
LECCO3132
LIVORNO4644
LODI2524
LUCCA4741
MACERATA4445
MANTOVA3837
MASSA CARRARA3128
MATERA3124
MESSINA158143
MILANO425437
MODENA7570
MONZA E DELLA BRIANZA9288
NAPOLI1.3161.251
NOVARA4647
NUORO1516
ORISTANO1414
PADOVA7574
PALERMO419419
PARMA5148
PAVIA5154
PERUGIA9295
PESARO E URBINO5450
PESCARA8886
PIACENZA3027
PISA4745
PISTOIA4241
PORDENONE2627
POTENZA6162
PRATO4641
RAGUSA8179
RAVENNA3635
REGGIO CALABRIA128126
REGGIO EMILIA6454
RIETI1718
RIMINI5149
ROMA826776
ROVIGO2321
SALERNO376370
SASSARI4543
SAVONA3430
SIENA2422
SIRACUSA9587
SONDRIO2021
SUD SARDEGNA1919
TARANTO155138
TERAMO8084
TERNI3433
TORINO331347
TRAPANI9488
TRENTO3540
TREVISO6765
TRIESTE1713
UDINE4543
VARESE9897
VENEZIA7568
VERBANO-CUSIO-OSSOLA1520
VERCELLI2120
VERONA8688
VIBO VALENTIA4341
VICENZA6056
VITERBO3026
TOTALE10.2639.924

Cr/AGIMEG

Tribunale di Teramo: Computer utilizzati per la giocata diretta, non è intermediazione

Tribunale di Teramo: Computer utilizzati per la giocata diretta, non è intermediazione

 

Il Tribunale di Teramo, con sentenza resa con motivazione contestuale il 17 dicembrTribunale di Teramo: Computer utilizzati per la giocata diretta, non è intermediazionee 2019 ha assolto con formula il fatto non sussiste il titolare di un ced, non aderente alla regolarizzazione per emersione e collegato a bookmaker maltese non discriminato, che mediante computer installati nell’esercizio consentiva ai clienti di collegarsi al portale del bookmaker e giocare. Il tutto in carenza anche di licenza 88 tulps.

Il Tribunale ha accolto le tesi del difensore Avv. Marco Ripamonti, che ha affermato come nell’insussistenza di elementi oggettivi a dimostrazione di attività di intermediazione, fosse pienamente attendibile il contratto tra l’esercente ed il bookmaker maltese, in cui si prevedeva che l’apporto fosse limitato alla sola attività di trasmissione dei dati. Sulla base di detto contratto il Tribunale ha assolto richiamando in motivazione le diverse sentenze della Corte di Cassazione offerte dalla difesa circa la irrilevanza penale delle connessioni dirette tra giocatori e bookmaker. Jamma

postazioni telemativa

Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi

Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi

 

Vi riportiamo un’utile Guida ideata dall’Agenzia delle Entrate dove, in virtù dei nuovi adempimenti telematici di fatturazione elettronica, viene spiegata nel dettaglio la memorizzazione elettronica ed in particolare la trasmissione telematica dei corrispettivi. Si tratta di uno strumento con cui é possibile comunicare all’erario i compensi maturati e gli aggi dei servizi, tipo servizi e giochi.

I corrispettivi elettronici

Dal 1° luglio 2019 è iniziata la graduale sostituzione degli scontrini e delle ricevute fiscali con i corrispettivi elettronici.
Nel 2020 scontrini e ricevute verranno sostituiti da un documento commerciale, che potrà essere emesso esclusivamente utilizzando un registratore telematico (RT) o una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.
Chi effettua operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate”, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura (se non richiesta dal cliente), deve certificare i corrispettivi tramite memorizzazione trasmissione telematica degli stessi all’Agenzia delle entrate.

Questo obbligo è già scattato per chi nel 2018 ha realizzato un volume d’affari superiore a 400.000 euro. Per gli altri operatori economici decorrerà a partire dal 1° gennaio 2020.
Tra i soggetti interessati, oltre ai commercianti, rientrano quelli che attualmente emettono ricevute fiscali (artigiani, alberghi, ristoranti, ecc.).
Per il consumatore cambia poco: non riceverà più uno scontrino o una ricevuta ma un documento commerciale, che non ha valore fiscale ma che potrà essere conservato come garanzia del bene o del servizio pagato, per un cambio merce, eccetera.

Sono esonerate dall’obbligo di memorizzazione elettronica le operazioni individuate dal Dm 10 maggio 2019.
Tra queste, tutte le operazioni per le quali anche in precedenza l’esercente non era obbligato ad emettere scontrino o ricevuta (per esempio le corse dei taxi, le vendite di giornali, ecc.), le prestazioni di trasporto pubblico collettivo di persone e di veicoli e bagagli al seguito, le operazioni effettuate a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso di un trasporto internazionale.

 

Gli strumenti a disposizione

Le operazioni di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi devono essere effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.

Tali strumenti sono:

    • il REGISTRATORE TELEMATICO (RT), che, in sintesi, consiste in un registratore di cassa con capacità di connettersi a internet.
      Ci sono diversi modelli di RT a seconda dell’operatività dell’esercente o dell’artigiano (ad esempio RT fisso, RT portatile).
      In considerazione delle scadenze di entrata in vigore dell’obbligo di effettuare i corrispettivi elettronici, è importante verificare sul mercato, prima possibile, il modello più idoneo alle proprie esigenze e acquistare tale strumento presso i rivenditori autorizzati.
      In alternativa, se tecnicamente possibile, si può anche scegliere di adattare il registratore di cassa già in uso.
      Le caratteristiche tecniche che deve possedere sono state stabilite dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016, consultabile nell’area tematica “Fatture elettroniche e Corrispettivi telematici” presente nella home page del sito dell’Agenzia delle entrate.
      Il registratore telematico consente di memorizzare la singola operazione e, al contempo, emettere il documento commerciale esattamente come avveniva con il registratore di cassa tradizionale.
      A differenza di quest’ultimo, però, al momento della chiusura di cassa l’RT, in automatico (quindi senza alcun intervento dell’esercente), predispone e sigilla elettronicamente il file contenente i dati complessivi dei corrispettivi della giornata lavorativa e trasmette tale file al sistema dell’Agenzia delle entrate in modo sicuro.
      Pertanto, è anche possibile utilizzare l’RT senza connessione alla rete internet nella fase di memorizzazione e generazione dei documenti commerciali delle singole operazioni e connettere l’apparecchio alla rete internet al momento della chiusura di cassa finché non abbia completato la trasmissione.
  • la PROCEDURA WEB “documento commerciale online”, presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia e utilizzabile anche su dispositivi mobili. La procedura è messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.

 

Quale strumento scegliere?

FREQUENZA ELEVATA DI OPERAZIONI
Per gli operatori che fino ad oggi hanno emesso scontrini mediante un registratore di cassa (per esempio un bar) o ricevute fiscali con una certa ripetitività (per esempio le ricevute compilate con software gestionali), sarà conveniente memorizzare e trasmettere i corrispettivi mediante un registratore telematico.
È possibile memorizzare ed emettere i documenti commerciali al momento di effettuazione delle operazioni, anche se l’RT non è connesso in rete: la connessione sarà necessario attivarla al momento della chiusura di cassa.

BASSA FREQUENZA DI OPERAZIONI
Gli operatori che usavano ricevute (bollettario madre/figlia) compilate a mano (per esempio, idraulici, falegnami, ecc.) potranno valutare l’opportunità di utilizzare, invece che il registratore telematico, la nuova procedura predisposta dall’Agenzia delle entrate.
Pertanto, la procedura si adatta maggiormente agli operatori che, al momento di effettuazione dell’operazione, hanno più tempo per compilare anche a mano il documento commerciale.
Occorre però ricordarsi che, a differenza dell’RT, la procedura web necessita di una connessione di rete sempre attiva al momento della memorizzazione e generazione del documento commerciale e, quindi, al momento di effettuazione dell’operazione.
L’esercente o l’artigiano può anche decidere di utilizzare sia l’RT che la procedura web: ad esempio, se ha installato l’RT presso un punto vendita ma ha anche personale che svolge attività fuori dal punto vendita (es. manutenzioni, vendita a domicilio ecc.), queste ultime operazioni potranno essere memorizzate, generando il documento commerciale da rilasciare al cliente, mediante la procedura web.
Sarà il sistema dell’Agenzia delle entrate poi a sommare i corrispettivi pervenuti dall’RT e quelli registrati con la procedura web, mostrando il totale dei corrispettivi all’interno del portale Fatture e Corrispettivi.

 

Quali vantaggi

L’introduzione dei corrispettivi elettronici comporta semplificazioni e vantaggi per gli operatori economici.
Per esempio, non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati sostituiscono infatti gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno.

Inoltre, non sarà più necessaria la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti (come avveniva, per esempio, con le copie delle ricevute fiscali), con conseguente riduzione dei costi e vantaggi operativi: infatti, questo sistema consentirà all’Agenzia delle entrate di acquisire tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni per metterli a disposizione – mediante servizi gratuiti – degli stessi operatori Iva o dei loro intermediari, supportandoli nella compilazione della dichiarazione Iva e nella liquidazione dell’imposta.

Chi si doterà di Registratore Telematico non dovrà più conservare il libretto di servizio, perché tutte le informazioni sulla verificazione periodica saranno memorizzate e trasmesse telematicamente all’Agenzia dall’apparecchio e potranno in qualsiasi momento essere consultate nel portale Fatture e Corrispettivi.
I costi per la verificazione periodica si riducono, rispetto a quelli sostenuti per i tradizionali registratori di cassa, in quanto si passa da una verificazione annuale a una biennale.

Inoltre, per l’acquisto del registratore telematico o per l’adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso, solo per anni 2019 e 2020, un contributo sotto forma di credito d’imposta.
In particolare, il credito d’imposta spetta nella misura complessivamente pari, per ogni strumento, al 50% della spesa sostenuta, per un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento.

Il credito può essere utilizzato in compensazione a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento ed è stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.
Infine, chi prima usava bollettari madre/figlia e utilizzerà la procedura web gratuita dell’Agenzia delle Entrate non sosterrà più il costo di acquisto del bollettario.

 

Termini e modalità di trasmissione dei corrispettivi giornalieri

Chi usa un Registratore Telematico deve preoccuparsi solo di avere una connessione internet attiva, almeno al momento di chiusura della cassa, poiché dopo questa operazione sarà l’RT in automatico a predisporre il file contenente i dati dei corrispettivi da trasmettere all’Agenzia delle entrate.

L’RT, infatti, dopo la chiusura di cassa proverà a collegarsi con i server dell’Agenzia e, non appena il canale di colloquio sarà attivo, trasmetterà il file.
Se al momento di chiusura di cassa si dovessero avere problemi di connettività alla rete internet, ci saranno 12 giorni di tempo per trasmettere gli stessi o riconnettendo l’RT alla rete internet o copiando il file dei corrispettivi (sigillato dall’RT) su una memoria esterna (es. chiavetta USB) e utilizzando l’apposita funzionalità di upload di tale file presente nel portale Fatture e Corrispettivi.

Tale procedura di “emergenza”, quindi, è stata prevista in tutti quei casi in cui l’esercente ha problemi di connessione internet del suo RT.
In relazione ai periodi di chiusura dell’esercizio commerciale, l’esercente non dovrà effettuare alcuna registrazione sull’RT: sarà quest’ultimo che, al momento della prima trasmissione dei corrispettivi della giornata di apertura, comunicherà le giornate di chiusura.

 

Se non si rispetta l’obbligo

La mancata memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, o quando gli stessi vengono memorizzati o trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporta l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471/1997 (articolo 6, comma 3, e articolo 12, comma 2).
In particolare, la sanzione è pari al 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro.

È prevista, inoltre, la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva (quando nel corso di un quinquennio vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi).

 

Per saperne di più

 Decreto legislativo n. 127/2015 – art. 2 (trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi)
 Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze del 10 maggio 2019 (esoneri, in ragione della tipologia di attività esercitata, dagli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi)
 Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre 2016 (definizione delle informazioni da trasmettere, delle regole tecniche, degli strumenti tecnologici e dei termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi
 Provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 4 luglio 2019 (trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri)

Classifica dei 30 Migliori Bookmaker di Dicembre in Italia

Classifica dei 30 Migliori Bookmaker di Dicembre in Italia

 

attivazionigratuite - classifica siti di scommesseScommesse Sportive Online: a Dicembre ottime performance per Snaitech, Sks365, Eurobet e Sisal.

Ecco il mercato diviso per operatore.

E’ stata di 90,4 milioni di euro la spesa a dicembre delle scommesse sportive online. La raccolta invece ha toccato i 691,2 milioni di euro. Tra gli operatori, spiccano le ottime performance di Snaitech (13,5%), Sks365 (12,1%), Eurobet (10,9%) e Sisal (10%). Ecco come si sono divisi il mercato della spesa delle scommesse sportive online a Dicembre i principali operatori:

 

OPERATORIQUOTA % SU RACCOLTAQUOTA % SU SPESA
BET36526,71%13,68%
SNAITECH10,79%13,47%
SKS3658,55%12,12%
EUROBET11,15%10,92%
SISAL9,07%10,06%
GOLDBET6,78%9,15%
LOTTOMATICA4,03%4,67%
POKER & BET1,13%2,38%
BWIN2,70%2,29%
BETALAND1,28%2,05%
WILLIAM HILL3,48%1,97%
E-PLAY 241,12%1,86%
SKY BET (POKERSTARS)2,07%1,74%
BGAME0,90%1,54%
BETFAIR1,52%1,43%
MULTIGIOCO0,72%1,14%
STANLEYBET0,59%0,99%
BETPOINT0,42%0,88%
REPLATZ0,39%0,79%
MICROGAME0,34%0,78%
SCOMMETTENDO0,38%0,73%
GI.LU.PI.0,32%0,67%
SCOMMESSEITALIA0,27%0,61%
DOMUS BET0,32%0,58%
UNIBET1,56%0,57%
VITTORIA BET 20090,18%0,41%
BETFLAG0,57%0,38%
MARATHONBET0,53%0,34%
STREET WEB0,15%0,33%
NEXIGAMES0,14%0,30%

– elaborazioni Agimeg su dati Adm

lp/AGIMEG

attivazionigratuite.it - strategie commerciali

Strategie Commerciali per Fidelizzare i tuoi clienti e attirarne nuovi

Strategie Commerciali per Fidelizzare i tuoi clienti e attirarne nuovi

Ogni giorno nascono nuove attività commerciali questo vuol dire una concorrenza sempre più agguerrita. Il che rende la fidelizzazione dei clienti una priorità assoluta per chi gestisce un’attività. L’affiliazione ad un Bookmaker con quote concorrenziali e giochi accattivanti, buoni bonus, e un locale confortevole, non bastanno più: per fidelizzare bisogna ingegnarsi, essere creativi e avere una buona strategia.

Quindi chiediamoci come faccio tornare i clienti nel mio locale?

Leggiamo i primi passi di una semplice guida alla fidelizzazione dei clienti perché come vedremo fidelizzare un cliente costa molto meno che acquisirne di nuovi e porta molti più vantaggi.

Vediamo insieme come evitare di perdere clienti!

 


IL SEGRETO: COCCOLARE I CLIENTI

attivazionigratuite.it - sorrisoPartiamo da un dato di fatto: chiunque desideri incrementare le vendite e raggiungere i propri obiettivi imprenditoriali deve comprendere quali sono le esigenze e i bisogni dei propri clienti, non dobbiamo solo “vendere il prodotto” ma risolvere i problemi del cliente, coccolarlo e consigliarlo in modo utile.

Sembra banale, ma quanto spesso ritorni a fornirti di qualcosa nei posti dove ti sei sentito coccolato e ben accolto?

Un Cliente fidelizzato ti evita la domanda: come faccio tornare i clienti nel mio locale?

Avere un cliente fidelizzato significa avere un cliente che ritorna di sua spontanea volontà nel tuo locale e che parla bene dei tuoi prodotti o servizi. Avere un cliente fidelizzato non solo ti fa aumentare il fatturato per i maggiori consumi del cliente ma anche perché è lo stesso cliente a farti pubblicità. Dobbiamo ricordarci che non esiste migliore pubblicità del passaparola.

 

Ti faccio una domanda, vuoi fare una sorpresa al tuo partner per il vostro anniversario, per la scelta del ristorante preferisci affidarti a Tripadvisor o al consiglio di un caro amico?   

Se non bastasse: È più facile che acquisti da una persona che conosci e di cui ti fidi o da qualcuno che non hai mai visto prima?

Esatto!

Ora sarò io a rispondere alla tua domanda: come si fa a fidelizzare un cliente e farlo ritornare nel mio locale?

Semplice, bisogna fidelizzare il cliente.

 

COS’È LA FIDELIZZAZIONE


attivazionigratuite.it - strategie commercialiLoyalty marketing o marketing della fidelizzazione è un approccio strategico, con il quale ci si concentra sulla ritenzione e la fidelizzazione dei clienti attraverso incentivi di vario genere. Il tutto per portare il cliente a consumare di più e più volte da una specifica azienda. Si capisce che l’obiettivo principale è quello di far tornare i clienti nel tuo locale.

Carte fedeltà o programmi di fidelizzazione: sono strategie basate sul ricompensare i clienti continui, quei clienti che tornano spesso presso la tua attività per acquistare i tuoi prodotti o servizi, magari attraverso un programma di fidelizzazione.

Quali sono gli obiettivi di un programma fedeltà:

  • Aumentare il ritorno dei clienti nel tuo locale
  • Aumentare la spesa media o scontrino medio di ogni singolo cliente
  • Acquisire i dati dei propri clienti in modo di migliorare e personalizzare le offerte
  • Convogliare la felicità dei propri clienti sul passaparola in modo da ridurre la pubblicità e aumentare il fatturato

 

1. Capire e fare propri i benefici di un programma fedeltà

Il primo passo è di sicuro comprendere a pieno i vantaggi di avere un programma fedeltà, perché per fidelizzare i clienti non basta avere una buona strategia ma bisogna metterla in pratica in modo corretto. Per garantire il successo di un programma fedeltà bisogna che tu e i tuoi collaboratori facciate vostri tutti i vantaggi di un programma di fidelizzazione anche se può sembrare troppo innovativo e va contro la terribile credenza: ”ma noi abbiamo sempre fatto così!”

 

2. Sai qual è il primo passo per la fidelizzazione? Conoscere i tuoi clienti

Progettare un loyalty program di successo, non è un processo facile. Esistono però una serie di attività che possono aiutare a rendere questo processo più semplice come analizzare e capire il comportamento dei clienti. Poniti delle semplici domande:

  • Cosa comprano di più?
  • Quando lo comprano?
  • Cosa pensano dei miei prodotti?
  • Quali sono le preferenze dei miei clienti?
  • Perché un cliente ritorna?
  • Perché alcuni clienti non ritornano?

Queste analisi richiedono tempo e lavoro, ma portano grandi risultati, se non hai tempo per farlo in prima persona affidati ad un esperto, un consulente della fidelizzazione. Il costo di un bravo consulente è abbastanza alto, ma i benefici di lavorare con una persona qualificata si faranno vedere già nel breve periodo.

 

3. Un programma di fidelizzazione è una strategia di marketing non una magia

Essere consapevoli delle sfide che il programma di fidelizzazione comporterà, aiuta le aziende a raggiungere effettivamente gli obiettivi. Molti danno per scontato che basta acquistare un servizio da terzi per raggiungere gli obiettivi di fidelizzazione, in questo modo si sottovaluta il punto 1. Per farlo funzionare bisogna lavorarci su.

 

4. Tipologie di programmi fedeltà

I programmi fedeltà possono essere suddivisi in diverse tipologie, un esempio sono:

  • Raccolta punti
  • Programmi a Livelli con sconti sempre più alti
  • Quelli che favoriscono l’interazione degli utenti col brand
  • Fino a quelli che sfruttano i processi di gamification

Quale scegliere? Il consiglio è quello di studiare i programmi fedeltà dei tuoi competitor e di altri grandi brand, per cercare di creare il tuo programma fedeltà personalizzato perfetto per i tuoi clienti. Anche in questo caso avvalersi della consulenza di un esperto di loyalty marketing può fare la differenza e farti risparmiare tanto tempo in ricerche e progettazione.

 

5. Quali ricompense e premi scegliere per i clienti

La ricompensa perfetta non esiste, come abbiamo detto ogni cliente è diverso, quello che puoi fare all’inizio di un programma fedeltà è cercare di accontentare il maggior numero di clienti possibile tenendo d’occhio il costo vivo del premio.

Le tipologie di premi sono generalmente di due categorie:

  • buoni spesa
  • prodotti/servizi

Per andare sul sicuro cerca di restare sul 5% della spesa del cliente. Ad esempio se il cliente accumula punti per una spesa di 100€ permettigli di convertire quei punti in un premio di 5€. Un caso particolare sono invece gli accessi esclusivi, in questo caso si premia il cliente facendolo sentire speciale. Ad esempio concedere l’acquisto di determinati prodotti solo a chi ha aderito al tuo programma fedeltà.

 

6. Canali di comunicazione e di attivazione del cliente

Ogni programma fedeltà deve essere spinto sia in loco che online, usando sito web e social vari, ricorda che i canali di comunicazione sono molti ma la tua attività è unica quindi cerca di comunicare le stesse informazioni su tutti i canali, anche perché chi segue il tuo brand su un social magari non lo fa su altri.

 

7. Perché comunicare il programma fedeltà online?

Perché così il cliente che verrà nella tua attività non verrà colto alla sprovvista quando gli parlerai del tuo programma di fidelizzazione, già perché non basta fare post sui social per fidelizzare i clienti ma dovrai essere tu a fare il lavoro sporco soprattutto per i primi mesi. Ma non aver paura, tutto il duro lavoro sarà ripagato molto presto.

 

8. Processi interni che portano al successo

Per far funzionare un programma di fidelizzazione senza intoppi, il tutto deve essere ideato alla perfezione: assumere un Loyalty Manager per affidargli la parte strategica e la preparazione del personale in negozio, nonché la comunicazione relativa al nuovo programma fedeltà all’interno dell’azienda è uno step utile per il successo del programma di fidelizzazione. Anche prevedere un sistema di incentivi per gli Addetti alla Vendita affinché portino sempre più clienti a iscriversi è un ottimo sistema per avere risultati rapidi. Perché solo se l’azienda è un ingranaggio perfetto e ben oliato si può raggiungere il successo.

 

9. Metriche essenziali

Iscrizioni, engagement e tasso di redemption sono essenziali per stabilire come stanno reagendo i clienti ancora prima di analizzare il ricavo economico. Bisognerà poi analizzare le metriche che monitorano il cambiamento di comportamento – tasso di acquisti ricorrenti, frequenza di acquisto e la pubblicità fatta dai tuoi clienti. Per questo ci sono diversi strumenti utili sul web che ti permette di creare un programma fedeltà in meno di dieci minuti e di analizzare in maniera semplice i comportamenti degli utenti, questo è un ottimo esempio di programma di fidelizzazione.

 

Investire per fidelizzare i clienti non è mai denaro buttato.

 

Fidelizzare i tuoi clienti vuol dire aumentare il tuo fatturato e avere pubblicità gratis. Così non avrai problemi come faccio tornare i clienti nel mio locale più e più volte.

  • Un cliente fidelizzato spende di più
  • Un cliente fidelizzato acquista più prodotti presso la tua attività
  • Il 40% del fatturato proviene dal 10% dei tuoi clienti
  • Un cliente fidelizzato ha uno scontrino medio più alto del 30%
  • Un cliente fidelizzato genera una pubblicità gratuita

 

Tirando le somme, un cliente fidelizzato è come un tuo collaboratore ma senza stipendio quindi, perché non premiare questi clienti ed evitare di perderli?

In un mondo sempre più digitale dove aziende come Amazon stanno conquistando tutto, resta una sola arma di difesa coccolare i propri clienti con un programma di fidelizzazione. 

MEF: pubblicati punti principali Decreto Fiscale. Agenti sotto copertura per controllo sale scommesse, sale giochi e gioco online. Registro Unico operatori, blocco attività finanziare agli operatori senza concessione

MEF: pubblicati punti principali Decreto Fiscale. Agenti sotto copertura per controllo sale scommesse, sale giochi e gioco online. Registro Unico operatori, blocco attività finanziare agli operatori senza concessione.

 

gazzetta ufficiale tassazione 2019 giochiIl Mef ha acceso i riflettori sui punti principali contenuti nel Decreto Fiscale. “Dagli incentivi per la moneta elettronica e la lotteria degli scontrini alla semplificazione fiscale, dalla lotta all’evasione contributiva alle nuove sanzioni per gli evasori, il Decreto Fiscale, rappresenta un insieme unitario di misure che punta a promuovere la creazione di un sistema fiscale più efficiente ed equo, che contemperi le esigenze di recupero delle sacche di inefficienza che frenano lo sviluppo, tenendo in considerazione le disuguaglianze che continuano a persistere nel Paese”, sottolinea il Ministero.

Tra i punti evidenziati dal MEF, i maggiori controlli nel settore dei giochi d’azzardo con gli agenti sotto copertura. “Vengono introdotte alcune norme che regolamentano in maniera più strutturata il settore dei giochi. Tre gli obiettivi principali: combattere le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore, contrastare la diffusione del gioco illegale, arrivare ad un’offerta più razionale di gioco pubblico sul territorio.

La prima misura è l’istituzione, a decorrere dall’esercizio 2020, del Registro unico degli operatori del gioco pubblico presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Al fine di rendere maggiormente tracciabili i flussi di pagamento, di contrastare l’evasione fiscale e le infiltrazioni della criminalità organizzata, le società emittenti carte di credito, gli operatori bancari, finanziari e postali non potranno procedere al trasferimento di denaro a favore di soggetti che offrono giochi, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, sprovvisti di concessione, autorizzazione, licenza o altro titolo autorizzatorio. Viene, inoltre, introdotta una fattispecie di agente sotto copertura per contrastare le violazioni in materia di gioco pubblico, in particolare, quelle relative al divieto di gioco dei minori. Sarà possibile effettuare operazioni sotto copertura di gioco a distanza o presso locali delle sale giochi”.

Altro punto la lotteria degli scontrini. “La lotteria degli scontrini, in vigore dal 1° luglio 2020, incentiva i consumatori a chiedere lo scontrino agli esercenti, che devono trasmetterlo in via telematica. I contribuenti, per partecipare all’estrazione, devono comunicare all’esercente al momento dell’acquisto uno specifico codice lotteria: i casi di rifiuto da parte degli esercenti potranno essere segnalati nella sezione dedicata del portale Lotteria. Chi pagherà con la moneta elettronica parteciperà all’estrazione di premi dedicati più ingenti e frequenti rispetto a coloro che pagheranno con il contante. Inoltre nel caso di estrazioni cosiddette “cashless”, un premio verrà attribuito anche all’esercente che avrà battuto lo scontrino vincente. Sarà disponibile un sito dedicato in cui i cittadini potranno controllare i biglietti loro assegnati e le estrazioni della lotteria. I premi saranno esenti da imposta”, conclude il Ministero.

Le disposizioni sul gioco prevedono l’ulteriore tassazione delle vincite alle Vlt (dai 200 euro in su si pagherà un’aliquota del 20 percento, a partire dal 15 gennaio 2020), ma anche di quelle alle lotterie, Win for Life, Win for Life Gold e SiVinceTutto (il 20 percento di quelle dai 500 euro in su, a partire dal 1° marzo 2020), oltre che la gara per le concessioni degli apparecchi. A modifica (e abrogazione) delle disposizioni contenute nel Dl fiscale, viene aumentato il Preu di slot (23,85 percento fino a fine 2020, 24 dal 2021 in poi) e Vlt (8,5 percento fino a fine 2020, 8,6 percento dal 2021), ma ridotto il payout minimo per le slot (65 percento) e le Vlt (83 percento). cdn/AGIMEG

Giochi online, per tutte le specialità bonus e promo natalizie di Microgame

Giochi online, per tutte le specialità bonus e promo natalizie di Microgame

 

Il Natale in casa Microgame è sinonimo di promozioni e regali. Il provider che assicura i prodotti di gioco a centinaia di brand operativi sul mercato italiano, ha organizzato un’offerta commerciale in grado soddisfare le richieste e le aspettative di qualunque letterina natalizia. Dagli appassionati del Bingo fino ai pokeristi, passando per gli esperti dei casinò games e per gli estimatori dei giochi tradizionali c’è una possibilità di partecipazione (e vincita extra) per tutti i tipi di giocatore.

Fino all’Epifania un calendario dedicato al divertimento e al gioco, resterà a disposizione di chiunque sia alla ricerca di un’occasione per far festa! Gli affezionati estimatori del ‘giochino’, ad esempio, avranno a disposizione un palinsesto pokeristico come sempre ricco, anche nelle giornate festive: tutti presenti gli eventi più apprezzati, tra i tornei di texas hold’em spicca la versione natalizia del domenicale. Il Sunday KING distribuirà 50mila euro nel corso di una sola partita, giocata in modalità KO progressive.

Non mancheranno, poi, i lanci di nuovi titoli pronti ad arricchire lo sconfinato catalogo del più grande salone da gioco d’Italia. Ma al party esclusivo del People’s Casino l’ospite più atteso di questo Natale 2019 sarà un altro: il Gonzo. L’esploratore più famoso delle videoslot sarà protagonista di un concorso, privo di costi aggiuntivi, capace di regalare centinaia di bonus e migliaia di euro.

Con un nuovo portale da poco inaugurato, invece, gli skill games proposti da Microgame distribuiranno 35.000 euro attraverso tre diversi step: una prima settimana dedicata alle partite gratuite con simpatici montepremi in palio; poi fino a Natale due distinte classifiche quotidiane per assegnare bonus per quasi tremila euro; partite con premi aumentati fino al 50%, dal 23 dicembre alla Befana. Le partitelle natalizie a scala 40 o a scopa, non sono mai state tanto convenienti. Invece, si potrà approfittare fino a tutto il 5 gennaio degli sconti attivi nell’area Bingo, dove nell’intero periodo delle feste verranno assegnati 25mila euro, ai più bravi e fortunati tra i concorrenti. Nella 4 sale, sono sempre disponibili partite a costi ridotti: i punti guadagnati con la partecipazione agli eventi alimenteranno due graduatorie settimanali, ciascuna delle quali premierà 400 giocatori.

Verticale su cui ha accumulato decenni di specializzazione, oggi tra i prodotti più affidabili del mercato nazionale, le scommesse sportive di Microgame regaleranno anche durante le imminenti festività natalizie occasioni di divertimento. Dai campionati di calcio esteri che proporranno appuntamenti tradizionali come il boxing day della Premier League, ed in Italia il campionato cadetto, senza dimenticare tutti gli altri sport che scandiranno le giornate natalizie, ci saranno eventi e quote tra le più convenienti reperibili. Per la festa più attesa occorre il gioco più adatto, è questo il primo regalo del primo provider italiano e, per i più fortunati, anche una miriade di bonus. Jamma

attivazionigratuite.it - legge di bilancio 2020

Decreto Fiscale e Legge di Bilancio: un nuovo fine anno “caldo” per il settore dei giochi

Decreto Fiscale e Legge di Bilancio: un nuovo fine anno “caldo” per il settore dei giochi

 

Il settore dei giochi riveste per l’ennesima volta un ruolo fondamentale nei due testi – il decreto Fiscale e la Legge di Bilancio – che compongono la Manovra. Il Decreto Fiscale è al momento all’esame della Commissione Finanze della Camera, e nei giorni scorsi sono stati presentati i primi emendamenti – circa mille. La legge di Bilancio è invece approdata a inizio mese a Palazzo Madama e sta iniziando in questi giorni il proprio iter in Commissione Bilancio.

La norma sui giochi contenuta nel Decreto Fiscale che ha suscitato maggiore interesse è il lancio della lotteria degli scontrini. Si tratta in realtà di una misura studiata per contrastare l’evasione fiscale, e già introdotta con un discreto successo in altri Paesi, come il Portogallo. Da noi doveva arrivare già da diversi anni, ma poi ha subito una serie di slittamenti, adesso dovrebbe prendere il via effettivamente. In sostanza per partecipare basterà far inserire il proprio codice fiscale nello scontrino di acquisto di un bene o di un servizio, l’importo dei premi e le estrazioni verranno però stabiliti dal Mef con un decreto. Per chi effettua acquisti con strumenti tracciabili, il montepremi sarà più alto, vengono stanziati 45 milioni per finanziare premi speciali.

Il Decreto proroga poi le con cessioni delle agenzie di scommesse e delle sale Bingo. Anche in questo caso ci sono stati una serie di slittamenti: le gare si dovevano tenere nel 2016, ma le normative regionali e locali sul gioco impedirebbero di aprire le nuove sale. Le vecchie concessioni quindi vengono prorogate fino alla fine del 2020, ma i punti scommesse dovranno pagare di più: per le agenzie si passa da 6mila a 7.500 euro, per i corner di scommesse da 3.500 a 4.500. I bandi dovrebbero arrivare entro la metà dell’anno.

Slitta anche il termine per lanciare sul mercato le slot di terza generazione, quelle che verranno controllate da remoto. Anche in questo caso si tratta dell’ennesimo rinvio il Governo quindi ha preferito non dettare un termine fisso, ma semplicemente parlare di 9 mesi dall’entrata in vigore del decreto Mef che fisserà le regole tecniche

Il Governo torna poi a fare cassa con il settore degli apparecchi, assestando il settimo giro di vite in 4 anni. Dal 1 febbraio prossimo, le Awp dovranno versare un prelievo del 23% della raccolta (rispetto al 21,6% fissato in precedenza) le VLT del 9% (7,9%).

Va in pensione il registro Ries e arriva il registro degli operatori: nel primo dovevano essere iscritti solamente gli operatori degli apparecchi, nel secondo invece gli operatori di qualunque gioco. L’iscrizione costerà dai 200 a 10mila euro a seconda del livello a cui si opera.

controllo bonificiL’Italia torna a fare sul serio sul blocco dei pagamenti, una misura che dovrebbe bloccare i flussi di denaro verso gli operatori che raccolgono gioco senza avere una concessione. Una misura molto simile era già stata adottata nel 2011, ma poi non venne mai applicata. Adesso, banche e istituti finanziari dovranno stoppare i trasferimenti di denaro in favore degli operatori illegali, se non lo faranno dovranno versare una sanzione da 300mila a 1,3 milioni di euro.

Per contrastare le operazioni di gioco illegale o irregolare, poi, viene creato presso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli un fondo da 100mila euro da destinare ai controlli. E ancora, viene istituito il divieto di diventare titolare di un esercizio commerciale che opera nel settore dei giochi per chi ha commesso violazioni sul pagamento di tasse, imposte e contributi previdenziali; e si prevede la chiusura dell’esercizio per i punti che non hanno versato l’imposta unica.

Con la legge di Bilancio, il Governo lancia invece le nuove gare per gli apparecchi da intrattenimento e per il gioco online, che porteranno nelle casse dello Stato 909 milioni di euro sia nel 2021 che nel 2022.

Le attuali concessioni degli apparecchi – sono 11 – scadranno nel marzo del 2022, e riguardano la gestione della rete telematica di controllo delle slot e delle vlt. Il Governo ha però pensato di mettere a gara anche delle concessioni per aprire le sale che ospiteranno le macchine. In sostanza a bando ci saranno 250mila AWP (con base d’asta di 1.400 euro, per un importo complessivo di 350 milioni), 58mila vlt (con base d’asta di 15.500 euro, per un valore totale di 899 milioni), 35mila sale AWP (con base d’asta di 11mila euro, quindi 385 milioni) e 2.800 sale Vlt (30mila euro, per un importo totale di 84 milioni).

Con la gara dell’online vengono messe in palio 50 concessioni, con base d’asta di 2 milioni di euro ciascuna, in totale fanno almeno 100 milioni di euro.

Il Governo assesta anche un giro di vite sulle vincite. Per tutti i giochi si passa da un’aliquota del 12 a una del 15%, che -come già in precedenza – si applica solamente ai premi superiori ai 500 euro, e per l’eccedenza. L’inasprimento – nel caso di giochi numerici e Gratta e Vinci – dovrebbe portare nelle casse dello Stato altri 20 milioni l’anno, che si aggiungeranno agli 80 che si i cassano solitamente. Per le Vlt si passa invece a un sistema misto, le vincite al di sotto dei 500 euro verranno tassate all’1,8% (poi l’1,3 nel 2021). Per quelle superiori – sempre per l’eccedente – anche in questo caso si passa a un’aliquota del 15%. Per le vincite al di sotto dei 500 euro, la tassa dovrebbe portare circa 260 milioni il primo anno, e 266,5 il secondo. L’aumento della tassazione sulle vincite superiori invece dovrebbe generare a regime altri 30 milioni, che si andranno a aggiungere ai 120 di norma incassati.

Infine premi del Superenalotto e Superstar di fascia bassa più alti. Il 10% della tassa sulla fortuna – sulle vincite di questi giochi – verrà infatti destinato a aumentare i premi di quarta e quinta categoria. rg/AGIMEG

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Manovra di Bilancio 2020 – Art.26 Registro unico degli operatori del gioco pubblico

Manovra di Bilancio 2020 – Art.26 Registro unico degli operatori del gioco pubblico

 

Di seguito il testo definitivo dell’Art.26 del Decreto Fiscale collegato alla Manovra di Bilancio 2020, contenente la Creazione di un Registro unico degli operatori del gioco pubblico (Estensione obbligatoria ad Esercenti di PVR, Gestori, Produttori, Concessionari, ecc).

 

Art.26 (Registro unico degli operatori del gioco pubblico)

  1. Al fine di contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel settore dei giochi e la diffusione del gioco illegale, nonché di perseguire un razionale assetto sul territorio dell’offerta di gioco pubblico, presso l’Agenzia delle dogane e dei monopoli è istituito, a decorrere dall’esercizio 2020, il Registro unico degli operatori del gioco pubblico. 2. L’iscrizione al Registro costituisce titolo abilitativo per i soggetti che svolgono attività in materia di gioco pubblico ed è obbligatoria anche per i soggetti già titolari, alla data di entrata in vigore del presente articolo, dei diritti e dei rapporti in esso previsti. 3. Devono iscriversi al Registro le seguenti categorie di operatori: a) i soggetti 1) produttori; 2) proprietari; 3) possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi e terminali di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, per i quali la predetta Amministrazione rilascia, rispettivamente, il nulla osta di cui all’articolo 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e il codice identificativo univoco di cui al decreto del Direttore generale dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato 22 gennaio 2010, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2010; b) i concessionari per la gestione della rete telematica degli apparecchi e terminali da intrattenimento che siano altresì proprietari degli apparecchi e terminali di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; c) i soggetti 1) produttori; 2) proprietari; 3) possessori ovvero detentori a qualsiasi titolo degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 7, lettere a), c), c-bis) e c-ter) del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773; d) i concessionari del gioco del Bingo; 60 e) i concessionari di scommesse su eventi ippici, sportivi e non sportivi e su eventi simulati; f) i titolari di punti vendita dove si accettano scommesse su eventi ippici, sportivi e non sportivi, su eventi simulati e concorsi pronostici sportivi, nonché i titolari dei punti per la raccolta scommesse che si sono regolarizzati ai sensi dell’articolo 1, comma 643, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 e dell’articolo 1, comma 926 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e i titolari dei punti di raccolta ad essi collegati; g) i concessionari dei giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore; h) i titolari dei punti di vendita delle lotterie istantanee e dei giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore; i) i concessionari del gioco a distanza; l) i titolari dei punti di ricarica dei conti di gioco a distanza; m) i produttori delle piattaforme dei giochi a distanza e di piattaforme per eventi simulati; n) le società di corse che gestiscono gli ippodromi; o) gli allibratori; p) ogni altro soggetto non ricompreso fra quelli di cui al presente comma che svolge, sulla base di rapporti contrattuali continuativi con i soggetti di cui al comma medesimo, qualsiasi altra attività funzionale o collegata alla raccolta del gioco, individuato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, che ne fissa anche l’importo, in coerenza con quanto previsto dal comma 4, in relazione alle categorie di soggetti di cui al presente comma. 4. L’iscrizione al Registro è disposta dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli previa verifica del possesso, da parte dei richiedenti, delle licenze di Pubblica sicurezza di cui agli articoli 86 e 88 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, delle autorizzazioni e concessioni necessarie ai sensi delle specifiche normative di settore e della certificazione antimafia prevista dalla disciplina vigente, nonché dell’avvenuto versamento, da parte dei medesimi, di una somma annua pari a: a) euro 200,00 per i soggetti di cui al comma 3, lettere a), numero 3), c), numero 3), f), h), l); b) euro 500,00 per i soggetti di cui al comma 3, lettere a), numero 2), c) numero 2), o); c) euro 2.500,00 per i soggetti di cui al comma 3, lettere a), numero 1), c) numero 1) ed m); d) euro 3.000 per i soggetti di cui al comma 3, lettere e) ed n) ed euro 10.000,00 per i soggetti di cui al comma 3, lettere b), d), g) ed i). I soggetti che operano in più ambiti di gioco sono tenuti al versamento di una sola somma d’iscrizione. I soggetti che svolgono più ruoli nell’ambito della filiera del gioco sono tenuti al versamento della somma più alta fra quelle previste per le categorie in cui operano. 5. L’iscrizione al Registro deve essere rinnovata annualmente. 6. L’omesso versamento della somma di cui al comma 4 può essere regolarizzato, prima che la violazione sia accertata, con il versamento di un importo pari alla somma dovuta maggiorata di un importo pari al 2 per cento per ogni mese o frazione di mese di ritardo. 7. Con determinazione del Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli sono stabilite tutte le disposizioni applicative, eventualmente anche di natura transitoria, relative alla tenuta del Registro, all’iscrizione ovvero alla cancellazione dallo stesso, nonché ai tempi e alle modalità di effettuazione del versamento di cui al comma 4. 8. L’esercizio di qualsiasi attività funzionale alla raccolta di gioco in assenza di iscrizione al Registro di cui al comma 1 comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa di euro 10.000,00 e l’impossibilità di iscriversi al Registro per i successivi 5 anni. 61 9. I concessionari di gioco pubblico non possono intrattenere rapporti contrattuali funzionali all’esercizio delle attività di gioco con soggetti diversi da quelli iscritti nel Registro. In caso di violazione del divieto è dovuta la sanzione amministrativa pecuniaria di euro 10.000,00 e il rapporto contrattuale è risolto di diritto. La terza reiterazione, anche non consecutiva, della medesima violazione nell’arco di un biennio determina la revoca della concessione. 10. A decorrere dall’effettiva entrata in vigore del Registro di cui al comma 1 l’elenco di cui all’articolo 1, comma 533, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, come modificato dall’articolo 1, comma 82, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 è abrogato.

 

Relazione illustrativa

La norma estende l’obbligo di iscrizione in un registro pubblico, già previsto per gli operatori del settore degli apparecchi da gioco con vincita in denaro (c.d. “Albo R.I.E.S.”), a tutti gli operatori di gioco pubblico. Tale esenzione renderà ancor più efficace il presidio dell’Agenzia sul comparto dei giochi pubblici e contribuirà a fornire un quadro di maggior dettaglio sulla distribuzione, anche territoriale, di tutti i soggetti coinvolti nella filiera dell’offerta di gioco pubblico. Ai fini dell’iscrizione all’elenco, l’Agenzia dovrà verificare per ogni richiedente il possesso delle licenze di Pubblica sicurezza, delle autorizzazioni e delle concessioni richieste dalle normative di settore, della certificazione antimafia, nonché dell’avvenuto versamento della somma prevista per la propria categoria. L’esercizio di qualunque attività di gioco, in mancanza dell’iscrizione all’elenco è punita con una sanzione pecuniaria di 10.000 euro e con l’impossibilità di iscriversi all’elenco per i 5 anni successivi. La stessa sanzione pecuniaria è applicata al Concessionario che intrattenesse rapporti contrattuali funzionali all’esercizio delle attività di gioco con soggetti diversi da quelli iscritti nel Registro e, nel caso di reiterazione di tale comportamento per tre volte è prevista la decadenza dalla Concessione.

 

Relazione tecnica

Stimando che nel settore operano circa 115.000 operatori, di cui circa 60.000 già iscritti al R.I.E.S. (i cui costi annuali di iscrizione ammontano oggi a 150 euro), le maggiori entrate derivanti dalla norma sono quantificabili nell’ordine di 27,9 milioni di euro all’anno, considerando i costi annuali di iscrizione differenziati e crescenti a seconda dell’appartenenza dell’operatore ad una delle 4 grandi macrocategorie (corrispondenti alle 4 lettere di cui al comma 4): esercenti, gestori, produttori, concessionari. La stima è stata effettuata prudenzialmente considerando che circa il 50% degli esercenti e circa il 30% delle altre categorie operano in più ambiti di gioco e, quindi, sono tenuti al pagamento di una sola quota di iscrizione.

Categorie Numeri Quota di iscrizione (€) Stima (Ml€)

Esercenti 108.000 200 21,6

Gestori 6.000 500 3

Produttori 230 2.500 0,58

Concessionari scommesse 180 3.000 0,54

Concessionari 220 10.000 2,2

Totali 27,92

La disposizione prevede inoltre al comma 6 una forma di “ravvedimento operoso” da parte del soggetto che regolarizzi il versamento della quota annuale dovuta per l’iscrizione nel registro unico degli operatori di gioco. Dal punto di vista finanziario, non si ritiene di collegare a tale previsione alcun incremento del gettito.

2020 e ss.: 27,9 Ml€

La norma in esame non comporta oneri aggiuntivi rispetto alle ordinarie spese di funzionamento dell’Agenzia, in quanto le attività previste verranno svolte con le risorse umane e materiali esistenti.

foto primo piano di Andrea Ventre di attivazionigratuite.it

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “La figura dei PVR andrebbe realmente riconosciuta e tutelata. Spero che la Manovra non sia solo l’ennesima occasione per fare cassa”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “La figura dei PVR andrebbe realmente riconosciuta e tutelata. Spero che la Manovra non sia solo l’ennesima occasione per fare cassa”

 

“Personalmente sono sempre a favore di manovre che tendano a migliorare professionalità e sicurezza degli esercenti. Auspico solamente, alla luce di quanto appreso dalle recenti news in giro per il web, che questa manovra non sia solo un’occasione per fare cassa da parte del Governo. Vorrei che realmente fosse riconosciuta e tutelata la figura dei PVR e del lavoro fino ad oggi svolto dai titolari”.

E’ quanto commenta ad Agimeg Andrea Ventre, fondatore di AttivazioniGratuite.it riguardo le possibili manovre contenute nel Decreto Fiscale in tema di giochi. “Il servizio PVR è oggi presente prevalentemente in Bar, Tabacchi, Sale Giochi, Edicole, Circoli e costituisce da sempre un’attività svolta per conto di concessionari di gioco autorizzati dai Monopoli di Stato, con la mansione a cura dell’esercente della registrazione e delle ricariche di conti gioco online. Come noto, l’attività svolta ad oggi dagli operatori del settore è mira dell’incertezza legislativa, a causa della mancanza di una regolamentazione specifica; troppo spesso gli stessi non sono stati adeguatamente tutelati, pur avendo la funzione di promuovere il gioco legale e generare notevoli introiti per l’erario.

La rete commerciale di Punti Vendita Ricarica di AttivazioniGratuite.it, presente sull’intero territorio nazionale ed in particolare in Calabria, Basilicata e Puglia, grazie alla collaborazione di rinomati bookmaker, si è sempre contraddistinta per professionalità e legalità, diventando un baluardo di legalità del gioco, in linea con la normativa e il censimento di conti gioco dei clienti; pertanto non possiamo che accogliere con serenità e fiducia tali manovre governative”. lp/AGIMEG

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Arbore (Gen. GdF): “Due piani operativi per controllare le attività illegali sul gioco e in particolare l’online

Arbore (Gen. GdF): “Due piani operativi per controllare le attività illegali sul gioco e in particolare l’online

 

Molto dettagliato l’intervento, durante il convegno Eurispes “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità”, del generale della Guardia di Finanza Giuseppe Arbore. “La nostra attenzione è stata dedicata in particolare al segmento dell’online, visto che è un mercato cresciuto del 48% negli ultimi due anni. Ci siamo attrezzati per un maggiore controllo di questo settore; ci tengo a sottolineare che il giocatore è più tutelato se c’è un’offerta legale e quindi il contrasto all’illegale deve essere molto deciso.

La Guardia di Finanza – ha spiegato Arbore – ha organizzato ben due piani operativi dedicati ai giochi, coinvolgendo dei reparti speciali che si sono coordinati con Sogei e ADM per individuare soggetti e zone geografiche più a rischio. Il primo dei due piani operativi è stato sviluppato con le altre Forze dell’Ordine e con il supporto di ADM. Il secondo piano operativo ha visto invece la Guardia di Finanza agire di proprio conto con varie operazioni che ad esempio hanno portato l’anno scorso al sequestro di 400 punti di raccolta di scommessa illegali.

Le attività di indagine – ha sottolineato il generale della GdF- hanno riscontrato tra le violazioni più frequenti, quella della manipolazione delle schede di gioco degli apparecchi da intrattenimento. Si tratta di un controllo da remoto attraverso un sistema molto evoluto e che potrebbe sfuggire a un controllo ordinario e per questo ha richiesto attività di indagine molto sofisticate. Tante anche le violazioni riguardanti piattaforme estere che gestiscono i totem, da segnalare che diverse di queste attività illecite ci riportano a Malta”. Per quanto riguarda il fisico – ha proseguito il generale – stiamo aggredendo principalmente i totem sul territorio, che rappresentano il punto di collegamento tra utente italiano e gli operatori esteri. Tra l’altro, abbiamo avviato una collaborazione con Malta, sede dei principali bookmaker esteri senza licenza in Italia, che avrà un nostro rappresentante in pianta stabile. Il fenomeno riguarda in modo omogeneo tutta l’Italia dal nord al sud, anzi spesso le mafie riescono ad operare meglio nelle regioni dove sono meno controllate”, ha concluso. AGIMEG

Champions League, le partite del primo turno dei gironi

Champions League, le partite del primo turno dei gironi

Prende il via oggi 17 settembre 2019 la 65^ edizione della Champions League, il torneo europeo di calcio per club più importante. Dopo le varie fasi preliminari, che non hanno visto impegnate le italiane, si inizia a fare sul serio con la fase a gironi. La finale si svolgerà il 30 maggio 2020 allo stadio Ataturk di Istanbul. Una competizione molto attesa, che quest’anno vede la partecipazione di 4 squadre italiane: Juventus, Napoli, Inter e Atalanta. I bianconeri sono un’habitué della Coppa, così come partenopei e nerazzurri, prima storica presenza per i bergamaschi. Ci si aspetta tanto dalle italiane, rinforzatesi sul mercato anche per fare bene a livello europeo.

Il sorteggio dei gironi si è svolto il 30 agosto scorso ed ha determinato gli 8 raggruppamenti. Si qualificano agli ottavi di finale le prime due di ogni gruppo, mentre le terze classificate retrocedono in Europa League. Questi i gironi sorteggiati.

 

Il trofeo della UEFA Champions League

Gruppo A

  1. 🇫🇷 Paris Saint-Germain
  2. 🇪🇸 Real Madrid
  3. 🇧🇪 Club Bruges
  4. 🇹🇷 Galatasaray

Gruppo B

  1. 🇩🇪 Bayern Monaco
  2. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Tottenham Hotspur
  3. 🇬🇷 Olympiakos
  4. 🇷🇸 Stella Rossa

Gruppo C

  1. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Manchester City
  2. 🇺🇦 Shakhtar Donetsk
  3. 🇭🇷 Dinamo Zagabria
  4. 🇮🇹 Atalanta

Gruppo D

  1. 🇮🇹 Juventus
  2. 🇪🇸 Atletico Madrid
  3. 🇩🇪 Bayer Leverkusen
  4. 🇷🇺 Lokomotiv Mosca

Gruppo E

  1. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Liverpool
  2. 🇮🇹 Napoli
  3. 🇦🇹 Salisburgo
  4. 🇧🇪 Genk

Gruppo F

  1. 🇪🇸 Barcellona
  2. 🇩🇪 Borussia Dortmund
  3. 🇮🇹 Internazionale Milano
  4. 🇨🇿 Slavia Praga

Gruppo G

  1. 🇷🇺 Zenit San Pietroburgo
  2. 🇵🇹 Benfica
  3. 🇫🇷 Lione
  4. 🇩🇪 RB Lipsia

Gruppo H

  1. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Chelsea
  2. 🇳🇱 Ajax
  3. 🇪🇸 Valencia
  4. 🇫🇷 LOSC Lille

GIRONE A

Il girone A sembra avere le due favoritissime per il passaggio del turno: Psg e Real Madrid. Brugge e Galatasaray sembrano già destinate a giocarsi il terzo posto.

GIRONE B

Anche il girone B ha sulla carta le due squadre favorite per passare agli ottavi: Bayern Monaco e Tottenham. Da non sottovalutare comunque i greci dell’Olympiakos, avversari scomodi specialmente ad Atene. Trasferta insidiosa anche quella a Belgrado, anche se la Stella Rossa parte da cenerentola del girone.

GIRONE C

Il girone C è quello dell’Atalanta. La squadra di Gasperini se la vedrà con il Manchester City di Guardiola, favorito per arrivare primo. Occhio agli ucraini dello Shakhtar, infoltiti di brasiliani e ai croati della Dinamo Zagabria, pieni di vecchie conoscenze del nostro campionato. La Dea ha tutte le carte in regola per passare il turno.

GIRONE D

Juventus e Atletico Madrid partono favorite. Il terzo incomodo è il Bayer Leverkusen, ricco di giocatori di talento ma troppo discontinui. La quarta forza del girone è la Lokomotiv Mosca.

GIRONE E

Liverpool e Napoli si giocheranno il primato, a meno di clamorosi colpi di scena. Insidiose comunque le avversarie Salisburgo e Genk in quello che si preannuncia un girone ricco a livello di gol e spettacolo.

GIRONE F

Il gruppo di fuoco, quello che vede coinvolta l’Inter di Antonio Conte. I nerazzurri se la vedranno con Barcellona e Borussia Dortmund, oltre che con lo Slavia Praga. A nostro avviso i blaugrana sono i favoriti del girone, anche se le assenze peseranno specialmente nelle prime due partite. L’Inter e il Borussia Dormund partono sullo stesso piano. I cechi nettamente indietro.

GIRONE G

Il girone più equilibrato, almeno sulla carta. Difficile fare pronostici in un gruppo che comprende Lione, Zenit, Lipsia e Benfica. A nostro avviso i tedeschi del Red Bull Lipsia potrebbero agire da prima forza del gruppo, le altre partono sullo stesso piano. Diamo qualche chance in più al Lione, squadra ricca di talenti.

GIRONE H

Interessantissimo anche il girone H. Chelsea, Valencia, Lilla e Ajax cercano un posto agli ottavi. La squadra di Lampard parte con i favori del pronostico, ma nulla sembra scontato in questo girone H. Nemmeno l’Ajax, semifinalista della scorsa edizione, sembra avere certezze dopo le cessioni di alcuni pezzi pregiati. Il Valencia è sempre un’incognita, il Lilla è una squadra giovane che può stupire. Il nostro pronostico va in favore di Chelsea e Valencia.


 

Come accennato si inizia oggi. Le fasce orarie sono rimaste quelle dello scorso anno: 18:55, 21. La prima delle italiane a scendere in campo sarà l’Inter, che ospiterà a San Siro lo Slavia Praga. Impegno non certo proibitivo per la squadra milanese. I cechi sono a punteggio pieno nel proprio campionato, ma non sembrano rappresentare un ostacolo insormontabile per Sensi e compagni, pur avendo qualche buona individualità come Stanciu. In serata sarà di scena il Napoli contro il Liverpool, in un match che può dire già molto sul primato del girone. Rivincita della sfida della scorsa edizione, costata l’eliminazione alla squadra di Ancelotti. Inutile dire chi sono i pericoli dei Reds, squadra campione d’Europa e ricca di calciatori fortissimi. Dal canto suo, la compagine azzurra potrà contare sulla spinta del San Paolo e sugli uomini più in forma come Mertens e Fabian Ruiz.

Domani di scena le altre due italiane. La Juventus va in Spagna, in casa dell’Atletico Madrid, in quella che è diventata una classica del calcio europeo. Colchoneros molto rinnovati: l’addio di Griezmann sembra aver creato qualche patema a Simeone, che potrebbe dover rinunciare anche all’ex di turno Morata. Occhio al talento di Joao Felix, già autore di una doppietta in International Champions Cup contro i bianconeri, e al solito Diego Costa. Partita fondamentale per la Juventus, nella quale il gioco di Sarri si dovrà iniziare a vedere. Probabili assenti in casa bianconera Pjanic, Douglas Costa e Higuain. Potrebbe esserci la prima occasione per Dybala. Alle 21 di domani farà il suo debutto anche l’Atalanta, alla prima partecipazione. La squadra di Gasperini non ha nulla da perdere e non parte sfavorita nel proprio girone. Il primo impegno sarà in trasferta. La Dinamo Zagabria è imbattuta da agosto 2018 nelle partite casalinghe e non è una squadra materasso. Prima nel proprio campionato con 16 punti (frutto di 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta), la squadra croata può annoverare tra le sue fila giocatori passati dal campionato italiano con alterne fortune come Petkovic (ex Trapani e Bologna), ma anche gli ex Spezia Situm e Orsic. In panchina per la Dinamo Zagabria c’è l’ex allenatore dello Spezia Bjelica. Gasperini dovrà rinunciare a Muriel, ma l’Atalanta ha tutte le carte in regola per uscire con i 3 punti dalla trasferta al Maksimir.

Il regolamento: la formula del torneo

Sono 32 le squadre al via, divise in 8 gironi da 4 squadre ognuno, che si sfideranno in gare di andata e ritorno per un totale di 6 giornate. Al termine della fase a gironi, le prime due classificate di ogni gruppo (16 squadre in tutto) accedono alla fase a eliminazione diretta: ottavi di finale, quarti e semifinali si giocano su due gare (andata e ritorno), fino alla finale che determinerà il prossimo club campione d’Europa. Campione in carica è il Liverpool, che nella finale della passata edizione ha battuto il Tottenham 2-0.

Quando e dove si gioca la finale?

La finale della Champions 2019-2020 si giocherà il 30 maggio 2020 a Istanbul, allo Stadio Olimpico Ataturk.

Quando si giocano le partite della fase a eliminazione diretta?

Dal 17 settembre all’11 dicembre 2019 si giocano le partite della fase a gironi, che determineranno le 16 squadre che accederanno agli ottavi di finale. Andata degli ottavi di finale il 18-19 e il 25-26 febbraio 2020, ritorno il 10-11 e il 17-18 marzo. I quarti di finale si giocheranno il 7-8 aprile 2020 (andata) e il 14-15 aprile (ritorno). Semifinali il 28-29 aprile (andata) e il 5-6 maggio (ritorno), per chiudere con la finale del 30 maggio 2020.

Quando saranno i prossimi sorteggi?

Al termine della fase a gironi, si terrà il sorteggio che determinerà gli abbinamenti degli ottavi: ogni prima classificata incontrerà una seconda proveniente da un altro girone (non dal proprio). Sorteggio degli ottavi a Nyon il 16 dicembre (gli ottavi si giocheranno a febbraio). Il 20 marzo (due giorni dopo gli ottavi) nuovo sorteggio, sempre a Nyon, per definire sia i quarti di finale sia la “griglia” che determinerà il cammino verso la finale.

Quanto guadagnano le squadre dalla Champions?

La Uefa ha reso noti i premi per la prossima stagione di Champions: garantiti, per la semplice partecipazione alla fase a gironi, 15.25 milioni di euro per ognuno dei 32 club. A questi vanno aggiunti i premi determinati dal “campo”, con ogni vittoria nella prima fase che vale 2.7 milioni (900mila euro per il pareggio). E ancora: 9.5 milioni per chi arriva agli ottavi, 10.5 milioni per la qualificazione ai quarti, 12 milioni per chi raggiunge la semifinale e 15 per chi arriva in finale, con altri 4 milioni alla vincitrice. Infine, ci sono 292 milioni di importi variabili a partire dagli ottavi (legati al “valore” del mercato televisivo del Paese rappresentato dai suoi club) e altri 585 mln suddivisi in base al ranking storico che tiene conto degli ultimi 10 anni (1.1 mln per l’ultima del ranking, 32 alla prima). Per un totale che si aggira tra i 70 e gli 80 milioni, intascati dalla vincitrice (al Liverpool ne andarono 75, nell’ultima edizione).

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