fbpx
foto primo piano di Andrea Ventre di attivazionigratuite.it

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “La figura dei PVR andrebbe realmente riconosciuta e tutelata. Spero che la Manovra non sia solo l’ennesima occasione per fare cassa”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “La figura dei PVR andrebbe realmente riconosciuta e tutelata. Spero che la Manovra non sia solo l’ennesima occasione per fare cassa”

 

“Personalmente sono sempre a favore di manovre che tendano a migliorare professionalità e sicurezza degli esercenti. Auspico solamente, alla luce di quanto appreso dalle recenti news in giro per il web, che questa manovra non sia solo un’occasione per fare cassa da parte del Governo. Vorrei che realmente fosse riconosciuta e tutelata la figura dei PVR e del lavoro fino ad oggi svolto dai titolari”.

E’ quanto commenta ad Agimeg Andrea Ventre, fondatore di AttivazioniGratuite.it riguardo le possibili manovre contenute nel Decreto Fiscale in tema di giochi. “Il servizio PVR è oggi presente prevalentemente in Bar, Tabacchi, Sale Giochi, Edicole, Circoli e costituisce da sempre un’attività svolta per conto di concessionari di gioco autorizzati dai Monopoli di Stato, con la mansione a cura dell’esercente della registrazione e delle ricariche di conti gioco online. Come noto, l’attività svolta ad oggi dagli operatori del settore è mira dell’incertezza legislativa, a causa della mancanza di una regolamentazione specifica; troppo spesso gli stessi non sono stati adeguatamente tutelati, pur avendo la funzione di promuovere il gioco legale e generare notevoli introiti per l’erario.

La rete commerciale di Punti Vendita Ricarica di AttivazioniGratuite.it, presente sull’intero territorio nazionale ed in particolare in Calabria, Basilicata e Puglia, grazie alla collaborazione di rinomati bookmaker, si è sempre contraddistinta per professionalità e legalità, diventando un baluardo di legalità del gioco, in linea con la normativa e il censimento di conti gioco dei clienti; pertanto non possiamo che accogliere con serenità e fiducia tali manovre governative”. lp/AGIMEG

attrezzatura centri scommesse

Offerta Attrezzatura Hardware per PVR Scommesse

Offerta Attrezzatura Hardware per PVR Scommesse

La nostra proposta comprende l’attrezzatura necessaria per l’apertura di un PVR Scommesse ad un costo altamente concorrenziale. La strumentazione rigenerata è attentamente testata e ha una garanzia di 3 mesi, invece l’attrezzatura nuova una garanzia di 1 anno.

L’offerta è dedicata esclusivamente ai clienti di AttivazioniGratuite.it

Totale 1000 euro

Sono inclusi IVA e costi di Spedizione

(pagamento alla consegna o tramite bonifico anticipato)

2

n°2 PC GESTORE/2 monitor

(rigenerati)

  • Processore Intel i3
  • Ram DDR3 8 Gb
  • Hard Disk da 250 Gb
  • Doppia Uscita Video
  • Monitor 19″ Lcd
  • Tastiera e mouse

4

n°4 PC CLIENTI

(rigenerati)

  • Processore Intel G
  • Ram DDR3 4 Gb
  • Hard Disk da 250 Gb
  • Monitor 19″ Lcd
  • Tastiera e mouse

2

 

n°2 Stampanti Termiche

(nuove)

  • Excelvan da 80 mm
  • Collegamento sia USB che Ehernet
  • Ideale per ricevute di promemoria di giocate
  • Ricevute di pagamento/ricariche

Arbore (Gen. GdF): “Due piani operativi per controllare le attività illegali sul gioco e in particolare l’online

Arbore (Gen. GdF): “Due piani operativi per controllare le attività illegali sul gioco e in particolare l’online

 

Molto dettagliato l’intervento, durante il convegno Eurispes “Il Gioco in Italia: tra criticità e opportunità”, del generale della Guardia di Finanza Giuseppe Arbore. “La nostra attenzione è stata dedicata in particolare al segmento dell’online, visto che è un mercato cresciuto del 48% negli ultimi due anni. Ci siamo attrezzati per un maggiore controllo di questo settore; ci tengo a sottolineare che il giocatore è più tutelato se c’è un’offerta legale e quindi il contrasto all’illegale deve essere molto deciso.

La Guardia di Finanza – ha spiegato Arbore – ha organizzato ben due piani operativi dedicati ai giochi, coinvolgendo dei reparti speciali che si sono coordinati con Sogei e ADM per individuare soggetti e zone geografiche più a rischio. Il primo dei due piani operativi è stato sviluppato con le altre Forze dell’Ordine e con il supporto di ADM. Il secondo piano operativo ha visto invece la Guardia di Finanza agire di proprio conto con varie operazioni che ad esempio hanno portato l’anno scorso al sequestro di 400 punti di raccolta di scommessa illegali.

Le attività di indagine – ha sottolineato il generale della GdF- hanno riscontrato tra le violazioni più frequenti, quella della manipolazione delle schede di gioco degli apparecchi da intrattenimento. Si tratta di un controllo da remoto attraverso un sistema molto evoluto e che potrebbe sfuggire a un controllo ordinario e per questo ha richiesto attività di indagine molto sofisticate. Tante anche le violazioni riguardanti piattaforme estere che gestiscono i totem, da segnalare che diverse di queste attività illecite ci riportano a Malta”. Per quanto riguarda il fisico – ha proseguito il generale – stiamo aggredendo principalmente i totem sul territorio, che rappresentano il punto di collegamento tra utente italiano e gli operatori esteri. Tra l’altro, abbiamo avviato una collaborazione con Malta, sede dei principali bookmaker esteri senza licenza in Italia, che avrà un nostro rappresentante in pianta stabile. Il fenomeno riguarda in modo omogeneo tutta l’Italia dal nord al sud, anzi spesso le mafie riescono ad operare meglio nelle regioni dove sono meno controllate”, ha concluso. AGIMEG

Champions League, le partite del primo turno dei gironi

Champions League, le partite del primo turno dei gironi

Prende il via oggi 17 settembre 2019 la 65^ edizione della Champions League, il torneo europeo di calcio per club più importante. Dopo le varie fasi preliminari, che non hanno visto impegnate le italiane, si inizia a fare sul serio con la fase a gironi. La finale si svolgerà il 30 maggio 2020 allo stadio Ataturk di Istanbul. Una competizione molto attesa, che quest’anno vede la partecipazione di 4 squadre italiane: Juventus, Napoli, Inter e Atalanta. I bianconeri sono un’habitué della Coppa, così come partenopei e nerazzurri, prima storica presenza per i bergamaschi. Ci si aspetta tanto dalle italiane, rinforzatesi sul mercato anche per fare bene a livello europeo.

Il sorteggio dei gironi si è svolto il 30 agosto scorso ed ha determinato gli 8 raggruppamenti. Si qualificano agli ottavi di finale le prime due di ogni gruppo, mentre le terze classificate retrocedono in Europa League. Questi i gironi sorteggiati.

 

Il trofeo della UEFA Champions League

Gruppo A

  1. 🇫🇷 Paris Saint-Germain
  2. 🇪🇸 Real Madrid
  3. 🇧🇪 Club Bruges
  4. 🇹🇷 Galatasaray

Gruppo B

  1. 🇩🇪 Bayern Monaco
  2. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Tottenham Hotspur
  3. 🇬🇷 Olympiakos
  4. 🇷🇸 Stella Rossa

Gruppo C

  1. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Manchester City
  2. 🇺🇦 Shakhtar Donetsk
  3. 🇭🇷 Dinamo Zagabria
  4. 🇮🇹 Atalanta

Gruppo D

  1. 🇮🇹 Juventus
  2. 🇪🇸 Atletico Madrid
  3. 🇩🇪 Bayer Leverkusen
  4. 🇷🇺 Lokomotiv Mosca

Gruppo E

  1. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Liverpool
  2. 🇮🇹 Napoli
  3. 🇦🇹 Salisburgo
  4. 🇧🇪 Genk

Gruppo F

  1. 🇪🇸 Barcellona
  2. 🇩🇪 Borussia Dortmund
  3. 🇮🇹 Internazionale Milano
  4. 🇨🇿 Slavia Praga

Gruppo G

  1. 🇷🇺 Zenit San Pietroburgo
  2. 🇵🇹 Benfica
  3. 🇫🇷 Lione
  4. 🇩🇪 RB Lipsia

Gruppo H

  1. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Chelsea
  2. 🇳🇱 Ajax
  3. 🇪🇸 Valencia
  4. 🇫🇷 LOSC Lille

GIRONE A

Il girone A sembra avere le due favoritissime per il passaggio del turno: Psg e Real Madrid. Brugge e Galatasaray sembrano già destinate a giocarsi il terzo posto.

GIRONE B

Anche il girone B ha sulla carta le due squadre favorite per passare agli ottavi: Bayern Monaco e Tottenham. Da non sottovalutare comunque i greci dell’Olympiakos, avversari scomodi specialmente ad Atene. Trasferta insidiosa anche quella a Belgrado, anche se la Stella Rossa parte da cenerentola del girone.

GIRONE C

Il girone C è quello dell’Atalanta. La squadra di Gasperini se la vedrà con il Manchester City di Guardiola, favorito per arrivare primo. Occhio agli ucraini dello Shakhtar, infoltiti di brasiliani e ai croati della Dinamo Zagabria, pieni di vecchie conoscenze del nostro campionato. La Dea ha tutte le carte in regola per passare il turno.

GIRONE D

Juventus e Atletico Madrid partono favorite. Il terzo incomodo è il Bayer Leverkusen, ricco di giocatori di talento ma troppo discontinui. La quarta forza del girone è la Lokomotiv Mosca.

GIRONE E

Liverpool e Napoli si giocheranno il primato, a meno di clamorosi colpi di scena. Insidiose comunque le avversarie Salisburgo e Genk in quello che si preannuncia un girone ricco a livello di gol e spettacolo.

GIRONE F

Il gruppo di fuoco, quello che vede coinvolta l’Inter di Antonio Conte. I nerazzurri se la vedranno con Barcellona e Borussia Dortmund, oltre che con lo Slavia Praga. A nostro avviso i blaugrana sono i favoriti del girone, anche se le assenze peseranno specialmente nelle prime due partite. L’Inter e il Borussia Dormund partono sullo stesso piano. I cechi nettamente indietro.

GIRONE G

Il girone più equilibrato, almeno sulla carta. Difficile fare pronostici in un gruppo che comprende Lione, Zenit, Lipsia e Benfica. A nostro avviso i tedeschi del Red Bull Lipsia potrebbero agire da prima forza del gruppo, le altre partono sullo stesso piano. Diamo qualche chance in più al Lione, squadra ricca di talenti.

GIRONE H

Interessantissimo anche il girone H. Chelsea, Valencia, Lilla e Ajax cercano un posto agli ottavi. La squadra di Lampard parte con i favori del pronostico, ma nulla sembra scontato in questo girone H. Nemmeno l’Ajax, semifinalista della scorsa edizione, sembra avere certezze dopo le cessioni di alcuni pezzi pregiati. Il Valencia è sempre un’incognita, il Lilla è una squadra giovane che può stupire. Il nostro pronostico va in favore di Chelsea e Valencia.


 

Come accennato si inizia oggi. Le fasce orarie sono rimaste quelle dello scorso anno: 18:55, 21. La prima delle italiane a scendere in campo sarà l’Inter, che ospiterà a San Siro lo Slavia Praga. Impegno non certo proibitivo per la squadra milanese. I cechi sono a punteggio pieno nel proprio campionato, ma non sembrano rappresentare un ostacolo insormontabile per Sensi e compagni, pur avendo qualche buona individualità come Stanciu. In serata sarà di scena il Napoli contro il Liverpool, in un match che può dire già molto sul primato del girone. Rivincita della sfida della scorsa edizione, costata l’eliminazione alla squadra di Ancelotti. Inutile dire chi sono i pericoli dei Reds, squadra campione d’Europa e ricca di calciatori fortissimi. Dal canto suo, la compagine azzurra potrà contare sulla spinta del San Paolo e sugli uomini più in forma come Mertens e Fabian Ruiz.

Domani di scena le altre due italiane. La Juventus va in Spagna, in casa dell’Atletico Madrid, in quella che è diventata una classica del calcio europeo. Colchoneros molto rinnovati: l’addio di Griezmann sembra aver creato qualche patema a Simeone, che potrebbe dover rinunciare anche all’ex di turno Morata. Occhio al talento di Joao Felix, già autore di una doppietta in International Champions Cup contro i bianconeri, e al solito Diego Costa. Partita fondamentale per la Juventus, nella quale il gioco di Sarri si dovrà iniziare a vedere. Probabili assenti in casa bianconera Pjanic, Douglas Costa e Higuain. Potrebbe esserci la prima occasione per Dybala. Alle 21 di domani farà il suo debutto anche l’Atalanta, alla prima partecipazione. La squadra di Gasperini non ha nulla da perdere e non parte sfavorita nel proprio girone. Il primo impegno sarà in trasferta. La Dinamo Zagabria è imbattuta da agosto 2018 nelle partite casalinghe e non è una squadra materasso. Prima nel proprio campionato con 16 punti (frutto di 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta), la squadra croata può annoverare tra le sue fila giocatori passati dal campionato italiano con alterne fortune come Petkovic (ex Trapani e Bologna), ma anche gli ex Spezia Situm e Orsic. In panchina per la Dinamo Zagabria c’è l’ex allenatore dello Spezia Bjelica. Gasperini dovrà rinunciare a Muriel, ma l’Atalanta ha tutte le carte in regola per uscire con i 3 punti dalla trasferta al Maksimir.

Il regolamento: la formula del torneo

Sono 32 le squadre al via, divise in 8 gironi da 4 squadre ognuno, che si sfideranno in gare di andata e ritorno per un totale di 6 giornate. Al termine della fase a gironi, le prime due classificate di ogni gruppo (16 squadre in tutto) accedono alla fase a eliminazione diretta: ottavi di finale, quarti e semifinali si giocano su due gare (andata e ritorno), fino alla finale che determinerà il prossimo club campione d’Europa. Campione in carica è il Liverpool, che nella finale della passata edizione ha battuto il Tottenham 2-0.

Quando e dove si gioca la finale?

La finale della Champions 2019-2020 si giocherà il 30 maggio 2020 a Istanbul, allo Stadio Olimpico Ataturk.

Quando si giocano le partite della fase a eliminazione diretta?

Dal 17 settembre all’11 dicembre 2019 si giocano le partite della fase a gironi, che determineranno le 16 squadre che accederanno agli ottavi di finale. Andata degli ottavi di finale il 18-19 e il 25-26 febbraio 2020, ritorno il 10-11 e il 17-18 marzo. I quarti di finale si giocheranno il 7-8 aprile 2020 (andata) e il 14-15 aprile (ritorno). Semifinali il 28-29 aprile (andata) e il 5-6 maggio (ritorno), per chiudere con la finale del 30 maggio 2020.

Quando saranno i prossimi sorteggi?

Al termine della fase a gironi, si terrà il sorteggio che determinerà gli abbinamenti degli ottavi: ogni prima classificata incontrerà una seconda proveniente da un altro girone (non dal proprio). Sorteggio degli ottavi a Nyon il 16 dicembre (gli ottavi si giocheranno a febbraio). Il 20 marzo (due giorni dopo gli ottavi) nuovo sorteggio, sempre a Nyon, per definire sia i quarti di finale sia la “griglia” che determinerà il cammino verso la finale.

Quanto guadagnano le squadre dalla Champions?

La Uefa ha reso noti i premi per la prossima stagione di Champions: garantiti, per la semplice partecipazione alla fase a gironi, 15.25 milioni di euro per ognuno dei 32 club. A questi vanno aggiunti i premi determinati dal “campo”, con ogni vittoria nella prima fase che vale 2.7 milioni (900mila euro per il pareggio). E ancora: 9.5 milioni per chi arriva agli ottavi, 10.5 milioni per la qualificazione ai quarti, 12 milioni per chi raggiunge la semifinale e 15 per chi arriva in finale, con altri 4 milioni alla vincitrice. Infine, ci sono 292 milioni di importi variabili a partire dagli ottavi (legati al “valore” del mercato televisivo del Paese rappresentato dai suoi club) e altri 585 mln suddivisi in base al ranking storico che tiene conto degli ultimi 10 anni (1.1 mln per l’ultima del ranking, 32 alla prima). Per un totale che si aggira tra i 70 e gli 80 milioni, intascati dalla vincitrice (al Liverpool ne andarono 75, nell’ultima edizione).

foto primo piano di Andrea Ventre di attivazionigratuite.it

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Pronti per la nuova stagione sportiva 2019/20 con nuovi negozi”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Pronti per la nuova stagione sportiva 2019/20 con nuovi negozi”

Agenzia scommesse con allestimento completoLa pausa estiva dei principali campionati di calcio europei è ormai giunta al termine e tra pochi giorni partirà anche il campionato di Serie A con il match inaugurale tra Parma e Juventus, in programma sabato 24 agosto alle ore 18:00. Andrea Ventre, con il suo brand AttivazioniGratuite.it, augurando buon campionato a tutti gli esercenti del betting, rinnova il suo impegno sui territori di Calabria, Puglia e Basilicata al servizio delle nuove aperture.

logo attivazionigratute.it

Con l’inizio del campionato di Serie A è normale parlare anche di scommesse sportive. Il settore mai come quest’anno dovrà fare i conti con le nuove norme e i divieti imposti dall’esecutivo. Stop alle sponsorizzazioni, impossibilità per i titolari di sale da gioco di promuovere la propria attività, limiti distanziometrici e limiti d’orari, ma anche mancanza di una normativa che dia agli operatori legali un canale comunicativo preferenziale per distinguersi dagli operatori illegali. Questo sarà un anno di transizione – ha detto Ventre – nel quale l’intero comparto dovrà reinventarsi per mantenere standard di qualità degni della crescita che negli anni ha conseguito. Sono tuttavia fiducioso per il futuro e colgo l’occasione per augurare buon campionato a tutti gli addetti ai lavori, rinnovando il mio personale impegno con AttivazioniGratuite.it anche per quest’anno. Sono da sempre sostenitore del gioco legale e vicino alle esigenze degli esercenti ed imprenditori del settore. Anche quest’anno collaboreremo al fianco dei più rinomati concessionari del gioco legale, coordinando le aperture dei nuovi punti scommesse. I nostri contatti sono sempre attivi per offrire consulenze gratuite e fornire risposte agli imprenditori del betting di domani. Avviamo la nuova stagione con tante novità e nuovi accordi, per adeguarci al meglio alle esigenze territoriali e personali di ogni singola nuova apertura”, ha concluso. lp/AGIMEG

Incremento delle Scommesse online e calo del Gioco nelle Agenzie

Incremento delle Scommesse online e calo del Gioco nelle Agenzie

Nel 2018, per il terzo anno consecutivo, in Italia è scesa la spesa nel gioco fisico e cresciuta quella nell’online. E’ quanto emerge dal Libro Blu 2018 di ADM: lo scorso anno le giocate via internet hanno infatti pesato per il 29,4% rispetto al totale, attestandosi a 31,4 miliardi di euro, nel 2017 sono state pari al 26,4% (26,9 miliardi) mentre l’anno prima valevano il 22,1% (21,3 miliardi) dell’intero comparto dei giochi. Nel triennio, dunque, il gioco online è cresciuto del 7,3%. In questo trend hanno avuto un peso rilevante le misure legislative a contrasto della rete fisica adottate da molte regioni italiane, come il distanziometro che in alcuni casi ha di fatto espulso il gioco lecito dal territorio, come nel caso del Piemonte. Proprio questa regione ha registrato il crolla più significativo della spesa nei giochi nel 2018, in particolar modo nel settore degli apparecchi da intrattenimento che hanno perso il 21,6%, portando il totale regionale a un calo complessivo del 10,6%. La stretta su slot e sale giochi ha quindi influito in maniera importante sul gioco fisico. Agimeg

 

Ma perchè questo incremento del Gioco online?

Scopriamo cos’è il Punto Vendita Ricarica (PVR)

Il Punto Vendita Ricarica (PVR) è un’attività che recluta giocatori per un sito di scommesse sportive tramite un’attività commerciale aperta al pubblico. Internet point, bar, tabacchi, edicole, sale giochi, sono tutte opportunità di lavoro alle quali e’ possibile affiancare il business delle scommesse. Che tu abbia un’attività già avviata o l’intenzione di aprirne una, la soluzione dell’affiliazione è un reale vantaggio commerciale di possibile aggiunta di utili. Tramite queste attività di Punto Vendita Ricariche (PVR) potrai attivare il tuo conto affiliato e aprire e ricaricare direttamente i tuoi giocatori, dando vita alla tua rete di scommettitori.

Dunque, per attivare un PVR basta avere già un attività commerciale aperta come ad esempio Bar, Edicola, Internet Point, Rivendita di Tabacchi, Sala Pubblica da Gioco, Circoli Privati, Vendita Gadget e Servizi, Centro Elaborazione Dati e/o comunque qualsiasi attività commerciale rivolta al pubblico

Cos'è un PVR e Come affiliarsi

Non ci sono costi da corrispondere alla società, non sono imposti vincoli di alcuna natura.

 

  • Si può arredare il locale come meglio si preferisce o in base alle proprie possibilità.
  • Sono necessari solo un pc di cassa e un paio di pc a disposizione della clientela, collegati ad una stampante termica.
  • Non ci sono canoni, vincoli o penali.
  • Non si possono fare scommesse da banco: questo vuol dire che il gestore non può effettuare la scommessa al cliente da un unico conto madre, ma deve aprire il conto intestato al cliente e poi può effettuargli le giocate alla cassa.

 

 

Perchè il Punto Vendita Ricarica è così conveniente?

Apri il tuo Punto Vendita Ricarica a Costo Zero!

E’ la soluzione ideale per chi non è del settore e vuole prendere dimestichezza con il mondo delle scommesse e per chi vuole lanciarsi in una nuova sfida, senza sostenere un investimento eccessivo. Si tratta di una piattaforma molto semplice nell’utilizzo. Il gestore avrà un conto madre, ovvero un conto di gestione che serve unicamente per controllare vincite e guadagni, registrare nuovi clienti, ricaricare i conti gioco dei clienti e effettuare giocate assistite sui conti giochi dei clienti registrati. Quando un cliente entra nel proprio locale, il gestore gli aprirà il conto giochi; dopo che il cliente avrà effettuato il primo accesso (anche con smartphone) allora il gestore caricherà tramite il conto madre il conto del cliente. Fatto ciò la scommessa potrà essere giocata in tre possibili soluzioni:

  • il gestore tramite il conto madre sviluppa la scommessa voluta dal cliente e prima di confermarla sarà il cliente a inserire user e password identificativi del proprio conto giochi;
  • il cliente si siede alle postazioni pc e sviluppa autonomamente la scommessa emettendo un codice prenotazione che consegnerà al gestore;
  • il cliente esce dall’attività e gioca autonomamente a casa sua.

In ognuno dei tre casi, i soldi movimentati costituiranno l’utile della rete del gestore.

L'Agcom boccia lo stop alle pubblicità sul gioco d'azzardo

L’Agcom boccia lo stop alle pubblicità sul gioco d’azzardo: confusione e danni economici

L’Agcom boccia lo stop alle pubblicità sul gioco d’azzardo: confusione e danni economici

 

AGCOM - Autorità per le garanzie nelle comunicazioniL’Autorità garante per le comunicazioni critica il governo sul blocco agli spot e alle sponsorizzazioni di giochi e scommesse sportive. Per l’Authority il decreto dignità ha causato confusione: “Rende più difficile distinguere tra offerta di gioco legale e illegale

L’Agcom ha bocciato il blocco agli spot sul gioco d’azzardo. L’intervento dell’Autorità garante per le comunicazioni arriva a pochi giorni dall’entrata in vigore di una norma inserita nel decreto dignità, approvato un anno fa, che ha previsto il divieto di questo tipo di pubblicità e sponsorizzazioni per contrastare il fenomeno della ludopatia.

 

Confusione tra gioco legale e gioco illegale

Nella segnalazione inviata al governo si parla di “criticità interpretative e problematiche applicative”. In altre parole, la norma avrebbe prodotto una confusione tra prodotti diversi. Per l’Autorità occorre tenere distinto il gioco legale, per il quale “va assicurata la conoscenza e promossa la consapevolezza”, e il vero e proprio gioco d’azzardo illegale, le cui pratiche “vanno distinte e colpite selettivamente”. Con una simile legge si rischia invece di “rendere più difficile distinguere tra offerta di gioco legale e illegale”.

 

La legge ha pieno effetto dallo scorso 14 luglio

La legge era entrata effettivamente in vigore lo scorso 14 luglio, con lo scadere dell’ultima deroga di 12 mesi concessa dal decreto dignità per i contratti firmati prima del 14 luglio 2018. È prevista una sanzione minima di 50mila euro per chi viola il divieto di pubblicità, una cifra che l’Agcom definisce “poco ragionevole e sproporzionata rispetto a tutti gli altri tipi di violazione”.

 

Stimata una perdita da 100 milioni di euro l’anno

Ma non è solo questione di multe. L’Agcom fa notare come un simile stop alle sponsorizzazioni comporterebbe mancati guadagni per circa 100 milioni di euro ogni anno. Nella stagione 2018-2019, nella sola Serie A, le sponsorizzazioni da parte di aziende di giochi d’azzardo sono state pari a circa 30 milioni di euro. Una perdita che, segnala ancora l’autorità, produrrebbe una “penalizzazione nei confronti delle altre Leghe europee”.

 

In gioco anche 300mila posti di lavoro

Oltre al mondo del calcio sono poi coinvolte altre realtà: l’Agcom sottolinea “l’impatto notevole sull’editoria che già vive una forte contrazione dei ricavi pubblicitari”. Ma verrebbe colpito direttamente anche lo stesso settore del gioco legale, che impiega 300mila persone per un gettito fiscale di 10 miliardi l’anno. Si calcola che solo nel 2017, sono stati spesi 100 miliardi in scommesse, di cui l’80% è tornato nelle tasche degli scommettitori sotto forma di vincite.

tg24.sky.it

foto primo piano di Andrea Ventre di attivazionigratuite.it

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Primi sei mesi del 2019 molto positivi, il mercato del betting si è confermato uno dei più attivi dell’economia nazionale”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Primi sei mesi del 2019 molto positivi, il mercato del betting si è confermato uno dei più attivi dell’economia nazionale”

“Nonostante le tante leggi regionali e operazioni atte a sfavorire il settore del gioco d’azzardo, il mercato del betting si è confermato uno dei più attivi dell’economia nazionale, evidenziando ancora una volta quanto importante sia cambiare modi di pensare a riguardo e preservare quanto di buono fin qui costruito su tutto il territorio. I primi sei mesi di questo 2019, sono stati molto positivi per noi e siamo pronti a ripartire con la nuova stagione dopo la pausa estiva”.

E’ quanto ha dichiarato Andrea Ventre di AttivazioniGratuite.it, il portale di consulenza dedicato ai nuovi esercenti del settore scommesse, tracciando il bilancio dei primi sei mesi di quest’anno in attesa dell’avvio della prossima stagione con l’inizio di tutti i campionati principali. “Siamo soddisfatti dei risultati conseguiti – continua Ventre – è cresciuto il nostro numero di contatti e attivazioni e questo lascia ben sperare per i prossimi mesi. Queste attivazioni sono state favorite anche da un importante processo di ‘evoluzione’ del gioco, che ha permesso a sempre più esercenti e imprenditori di orientare il loro business nelle scommesse verso soluzioni alternative alle classiche agenzie. Buona parte dei clienti infatti, a seguito di un’attenta analisi di leggi e imposizioni regionali, ha chiesto di aprire un punto vendita ricarica (PVR) che nei fatti è la soluzione più facile per l’apertura di un centro scommesse oggi. Il PVR non impone vincoli distanziometrici da luoghi sensibili, obblighi sulla metratura dei locali, vincoli di produzione né di allestimento delle sale. Creare una rete di conti gioco – prosegue Ventre – fornisce inoltre i presupposti per guadagnare potenzialmente 24 ore su 24, e dall’altra parte garantisce ai giocatori la sicurezza di giocare con piattaforme certificate dai Monopoli di Stato, con possibilità di impostare limitazioni nelle giocate settimanali”.
Tantissimi imprenditori continuano a contattarci su AttivazioniGratuite.it in cerca di soluzioni adeguate alle loro esigenze e, nella maggior parte dei casi, trovano in noi il giusto compromesso tra la qualità e la completezza del prodotto e la facilità ed economicità dell’investimento. Il tutto infatti viene gestito da consulenti esperti, con possibilità di comodato d’uso, consigli su come rendere confortevole una sala con investimenti minimi. A breve – conclude Ventre – partiremo con una nuova stagione, piena di occasioni e novità e continueremo a dare supporto a chiunque voglia diventare imprenditore nel mondo delle scommesse”

AGIMEG

tar

Tar Emilia, no a licenza pubblica sicurezza a CTD

Tar Emilia, no a licenza pubblica sicurezza a Ctd

sequestro ctdIl Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna ha respinto il ricorso di un centro trasmissione dati, al quale la Questura di Forlì-Cesena ha negato la licenza di pubblica sicurezza.

“Ogni Stato membro – hanno motivando i giudici richiamando la giurisprudenza comunitaria in materia – conserva il diritto di subordinare la possibilità per gli operatori che intendano proporre giochi d’azzardo a consumatori che si trovino sul suo territorio al rilascio di un’autorizzazione da parte delle sue autorità competenti, senza che la circostanza che un operatore privato sia già titolare di un’autorizzazione rilasciata in un altro Stato membro possa esservi d’ostacolo”.

Inoltre “la giurisprudenza nazionale (C.d.S., 5676/2013), da cui il Collegio non ravvisa ragioni per discostarsi, ha affermato che il CTD non potrebbe in ogni caso svolgere l’attività per cui è stata chiesta l’autorizzazione, senza la qualificata presenza nel nostro ordinamento del soggetto nel cui interesse agisce.

Infatti, il sistema concessorio-autorizzatorio, vigente nel nostro ordinamento, la cui legittimità è stata confermata anche dalle Corti europee, riguarda unicamente operatori economici che intendano ‘organizzare e gestire’ nel territorio la parte del mercato nazionale delle scommesse dismessa dalle strutture pubbliche, e non lascia nessuno spazio per formule organizzatorie, che, separando le fasi della negoziazione, non consentano l’individuazione dell’effettivo radicamento giuridico del gestore reale nel mercato nazionale delle scommesse”. lp/AGIMEG

 

Slot Machine, a fine 2018 calo record in tutta Italia

Slot Machine, a fine 2018 calo record in tutta Italia

Quasi 100.000 newslot in meno con nette differenze tra regione e regione. E’ questo quanto emerge dalla tabella, elaborata da Agimeg, sulla distribuzione delle newslot a fine 2018. A fine 2017 erano circa 366.000 gli apparecchi presenti nei 16 distretti (alcune regioni sono accorpate in un unico dato) contemplati dall’ADM. Il Decreto che prevedeva, a partire dal 30 aprile 2018, la riduzione a 265mila degli apparecchi da intrattenimento trova conferma (le differenze riguardano degli arrotondamenti) con i dati di fine anno. Al 31 dicembre 2018 erano quasi 96.000 le newslot in meno rispetto a dodici mesi prima per un calo del -26,2%. Il dato più evidente, come elaborato da Agimeg, è quello che riguarda il distretto Piemonte-Valle d’Aosta che, con 10.700 newslot in meno, fa segnare a fine 2018 un calo del -41,6% degli apparecchi presenti. Ovviamente su questo dato nettamente superiore a tutte le altre regioni, ha influito la Legge Regionale che di fatto sta eliminando il gioco dal territorio. Al secondo posto troviamo l’Emilia-Romagna con una diminuzione del -34,7%, in dodici mesi, degli apparecchi presenti sul territorio regionale. Fenomeno molto più contenuto in Umbria e nelle Marche, le uniche regioni con un calo inferiore al 20%. Come numero totale di newslot tolte dal mercato, il primo posto spetta alla Lombardia dove sono “spariti” oltre 12mila apparecchi.

 

Ecco la tabella completa con il numero di newslot presenti a fine 2018 sui 16 distretti:

 

N. Newslot al 31/12/2017N. Newslot al 31/12/2018Diff.2017/2018Calo %
Piemonte – Valle d’Aosta25.70015.000-10.700-41,6
Emilia Romagna29.10019.000-10.100-34,7
Friuli Venezia Giulia7.8505.500-2.350-29,9
Sicilia20.00014.500-5.500-27,5
Calabria15.70011.500-4.200-26,8
Veneto – Trentino Alto Adige36.60026.900-9.700-26,5
Abruzzo10.2007.500-2.700-26,5
Campania38.30028.500-9.800-25,6
Puglia – Basilicata – Molise30.30023.000-7.300-24,1
Sardegna14.50011.000-3.500-24,1
Lazio35.35027.000-8.350-23,6
Lombardia55.10042.800-12.300-22,3
Toscana22.80018.000-4.800-21,1
Liguria9.8007.800-2.000-20,4
Umbria5.5004.500-1.000-18,2
Marche9.5008.000-1.500-15,8

lp/AGIMEG

Puglia: domani si discute della legge regionale sul gioco e gli operatori manifesteranno davanti il Consiglio

Puglia: domani si discute della legge regionale sul gioco e gli operatori manifesteranno davanti il Consiglio

Il Consiglio Regionale della Puglia tornerà domani ad occuparsi di distanziometro e misure contro la ludopatia, mentre gli operatori del gioco si sono dati appuntamento di fronte alla sede del Consiglio per dare il via a un “confronto volto a rendere compatibili il gioco con la sostenibilità sociale, contrastare gli abusi e combattere l’illegalità”. Il 20 giugno scade infatti la proroga sul distanziometro per gli esercizi preesistenti, la legge regionale del 2013 consentiva infatti alle sale da gioco e agli esercizi che avevano istallato slot di proseguire le attività, senza dover rispettare le distanze dai luoghi sensibili, per altri 5 anni, in sostanza quindi fino alla fine del 2018.

A ottobre scorso il Consiglio Regionale ha adottato una proroga di sei mesi, facendo slittare il termine appunto al 20 giugno. Questo lasso di tempo – prevedeva la stessa proroga – doveva servire a svolgere un ciclo di audizioni “con tutti i soggetti portatori di interesse al fine di valutare attentamente le diverse posizioni e apportare alla legge regionale n. 43 del 2013 le modifiche necessarie a renderla uno strumento utile, specie al contrasto e alla diffusione, nel contrasto al gioco d’azzardo patologico senza ledere i diritti dei lavoratori e degli operatori del settore”.

Però, domani, il Consiglio Regionale non farà il punto della situazione, ma discuterà un disegno di legge presentato dal Consigliere Vincenzo Colonna (Noi a Sinistra per la Puglia) e altri, per inasprire ulteriormente la legge regionale del 2013. Il testo in realtà appare in gran parte superato: si compone di 4 articoli e 3 riguardano il divieto di pubblicità del gioco e il taglio dei contributi alle emittenti locali che trasmettono pubblicità del gioco. Il Governo nazionale ha però già varato un pacchetto di norme che vietano qualunque forma di pubblicità del gioco con il decreto Dignità. L’ultima norma riscrive la previsione che detta l’elenco dei luoghi sensibili – ma in realtà il contenuto è pressoché identico – scompare però questa frase: “L’autorizzazione – concessa dalle amministrazioni locali alle sale da gioco, NdR – è concessa per cinque anni e può essere chiesto il rinnovo dopo la scadenza”. Lo stesso giorno, dalle 10 alle 13, gli operatori dei giochi – supportati dai sindacati Filcams CGIL, Fisascat CISL PUGLIA – si raduneranno in un sit-in di fronte alla sede del Consiglio Regionale. Tante le sigle importanti che hanno aderito alla manifestazione, tra le quali Agisco, Emi Rebus, Sapar, Acadi, Astro. lp/AGIMEG

foto primo piano di Andrea Ventre di attivazionigratuite.it

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Punti Vendita Ricarica (PVR), la nuova frontiera delle scommesse in Italia”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it):

Punti Vendita Ricarica (PVR), la nuova frontiera delle scommesse in Italia

logo attivazionigratute.itIl progresso tecnologico e la crescita del fenomeno scommesse in Italia ha portato il settore dei giochi a picchi di attenzione e successi senza precedenti. La richiesta sempre più ampia del mercato e la voglia di portare i comfort di gioco a livelli ottimali, ha incentivato i provider di scommesse, a creare soluzioni diversificate al fine di rendere il gioco, più confortevole e comodo per esercenti e giocatori. Andrea Ventre, intervistato da www.thebettingcoach.com, parla delle nuove tendenze attualmente in via di sviluppo in Italia.

 

Andrea Ventre, da anni in prima linea con il suo brand AttivazioniGratuite.it al fianco degli esercenti di Puglia, Basilicata e Calabria, cosa consiglierebbe ad un imprenditore per avere successo nel settore delle scommesse sportive?
Qualsiasi imprenditore, per aver successo nel mondo delle scommesse, deve tenere in considerazione diversi fattori già in fase di start-up:

  • individuare una zona ottimale per il collocamento del proprio negozio, dove non ci siano concorrenti e vi sia un buon passaggio di possibili utenti;
  • puntare su un provider serio che abbia tra i suoi prodotti, una buona offerta di giochi, che sia veloce e puntuale nei pagamenti ma soprattutto che sia garantito AAMS.
  • offrire all’interno del proprio negozio, un ambiente confortevole e personale disponibile a soddisfare le esigenze della clientela.

 

Tecnologia e nuove soluzioni operative sempre più all’avanguardia; come è cambiato il gioco e quali servizi un punto di gioco deve assolutamente offrire? 
Il modo di fare scommesse, è cambiato tantissimo nel tempo; le grandi agenzie organizzate con penne e palinsesti dove la fila domenicale allo sportello rappresentava un cult, con il susseguirsi degli anni, hanno abbandonato le loro “vesti” classiche, optando per look sempre più diversificati e flessibili. Pc in sala, conti online e live e prenotazioni scommessa, hanno spianato la strada al giocatore del futuro, oggi cliente di location all’avanguardia all’insegna della tecnologia e dell’efficienza in termini di velocità. Il popolo del gioco si dirige verso internet, attiva conti gioco e gestisce le sue scommesse tramite con un click. Un punto scommessa, non può trascurare tale evoluzione, quindi, per essere efficace e di successo deve garantire prodotti fruibili online competitivi e di grande qualità.

 

Leggi attuali e incertezza scoraggiano sempre più le nuove aperture: sembra dunque importante trovare un compromesso tra proposte di business e rischio. In base alla sua esperienza, quale soluzione consiglierebbe agli imprenditori del futuro? 
Leggi attuali e la stretta fiscale sempre più pressante, scoraggia le nuove start-up del mondo giochi. Costi da sostenere e incertezza, rallentano gli investimenti. Personalmente ritengo che il futuro del gioco sia online e per questo il sistema gioco legale, offre nuove possibilità di investimento meno onerose e soprattutto a basso rischio. Questi sono i fattori che hanno portato a nascita e sviluppo dei PVR (Punti Vendita Ricarica), richiestissimi da tantissimi nuovi imprenditori. Aprire un PVR vuol dire avere avvio celere e facile, investimento contenuto e zero vincolo e canoni, ma soprattutto guadagni ottimali h24 anche ad attività è chiusa e con meno stress lavorativo.

 

Quali sono i vantaggi che il Servizio Vendita Ricarica offre ai suoi imprenditori e giocatori?
AttivazioniGratuite.it promuove affiliazioni PVR ottimali, capaci di garantire il top di provvigioni e cura dei propri esercenti. Con la nostra consulenza, curiamo tutti gli aspetti del processo di avvio, dall’allestimento della sala all’acquisto della strumentazione a basso costo. Grazie alla nostra esperienza, abbiamo selezionato prodotti completi capaci di soddisfare qualsiasi richiesta da parte di utenti ed esercenti, innestando tra i vari servizi, anche quello di ricariche telefoniche, pagamento bollettini, ricariche varie, visure, ecc. Offriamo consulenze gratuite per chiunque fosse interessato, contattarci è semplice, basta visitare il nostro sito web www.AttivazioniGratuite.it. es/AGIMEG

affiliazione punto scommesse

Mercato delle Scommesse Sportive online ad Aprile.

scommesse online - pvr scommesseMercato delle Scommesse Sportive online ad Aprile.

Vediamo la divisione per operatore.

Le scommesse sportive online chiudono aprile con una spesa di 75,5 milioni di euro. La top 5 è formata da Bet365, Sks365, Snaitech, Eurobet e Sisal. Buoni risultati anche per Goldbet e Lottomatica. Ecco come si sono divisi il mercato della spesa delle scommesse sportive online i principali operatori:

OPERATOREQUOTE DI MERCATO SU SPESA
BET36514,59%
SKS36512,63%
SNAITECH11,39%
EUROBET10,81%
SISAL8,28%
GOLDBET8,06%
LOTTOMATICA5,78%
WILLIAM HILL2,72%
BWIN2,71%
BETALAND2,19%
POKERSTARS2,07%
E-PLAY 241,90%
VINCITU’ GROUP1,84%
BETFAIR1,55%
BGAME1,33%
MULTIGIOCO1,02%
STANLEYBET1,01%
8880,82%
BETPOINT0,81%
MICROGAME0,72%
GI.LU.PI.0,69%
REPLATZ0,66%
UNIBET0,65%
SCOMMESSEITALIA0,64%
NEXIGAMES0,55%
DOMUS BET0,54%
BETFLAG0,47%
SCOMMETTENDO0,46%
VITTORIA BET 20090,43%
BETCLIC0,42%
BWIN0,42%
PINTER0,23%
UNIVERSAL SOLUTIONS0,14%

– elaborazioni Agimeg su dati Adm – AGIMEG

 

 

  • Hai un’attività commerciale e vuoi aggiungere le Scommesse Sportive all’interno del tuo locale?

  • Vuoi aprire da zero il tuo Punto Scommesse?

 

Contattaci e richiesti la nostra consulenza.

Con il nostro aiuto potrai realizzare la tua Idea, in modo: Facile, Economico e Veloce!

guardia di finanza crotone

Crotone, dilaga l’illegalità: scoperti numerosi apparecchi da gioco irregolari e piattaforme online non autorizzate

Crotone, dilaga l’illegalità: scoperti numerosi apparecchi da gioco irregolari e piattaforme online non autorizzate.

sequestro penale

I Baschi Verdi del Gruppo di Crotone, nell’ambito di mirati servizi finalizzati alla prevenzione e repressione di illeciti nel settore dei giochi e delle scommesse, hanno compiuto numerosi sequestri e denunciato tre responsabili a Crotone ed Isola di Capo Rizzuto.

In particolare, le Fiamme Gialle della componente specialistica anti-terrorismo pronto impiego, agli ordini del capitano Michele Filomena, al termine di una attenta analisi di rischio, condotta attraverso l’uso delle potenti banche dati in uso al corpo della Guardia di Finanza, avendo constatato indici di anomalia nei confronti di quattro esercizi commerciali, esercenti attività di bar, ubicati nella provincia pitagorica, dopo aver compiuto preliminari sopralluoghi, hanno proceduto, durante le festività pasquali, all’esecuzione di accessi mirati.

L’operazione compiuta ha permesso di accertare la presenza, presso i locali controllati, di 13 apparecchi da divertimento ed intrattenimento, privi di qualsiasi titolo autorizzativo, accesi e funzionanti, nonché, la presenza di 8 personal computer e relative stampanti, connessi a piattaforme di gioco online che consentivano l’esecuzione di scommesse su eventi sportivi, privi delle necessarie concessioni ed autorizzazioni.

I finanzieri hanno pertanto proceduto al sequestro di tutti i congegni ed alla denuncia di tre responsabili alla locale Procura della Repubblica di Crotone. Inoltre, i titolari delle quattro attività commerciali sono stati segnalati alle competenti autorità amministrative per l’irrogazione delle prescritte sanzioni pecuniarie, quantificate, complessivamente, in circa 210.000,00 euro.

Tale servizio costituisce un’ulteriore risposta alla diffusa esigenza di legalità nello specifico settore, proveniente sia dalle linee d’azione del Comando Generale del Corpo finalizzate al recupero di una importante risorsa per le casse dello stato, sia dalla necessita’ di tutelare i giocatori. Chi organizza e promuove giochi illegali e abusivi danneggia gli operatori autorizzati che rispettano le regole. Le offerte di gioco non gestite e non garantite dallo stato sono insicure e pericolose. Jamma.tv

rulli slot

Da Nord a Sud: il fenomeno dei totem illegali al centro dei controlli della Gdf.

Da Nord a Sud: il fenomeno dei totem illegali al centro dei controlli della Gdf.

controlli della guardia di finanzaDal Piemonte alla Sicilia. La lotta al gioco illegale prosegue con la Guardia di Finanza impegnata in controlli e sequestri nei confronti della sale che non rispettano la normativa italiana per quanto riguarda il gioco pubblico. Tra le attività illecite che sono oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine si registrano in particolare i totem, apparecchi che consentono di giocare su piattaforme prive di concessione dello Stato italiano. Un danno non solo per l’Erario e per chi opera legalmente dovendo fare i conti con una concorrenza sleale, ma soprattutto per i giocatori, visto che nella maggior parte dei casi i totem non rispettano le direttiva di sicurezza come il divieto dei giochi ai minori. Ma quali sono i numeri di questo fenomeno? Il bilancio del dossier della Guardia di Finanza – riporta Agimeg – sul contrasto al gioco illegale e irregolare effettuato su un anno di indagini (il 2018) segnala che per quanto riguarda i controlli amministrativi, sono stati ispezionati 4.390 esercizi, accertando 913 violazioni che hanno portato alla denuncia di 283 persone ed al sequestro di 1.263 punti illegali di raccolta scommesse. I totem segnalati sono stati 534.
Nel 2019 il fenomeno non è rallentato, anzi. Operazioni di varia portata hanno messo in luce una forte attività senza collegamento alla rete di controllo dei Monopoli. A fine marzo ad esempio il Comando regionale Puglia della Guardia di Finanza ha disposto l’esecuzione di un piano straordinario di interventi finalizzato a prevenire e reprimere il fenomeno del gioco illegale e delle scommesse clandestine: ben 63 le apparecchiature sequestrate tra terminali informatici (i cosiddetti totem), personal computer e attrezzature, con la verbalizzazione di 32 persone. Non è stato di certo un caso isolato. Interventi simili sono stati messi in atto soprattutto in Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata e Abruzzo. Il fenomeno ovviamente non riguarda solamente il Sud. Le stesse forze dell’ordine in Piemonte hanno lamentato il fatto che in qualche modo le nuove normative che prevedono il distanziometro delle sale dai luoghi sensibili abbia favorito chi non rispetta le regole. I totem hanno avuto “gioco facile” rispetto alle apparecchiature correttamente collegate alla rete di Monopoli di Stato. Maggio è quindi iniziato con con la denuncia dei Carabinieri in provincia di Alessandria di otto italiani per associazione a delinquere finalizzata alla frode informatica ed alla truffa ai danni dello Stato. A seguito di numerose perquisizioni effettuate presso esercizi pubblici nei Comuni di Mirabello, Alessandria, Spinetta, Sale, Tortona, Novi Ligure e Castello d’Annone, sono stati sequestrati 15 apparecchi da gioco. lp/AGIMEG

attuazione decreto dignità - divieto pubblicità

Divieto di pubblicità sui giochi: vediamo in che caso sarà possibile farla.

Divieto di pubblicità sui giochi: vediamo in che caso sarà possibile farla.

Agcom ha fatto chiarezza sull’applicazione del divieto di pubblicità sui giochi inserito nel Decreto Dignità. Resta vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di sponsorizzazione, o di comunicazione con contenuto commerciale del gioco con vincita in denaro effettuata dagli influencer. Stop anche a gadget brandizzati.

AGCOM - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Agcom ha stilato però anche una serie di esclusioni dal divieto di pubblicità, che mirano a rafforzare la tutela del consumatore, il contrasto al gap, la comunicazione commerciale B2B, le fiere per gli operatori, le comunicazioni sociali e l’utilizzo del marchio per identificare il gioco legale. Eccole nel dettaglio:

“1. Stante la ratio della norma – rafforzare la tutela del consumatore e realizzare un più efficace contrasto del disturbo da gioco patologico – esulano dal divieto:

  • le comunicazioni commerciali business to business, ivi incluse quelle diffuse sulla stampa specializzata;
  • l’organizzazione di fiere sul gioco a pagamento destinate ai soli operatori di settore;
  • le comunicazioni di responsabilità sociale di impresa, quali per esempio le campagne informative sui giochi vietati in senso assoluto e su quelli ammessi ma proibiti per i minori, sui fattori di rischio a cui sono esposti i giocatori denominati “problematici”, sui valori legati al gioco legale, di informativa sul gioco legale, sui rischi dell’usura connessi al gioco patologico, l’attivazione di corsi di formazione sulla ludopatia riservati agli operatori di gioco, la predisposizione di cautele nei confronti del giocatore problematico (ad esempio attraverso la creazione di piattaforme online dedicate agli utenti al fine di offrire un aiuto nel caso di gioco compulsivo), senza esposizione del marchio o del logo;
  • le comunicazioni “cause related marketing”, effettuata sotto forma di citazione del concessionario quale finanziatore di un determinato progetto o iniziativa di carattere sociale e benefico, senza esposizione del marchio o del logo;
  • l’utilizzo del marchio che identifichi, oltre ai servizi giochi con vincite in denaro o d’azzardo, ulteriori attività (punti vendita), aventi carattere autonomo, purché non sussistano ambiguità circa l’oggetto della promozione e in questa non compaiano elementi evocativi del gioco fatta eccezione per la mera denominazione del fornitore;
  • la televendita di beni e servizi di gioco a pagamento qualora ricorrano entrambe le seguenti condizioni:

a) l’offerta di gioco a pagamento su mezzo televisivo rappresenti l’oggetto della concessione per l’esercizio dell’attività di offerta del gioco a pagamento rilasciata dall’Agenzia delle dogane e dei Monopoli;

b) la televendita sia finalizzata esclusivamente alla conclusione del contratto di gioco, consti della mera esecuzione del gioco stesso e non contenga alcun riferimento né abbia natura promozionale. La valenza promozionale della televendita è comunque presunta qualora la stessa venga trasmessa all’interno di un palinsesto televisivo generalista o semigeneralista.”

lp/AGIMEG

scelta tra gioco legale e illegale

Cresce il numero di apparecchi irregolari, non collegati alla rete e centri scommesse illegali

Cresce il numero di apparecchi irregolari, non collegati alla rete e centri scommesse illegali.

Ancora sequestri di slot e centri scommesse illegali in tutta Italia. A Torino spuntano fuori anche delle slot con doppia scheda, in regola di giorno e illegali di notte. E sempre a Torino, trovati apparecchi irregolari ed elevate multe per 170mila euro. I divieti fanno aumentare il gioco illegale? Sembrerebbe così.

slot machine

 

Ragusa: scoperto dalla GdF punto clandestino di raccolta scommesse, denunciate due persone

Stretta contro il gioco irregolare nella provincia di Ragusa. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza ha sottoposto a controllo 12 esercizi commerciali. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato complessivamente 6 apparecchi da gioco e 8 terminali informatici “totem”. Inoltre è stato scoperto un punto clandestino di raccolta scommesse, all’interno del quale sono state trovate postazioni telematiche che consentivano di effettuare scommesse online a distanza su siti internet di operatori esteri non autorizzati. Gli apparecchi non erano collegati alla rete dei Monopoli e privi di concessioni e licenze. Due titolari degli esercizi commerciali sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa.

 

Controlli GdF a Torino: sequestrati sei apparecchi da gioco irregolari. Per due locali multe per 170 mila euro

Pugno duro contro il gioco irregolare a Torino. Gli uomini della Guardia di Finanza del Gruppo Torino hanno eseguito alcuni controlli sul territorio per prevenire e reprimere violazioni finanziarie ed episodi di microcriminalità. I militari hanno scoperto in una sala giochi tre slot non collegate ai Monopoli di Stato e con software truccato per ridurre le possibilità di vincita dei clienti. Nel corso dell’intervento, sono state anche rilevate irregolarità riguardanti il profilo della normativa antiriciclaggio. Sono state quindi elevate sanzioni per 100mila euro. Stesso numero di slot irregolari è stato scoperto anche in un bar. Ai danni del titolare è stata quindi elevata una sanzione di 70 mila euro.

 

Torino: slot con la scocca truccata, l’ultima frontiera per truffare i Monopoli

Slot machine double face a Torino per truffare i Monopoli. Di giorno apparecchi regolarmente collegati alla rete di ADM, di notte entrava in gioco una seconda scheda che permetteva di giocare in modo irregolare. E’ quanto hanno scoperto i finanzieri di Torino in una sala giochi: tre slot – come riporta La Stampa di Torino – erano in possesso di una scocca predisposta per l’inserimento di una seconda scheda per aggirare la legge, di fatto l’incasso non veniva registrato dai Monopoli in quanto l’apparecchio non era più collegato in rete. Non solo. Il titolare aveva annotato gli incassi di ciascuna macchina: la legge non prevede un registro dedicato a questo tipo di contabilità. Un affare da 10mila euro al mese per ogni apparecchio. A seguito dei controlli della GdF, il titolare della sala rischia una multa fino a 100mila euro, per truffa ai danni dei Monopoli e per aver aggirato la normativa antiriciclaggio

 

Sicilia: sequestrati beni per oltre mezzo milione di euro alla banda degli spaccaossa, anche un bar con sala slot e un centro scommesse

Fratturavano e mutilavano arti in cambio di denaro a persone con criticità economiche; poi intascavano i soldi delle assicurazioni. Con questa strategia, in Sicilia, la banda degli spaccaossa si arricchiva sulla pelle di persone povere o con deficit mentale. E’ quanto emerso nell’operazione Tantalo 2 a Palermo e a Trapani in cui sono state arrestate 42 persone, accusate di lesioni gravi, usura, estorsione, peculato, truffe assicurative e auto-riciclaggio. Sono invece 250 gli indagati per un totale di ben 159 capi d’imputazione. Secondo gli investigatori il giro d’affari della banda superava 1,6 milioni di euro. Inoltre, insieme alle misure cautelari personali, “all’esito di complesse e articolate investigazioni economico-finanziarie, è stata ricostruita la capacità contributiva lecita dei soggetti aventi ruolo apicale in seno alle organizzazioni criminali, che risultava assai modesta rispetto all’effettivo tenore di vita condotta”. “L’ingiustificata sproporzione è stata posta alla base di un ulteriore provvedimento di sequestro emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica di Palermo al quale si è dato corso e con il quale sono state sottoposte a sequestro tre società, tra cui un bar con una sala biliardo e annessa sala slot e centro scommesse, un gommone con motore fuoribordo, due autovetture, una moto di grossa cilindrata, conti correnti bancari, polizze assicurative e liquidità per un valore complessivo di stima di oltre mezzo milione di euro.”

 

Sassari: torneo di Texas Hold’em in un circolo privato, 13 persone indagate per gioco d’azzardo

Il personale della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Sassari, ha notificato un provvedimento di conclusione di indagini preliminari nei confronti di tredici persone, che a vario titolo si sono rese responsabili di gioco d’azzardo. I fatti risalgono alla scorsa estate: in un circolo privato erano state sorprese le medesime persone, mentre giocavano ad un torneo di Poker “Texas Hold’em”, con versamento di somme ingenti e la possibilità di rientrare in gioco versando nuove quote, modalità considerata comunque illecita e qualificata come gioco d’azzardo. In un’altra sala giochi, invece, il gestore ha proseguito nonostante più provvedimenti di sospensione ed è stato deferito all’autorità giudiziaria per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

 

Caserta: sequestrati dalla GdF 20 apparecchi da gioco e denunciate 8 persone

Pugno duro contro il gioco irregolare nella provincia di Caserta. Sono 8 le persone denunciate alle competenti Procure della Repubblica e ben 20 gli apparecchi da gioco sequestrati al termine di una serie di controlli messi in campo negli ultimi giorni dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Caserta. In particolare, nel retrobottega di un bar di Santa Maria la Fossa, sprovvisto di ogni autorizzazione, sono stati scoperti quattro apparecchi da gioco abusivi e sono stati identificati e denunciati anche 2 clienti. Sono state sequestrate poi 11 slot prive di collegamento alla rete dei Monopoli in una sala giochi di Mondragone. Inoltre, presso una sala giochi di Castel Volturno, i militari hanno rilevato l’installazione di 3 postazioni attraverso le quali venivano effettuate scommesse online su eventi sportivi per conto di bookmaker esteri privi della concessione dei Monopoli. Sanzionati poi altri punti vendita per irregolarità amministrative.

 

Caserta: sequestrati beni per 300mila euro a imprenditori attivi nel settore delle slot affiliati del clan “Belforte”

Il personale della Divisione Anticrimine della Questura di Caserta e della Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise hanno dato esecuzione al decreto di sequestro di prevenzione emesso dal Tribunale di S. Maria Capua Vetere nei confronti di imprenditori attivi nel settore delle slot e vicini al clan “Belforte”- fazione Maddaloni. Il provvedimento, in particolare, va a colpire il patrimonio illecitamente accumulato dalla famiglia Marciano. Sono stati interessati: rapporti finanziari, beni mobili, ditte individuali comprensive di beni strumentali e 127 apparecchi da gioco, per un valore complessivo di 300.000 euro.

 

Asti e Torino, controlli GdF: sequestrati 4 apparecchi da gioco manomessi. Sanzioni per 12mila euro per titolari e gestori

Eseguito una mirata attività nella provincia astigiana volta al contrasto del gioco illegale o irregolare, da parte della Tenenza di Nizza Monferrato, con il supporto degli altri Reparti della Guardia di Finanza di Asti e di quello di Lanzo Torinese, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e Monopoli di Torino, Asti-Alessandria e Vercelli. L’operazione di servizio, che ha visto anche l’impegno di una pattuglia specializzata nel settore dei giochi e delle scommesse illegali del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Torino, parte da una verifica fiscale eseguita dai finanzieri nicesi ad un gestore di apparecchi da gioco astigiano. Nel corso dell’operazione controllati circa 70 apparecchi da gioco installati all’interno di una decina di esercizi pubblici, in prevalenza bar e ristoranti, aventi sede in diverse località della provincia di Asti e Torino. Sequestrati 4 apparecchi che risultavano manomessi. Elevate sanzioni nei confronti del gestore degli apparecchi irregolari e dei titolari degli esercizi per un totale di 12.000 euro, oltre al sequestro dei 2.000 euro presenti all’interno degli apparecchi.

 

Chieti Scalo: sequestrato centro scommesse abusivo con computer collegati a un’agenzia straniera non autorizzata

Sequestrato un centro scommesse abusivo di Chieti Scalo, in cui 16 computer risultavano collegati a un’agenzia austriaca non autorizzata in Italia. Il provvedimento è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti su richiesta del sostituto procuratore.

Agimeg

AGCOM - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni

Agcom, Pubblicità gioco: possibili aperture per le agenzie scommesse e negozi che offrono gioco

Agcom, Pubblicità gioco: possibili aperture per le agenzie scommesse e negozi che offrono gioco.

sala scommesseCome già segnalato da Agimeg nei giorni scorsi, le linee guida dell’Agcom in merito al divieto di pubblicità sul gioco previste dal Decreto Dignità sembrano essere orientate, secondo gli ultimi rumors, verso un giro di vite per quanto riguarda il tema delle sponsorizzazioni (tema molto delicato e che ha visto scendere in campo anche la Lega Calcio) e la pubblicità televisiva. Ieri l’Agcom aveva anche però dichiarato che le linee guida non sarebbero andate nella direzione di una “distruzione” della pubblicità istituzionale. In tal senso va probabilmente letta la possibilità che verrà data alle agenzie di scommesse e più in generale ai negozi che offrono gioco, di poter mantenere la loro insegna e le vetrofanie che indicano l’attività svolta. In questo modo l’utente potrebbe distinguere l’attività lecita da quella illegale. Potrebbe esserci anche una apertura, come appreso da Agimeg, verso la stampa specializzata ed i social. es/AGIMEG

soldi spesi nel gioco d'azzardo

Il Fisco “festeggia” il picco di gettito sulle slot, ma gli italiani spendono in giochi solo l’1,86% del proprio reddito

Il Fisco “festeggia” il picco di gettito sulle slot, ma gli italiani spendono in giochi solo l’1,86% del proprio reddito

 

Il Fisco “festeggia” il picco di gettito sulle slot, ma gli italiani spendono in giochi solo l’1,86% del proprio reddito

Palazzo delle Finanze (Roma) – Sede del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef)

Gli italiani hanno speso in giochi e scommesse in media l’1,86% del proprio reddito. Lo rivela Agimeg incrociando dati del Mef e dell’Adm. Intanto il Fisco festeggia il picco di gettito sulle slot e BankItalia fa i conti con gli alert su operazioni a rischio riciclaggio.

MEF-ADM-ISTAT: Gli italiani spendono in media nel gioco l’1,8% del proprio reddito. Al Sud la spesa più alta. Ben 12 regioni con un’incidenza della spesa per il gioco sul reddito sotto il 2%

Gli italiani hanno speso in giochi e scommesse in media l’1,86% del proprio reddito, con la percentuale più alta registrata in Campania (3,3%) e la più bassa in Trentino Alto Adige (1,1%). E’ quanto emerge da un’analisi condotta da Agimeg sugli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Finanze – relativi alle Dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (Irpef) e dichiarazioni IVA per l’anno di imposta 2017 – incrociati con la spesa nei giochi per l’anno 2017 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e con il numero di occupati certificato dall’Istat.
Il quadro che emerge smentisce l’allarmismo, alimentato dalla politica con campagne di attacco nei confronti del gioco, per quanto riguarda la diffusione e la pericolosità di giochi e scommesse: nell’anno di riferimento, infatti, ogni italiano lavoratore, che ha un reddito medio di 20.670 euro, ha speso nel gioco circa l’1,8% del proprio reddito complessivo. Dall’analisi emerge che appartengono al Sud le regioni con la percentuale di spesa maggiore per il gioco, mentre la spesa è più bassa la Centro-Nord: la Campania guida questa speciale classifica con il 3,3%, seguita dalla Calabria con il 3,1% e dalla Puglia con il 2,9%. Subito fuori dal podio il Molise con il 2,76% e poi un’altra regione meridionale, la Sicilia con il 2,70%, tallonata dall’Abruzzo con il 2,69%. Le grandi regioni italiane, come Lombardia e Lazio, sono invece sotto la media nazionale, rispettivamente con una percentuale dell’1,5% e dell’1,7%. Numeri contenuti anche per l’Emilia Romagna (con l’1,5%) e ancor di più il Veneto (appena l’1,2% del reddito). Da notare che ben 12 regioni su 20 (il 60%) fanno registrare un’incidenza della spesa nel gioco sul reddito inferiore al 2%.
Focalizzando l’analisi sugli apparecchi da intrattenimento – Slot e VLT – spesso ritenuti la principale causa della ludopatia e per questo oggetto di regolamenti comunali e regionali per limitarne l’orario di accensione e vietarne la collocazione sul territorio se posti troppo vicino a luoghi considerati sensibili, emerge che ogni italiano ha speso tra slot e vlt l’1,1% del proprio reddito, circa 19 euro al mese. Molise e Calabria sono le due regioni con la percentuale più alta rispetto alla media nazionale (1,71% e 1,70%), con la Campania al terzo posto con l’1,6%, ma in top five anche Puglia e Sardegna appaiate con l’1,49%. Anche in questo caso le grandi regioni italiane viaggiano a una media più bassa, addirittura sotto il punto percentuale: la Lombardia è allo 0,98%, il Lazio allo 0,97% il Piemonte allo 0,89%, mentre il Trentino Alto Adige si segnala per la percentuale più bassa di spesa nelle slot in rapporto al reddito procapite (0,78%).
Per quanto riguarda le scommesse sportive, colpite come del resto tutto il settore dal divieto di pubblicità introdotto dal Decreto Dignità, si evince che la spesa media procapite per ogni italiano lavoratore è di poco superiore ai 17 euro annui (1,5 euro al mese), il che significa che l’impatto sul reddito complessivo medio è pari a meno dello 0,1%. Il ‘picco’ si ha in Campania, con lo 0,33%, seguita dalla Puglia, poi la Calabria con lo 0,19%. Sopra lo 0,1% Abruzzo, Basilicata e Sicilia, mentre tutte le altre regioni si piazzano sotto la soglia dello 0,1%.

 

TOTALE GIOCHI
REGIONI% spesa su reddito
ABRUZZO2,69%
BASILICATA2,29%
CALABRIA3,13%
CAMPANIA3,33%
EMILIA ROMAGNA1,58%
FRIULI V.G.1,53%
LAZIO1,72%
LIGURIA1,74%
LOMBARDIA1,55%
MARCHE1,91%
MOLISE2,76%
PIEMONTE1,43%
PUGLIA2,94%
SARDEGNA2,38%
SICILIA2,70%
TOSCANA1,65%
TRENTINO A.A.1,17%
UMBRIA1,90%
VALLE D’AOSTA1,33%
VENETO1,28%
MEDIA ITALIA1,86%
elaborazioni Agimeg

 

APPARECCHI (SLOT+VLT)
REGIONI% spesa su reddito
ABRUZZO1,46%
BASILICATA1,30%
CALABRIA1,70%
CAMPANIA1,61%
EMILIA ROMAGNA1,03%
FRIULI V.G.1,04%
LAZIO0,97%
LIGURIA1,13%
LOMBARDIA0,98%
MARCHE1,14%
MOLISE1,71%
PIEMONTE0,89%
PUGLIA1,49%
SARDEGNA1,49%
SICILIA1,13%
TOSCANA1,06%
TRENTINO A.A.0,78%
UMBRIA1,15%
VALLE D’AOSTA0,79%
VENETO1,01%
MEDIA ITALIA1,11%
elaborazioni Agimeg

 

SCOMMESSE SPORTIVE
REGIONI% spesa su reddito
ABRUZZO0,11%
BASILICATA0,12%
CALABRIA0,19%
CAMPANIA0,33%
EMILIA ROMAGNA0,04%
FRIULI V.G.0,04%
LAZIO0,07%
LIGURIA0,05%
LOMBARDIA0,04%
MARCHE0,07%
MOLISE0,09%
PIEMONTE0,05%
PUGLIA0,24%
SARDEGNA0,03%
SICILIA0,16%
TOSCANA0,05%
TRENTINO A.A.0,03%
UMBRIA0,05%
VALLE D’AOSTA0,04%
VENETO0,03%
MEDIA ITALIA0,08%
elaborazioni Agimeg

 

UIF (Bankitalia): “Nel 2018, le segnalazioni ricevute da prestatori di servizi di gioco sono state in totale 5.067”

“Nel secondo semestre del 2018 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha ricevuto 48.687 segnalazioni di operazioni sospette, in aumento rispetto a quelle pervenute nel periodo corrispondente del precedente anno (9,1 per cento). Nell’anno sono state acquisite 98.030 segnalazioni, con un aumento del 4,5 per cento rispetto al 2017″. E’ quanto si legge nei “Quaderni dell’antiriciclaggio – Collana Dati statistici II-2018”, pubblicati dall’Uif – Unità di informazione finanziaria per l’Italia. “A fronte di una sostanziale stabilità delle segnalazioni inoltrate dagli operatori bancari, si rilevano maggiori livelli di partecipazione al sistema segnaletico da parte di altre categorie di soggetti obbligati, quali IMEL e IP, anche comunitari, e prestatori di giochi e scommesse. Nel secondo semestre del 2018 l’incidenza del comparto finanziario non bancario è aumentato dal 14,3 al 18,6 per cento e quella del comparto non finanziario dal 10,4 al 12,2 per cento”. Le segnalazioni ricevute dai prestatori di servizi di gioco sono state in totale, nel 2018, 5.067 (in aumento rispetto alle 2.600 del 2017), ripartite in 1.864 nel primo semestre e 3.203 nel secondo. Le segnalazioni ricevute dai prestatori di servizi di gioco hanno rappresentato il 5,2% delle segnalazioni totali. I prestatori di servizi di gioco hanno utilizzato in media 52 giorni per le segnalazioni, contro i 128 della pubblica amministrazione.

MEF, Conto Riassuntivo Tesoro: nei primi 2 mesi del 2019 oltre 1,08 miliardi da Preu Slot e VLT

Superano 1,36 miliardi di euro gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco nel periodo dal 1° gennaio al 28 febbraio 2019. E’ quanto rende noto il Conto Riassuntivo del Tesoro. Nel dettaglio, oltre 1,08 miliardi provengono dal Preu applicato su Slot e Vlt, oltre 178 milioni dai proventi del lotto, oltre 40,2 milioni da altri proventi delle attività di gioco, oltre 29,4 milioni come quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici e oltre 9,4 milioni come Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici.
A questi si aggiungono 27,1 milioni dai proventi derivanti dal gioco del bingo, oltre 96,8 milioni dai proventi relativi ai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento ed ai giochi numerici a totalizzatore nazionale, 84,8 milioni dalla ritenuta del 6 per cento sulle vincite del gioco del lotto, oltre 244,1 milioni dalle lotterie nazionali ad estrazione istantanea e 5.992 euro dal versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6, t.u. di cui al r. d. 18 giugno 1931, n. 773. Agimeg.

limiti orari slot machine

Maratea (PZ): ordinanza limita la possibilità di giocare con le slot.

Maratea (PZ): ordinanza limita la possibilità di giocare con le slot.

Il Sindaco di Maratea (PZ), Domenico Cipolla, ha pubblicato ieri ordinanza a disciplina degli orari di funzionamento degli apparecchi automatici nel territorio comunale.

Gli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco con vincita in denaro ex art. 110 comma 6 TULPS collocati in tutti gli esercizi autorizzati ai sensi degli artt. 86 e 88 TULPS e negli altri esercizi commerciali ove è consentita la loro installazione, – si legge nell’ordinanza – sono stabiliti dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 17:00 alle ore 22:00 di tutti i giorni, compresi i festivi.

Negli orari in cui vige il divieto di funzionamento, gli apparecchi da gioco dovranno essere spenti singolarmente tramite l’interruttore elettrico dovendosi considerare in violazione della presente ordinanza anche la sola potenzialità all’uso dell’apparecchio eventualmente accesso ancorché non utilizzato.

Quindi è fatto obbligo al titolare dell’esercizio di esporre, su ogni apparecchio, in maniera ben visibile al pubblico, un cartello con indicazione degli orari di funzionamento degli apparecchi da gioco.

Il provvedimento sarà pienamente efficace ed esecutivo a partire dal 1 maggio 2019.

L’ottemperanza sarà accertata dalla Polizia Locale e da tutte le forze di Polizia, chiunque violi le disposizioni della presente ordinanza è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da € 150,00 a € 450,00 ai sensi dell’art. 7-bis, del D.Lgs n. 267/2000 con l’applicazione dei principi di cui alla legge 689/1981.

La sanzione verrà comunicata, a cura dell’organo accertatore, al Questore ed al Responsabile dello Sportello Unico delle Attività Produttive del Comune di Maratea per tutti gli eventuali provvedimenti di competenza nonché al Comando di Polizia Locale di Maratea che, fino alla eventuale attivazione di una banca dati centralizzata, curerà l’archivio delle violazioni ai fini della verifica della reiterazione.

In caso di reiterazione di violazione delle disposizioni previste dalla presente ordinanza – intendendosi per tale la violazione commessa per due volte in un periodo di 365 giorni, da computarsi a partire dall’ultima violazione – anche se si è già provveduto al pagamento della sanzione pecuniaria, si applicano le sanzioni accessorie previste dagli articoli 9,10 e 17 TULPS, in particolare la sospensione dell’attività della sala giochi, autorizzata ai sensi dell’art.86 TULPS, ovvero del funzionamento degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, TULPS collocati negli esercizi autorizzati, ai sensi degli artt. 86-88 TULPS, sospensione disposta con provvedimento del Responsabile del SUAP. L’eventuale inottemperanza al provvedimento di sospensione disposto dal Responsabile del SUAP oppure dall’Autorità di P.S., dà luogo, ricorrendone tutti i presupposti, al sequestro degli apparecchi o, qualora previsto dal provvedimento, all’intera attività commerciale. Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con quelle contenute nella presente ordinanza.

Contro il presente provvedimento è ammesso ricorso, al Tribunale Amministrativo della Regione Basilicata entro 60 giorni, ovvero, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro il termine di 120 giorni, decorrenti dalla scadenza del termine di pubblicazione all’albo pretorio o della piena conoscenza del provvedimento medesimo.

Jamma.tv

Metti un Mi Piace
Clicca e scopri la nostra offerta PVR
apri il tuo Punto Scommesse
Inviaci ora un messaggio!
Tasto contatto whatsapp AttivazioniGratuite.it
Blog e News
Commenti recenti
Archivi