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Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Il distanziometro in Puglia non può mandare a casa onesti imprenditori e lavoratori”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Il distanziometro in Puglia non può mandare a casa onesti imprenditori e lavoratori”

Come in Piemonte, anche in Puglia gli imprenditori e i lavoratori del comparto giochi si apprestano ad affrontare con forza e determinazione la dura “battaglia” al fine di ottenere una fondamentale proroga al distanziometro. Il countdown verso il 20 dicembre 2018 (data in cui il decreto legge n. 43/2013 dispiegherà i suoi effetti e farà valere le regole del distanziometro di 500 mt da tutti i luoghi sensibili) è ormai iniziato e di fatto, in tale data, intere famiglie di imprenditori e lavoratori perderanno le loro uniche fonti di reddito, vanificando investimenti economici e sacrifici adoperati in tanti anni di attività.

Andrea Ventre, con il suo AttivazioniGratuite.it, dà forza al messaggio lanciato dagli esercenti pugliesi e, in occasione dello sciopero organizzato presso il Palazzo di Consiglio Regionale di oggi, ribadisce quanto importante sia essere uniti e costanti nel chiedere con forza rispetto e attenzione. “Il distanziometro in Puglia – ha dichiarato Ventre – non può mandare a casa onesti imprenditori e lavoratori che da sempre hanno scelto vie economiche legali e organizzate dalla legge, la stessa legge che oggi li priva in maniera forzata di beni ottenuti con impegno e sacrificio non solo economico. E’ necessario – conclude Ventre – che la politica riveda manovre e modi di agire, creando una linea unica di azione e quindi una legge nazionale, per evitare che possano innescarsi meccanismi compromettenti per l’intera economia nazionale”.

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “L’inaugurazione di un nuovo punto vendita, occasione per promuovere il gioco legale sul territorio”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “L’inaugurazione di un nuovo punto vendita, occasione per promuovere il gioco legale sul territorio”

Grande soddisfazione per Andrea Ventre, che lo scorso 10 ottobre a Marcellina (Cosenza) in via Verbicaro 5, ha dato il benvenuto a un nuovo punto vendita realizzato con la supervisione del suo AttivazioniGratuite.it. Musica e colori hanno fatto da contorno alla serata inaugurativa, che come spiegato da Ventre, “oltre a presentare la nuova gestione, è stata occasione per trasmettere ai tanti ospiti e curiosi presenti, messaggi importanti per incentivare e valorizzare il rispetto dei diritti del gioco legale su tutto il territorio”.

La Signora Borriello e il figlio Ciriaco, emozionati dalla loro nuova avventura imprenditoriale, hanno ringraziato i presenti, soddisfatti della nuova veste che il loro bar ha assunto grazie ai consigli e gli accorgimenti che AttivazioniGratuite.it ha dispensato. In un clima di forte incertezza e preoccupazione, eventi del genere rappresentano nuova linfa vitale e di speranza per l’intero settore. lp/AGIMEG

Quanto costa aprire un Centro Scommesse?

Quanto costa aprire un Centro Scommesse?

Quando si vuole investire in un’attività commerciale, la soluzione che viene presa spesso in considerazione, sia per le possibilità di guadagno che per la facile gestione, è l’apertura di un centro scommesse. Pianificare e prevedere quelli che sono i costi di realizzazione non è semplice, lo strumento più immediato è la ricerca sul web, ma non sempre si riesce a trovare una consulenza specifica o risposte che siano in linea con le nostre aspettative.

“AttivazioniGratuite.it nasce proprio per questo”, spiega Andrea Ventre, suo fondatore: ”Per individuare il costo di un centro scommesse si devono valutare tantissimi fattori, e soprattutto le vere necessità del cliente. La soluzione più facile ed economica è sicuramente il PVR (Punto Vendita Ricarica). Come spiegato sul nostro sito web www.AttivazioniGratuite.it, si tratta di una soluzione che può essere svolta da qualsiasi attività commerciale (bar, tabacchi, ricevitorie, edicole, sale giochi, ecc), non ha nessun costo di attivazione o costi di altra natura, né tanto meno vincoli di metratura e di allestimento; l’investimento è molto ridotto, sui 300/400 euro, basta un semplice pc, stampante ed un collegamento ad internet.

“Per quei clienti che cercano un approccio più completo alle scommesse e vogliono avviare proprio un punto vendita, offrendo scommesse da banco” – continua Ventre – “abbiamo creato una soluzione a costi ridotti, con la possibilità di un rimborso sull’investimento. In questo caso sarà possibile giocare da banco, quindi direttamente dall’operatore di sala, diverse tipologie di giocate: Sport, Live, Virtuali, ed inserire nella sala delle postazione clienti, dette “Casse self”, dove lo stesso potrà stampare direttamente le proprie giocate senza l’ausilio dell’operatore di sala. I costi di allestimento variano in base alla metratura del locale, le condizioni murarie del locale, la disponibilità del cliente; per essere il più precisi possibile abbiamo sviluppato un preventivo della parte tecnologica, indispensabile per il lavoro da sala:

  • N° 2 postazioni casse,
  • N° 2 postazione clienti,
  • N° 6 pc (ci cui n° 2 pc madre-doppio monitor, n° 2 pc virtual e n° 2 pc clienti),
  • N° 2 monitor tv (da 48” e 50”),
  • N° 3 stampanti termiche,
  • N° 1 stampante a4,
  • Materiali di consumo e tabelle regolamenti di legge,
  • Montaggio,
  • Configurazione,
  • Corso di formazione.

Il costo è indicativamente di 6500 euro+iva.

 

Per maggiori informazioni, basta visitare la nostra pagina e richiedere una consulenza dedicata tramite la nostra area contatti”.

AGIMEG

Computer nei PVR: ancora una vittoria del gioco a distanza.

Computer nei PVR: ancora una vittoria del gioco a distanza.

Ordinanza resa il 19 luglio 2018 dal Tribunale del Riesame di Palermo in tema di punti di vendita e ricarica per la raccolta a distanza.

Il Tribunale penale del Riesame, adito da soggetto indagato di illecita intermediazione e titolare di un PVR per la raccolta a distanza, assistito dall’avv. Marco Ripamonti, ha affrontato il tema della presenza dei personal computer all’interno dei punti di ricarica e dei limiti del relativo utilizzo da parte dei clienti.

Lo stesso Collegio del riesame ha, quindi, affermato come le attività che i clienti titolari di conto di gioco possano svolgere all’interno del PVR e tramite le strumentazioni messe a disposizione, siano non soltanto limitate alla ricarica dei conti ma anche di gioco sul portale del concessionario stesso, purchè senza intermediazione da parte di alcuno. Una pronuncia, quindi, che interviene su una questione ancora dibattuta e controversa, quale la possibilità di utilizzare i personal computer nei punti di ricarica anche per lo svolgimento del gioco.

L’avvocato Ripamonti, già nel 2016, in occasione dell’assoluzione presso il Tribunale di Belluno di un esercente titolare di sala giochi e pvr, aveva dichiarato: “Il tema della partecipazione al gioco presso i pvr pdc è stato definito in tutti i processi di cui mi sono occupato con pronuncia assolutoria e non credo che ciò sia casuale. Sono stati diversi i concessionari e titolari di punti di commercializzazione ad aver subito ingenti danni per via di sequestri e processi. C’è da chiedersi, ora, chi dovrà provvedere a risarcire tutti questi danni“.

Jamma.tv

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Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Lottare per difendere il mondo dei giochi è un dovere per tutto il comparto”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Lottare per difendere il mondo dei giochi è un dovere per tutto il comparto”

“La linea politica adottata dal nuovo Governo contro il mondo dei giochi continua a destare sempre più perplessità e paure tra gli addetti ai lavori che invano da tempo chiedono di poter esprimere in tavoli tecnici loro idee e soluzioni alternative. Il passare del tempo non fa altro che aggravare situazioni e innescare meccanismi che porteranno in definitiva al collasso di un intero settore economico, molto importante non solo per chi ci lavora ma anche per l’economia dell’intero paese”.

E’ quanto dichiara Andrea Ventre, di AttivazioniGratuite.it. “I controsensi del Decreto Dignità e delle leggi regionali infine sono palesi ed evidentissimi, ma sembra che il silenzio dei vari schieramenti politici voglia premiare una forma di fare politica orientata al moralismo (utile in fase di campagna elettorale) a tutti i costi a discapito di uomini e donne nonché cittadini e lavoratori “sacrificabili” per un tornaconto mediatico di massa. Il comparto giochi continua a lottare per difendere diritti e investimenti economici, ma soprattutto per cercare di cambiare opinioni populiste forgiate da cattiva informazione e discriminazioni infondate”.

Per questo motivo e nel tentativo di una presa di coscienza da parte del legislatore, il 18 settembre 2018, in Piemonte (una delle regioni più colpite dalle misure contro l’azzardopatia) è stata organizzata una manifestazione pacifica di protesta presso il consiglio regionale. “Mi associo ai colleghi piemontesi – ha continuato Ventre -, perché è importante sia continuare a far sentire la propria voce, sia per spingere anche altre regioni a far gruppo e a dar sostegno all’intero settore. La legge regionale in Piemonte, come in altre regioni più a nord è molto più stringente e gravosa rispetto al resto della penisola, ma ciò non significa che la problematica non meriti l’attenzione da parte di tutte le regioni. Il fenomeno a breve diventerà nazionalizzato, per questo urge una presa di coscienza immediata da parte di tutti noi soggetti economici interessati. E’ un obbligo e un dovere lottare per un diritto inalienabile come quello all’indipendenza economica, formando e informando la gente – ha concluso Ventre – al di fuori del settore e facendogli capire tramite tutti i canali possibili, i media, la stampa e i social, l’importanza e il valore di tempo e investimenti che ognuno di noi dedica al proprio lavoro”.

All’indomani dell’entrata in vigore del Decreto Dignità si susseguono una miriade di interrogativi

All’indomani dell’entrata in vigore del Decreto Dignità si susseguono una miriade di interrogativi: ed emergono i primi paradossi.

Una cosa è certa. Con l’emanazione del Decreto Dignità voluto dal governo e appena convertito in legge dal Parlamento, non sarà più possibile promuovere i prodotti di gioco con vincita in denaro. O di azzardo che dir si voglia. E’ scritto chiaro e tondo nel testo di legge: “è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici digitale e telematici, compresi i social media”. Rendendo quindi inequivocabile la ratio del provvedimento. Tenendo conto, peraltro, che la stessa legge, addirittura, estende dal 1° gennaio 2019 il divieto “anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni, programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive e acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata”.  Quello che è assai meno chiaro, invece, è ciò che effettivamente può e deve essere considerato una “pubblicità” o una “promozione” di questo tipo di giochi. Al punto che, all’indomani dell’approvazione definitiva della legge, si rincorrono una serie di quesiti dentro e fuori all’industria del gioco, che oltre a movimentare gli uffici di molti studi legali alla ricerca di pareri interpretativi attendibili, sono destinati a sfociare in una serie di grandi e piccoli contenziosi.

NECESSARIA UNA DISCIPLINA – Nonostante la formulazione “globale” della norma, che sembra includere qualunque cosa all’interno del divieto, esistono in effetti degli ambiti di applicazione che richiedono chiarimenti da parte dello stesso governo o delle autorità preposte al controllo di questo divieto. Se non addirittura una disciplina specifica. Si pensi per esempio alle insegne che sono oggi posizionate all’esterno dei locali e in particolare sulle soglie dei tabaccai, per indicare che all’interno di quell’esercizio si offrono determinati servizi di gioco, come per esempio quello di ricevitoria: un “prodotto” che non hanno tutti i pubblici esercizi ma solo alcuni – esattamente come avviene per i tabacchi – e che per tale ragione deve essere segnalato all’esterno. Ci sarebbe quindi da attendersi che le insegne sia escluse dal campo di applicazione del divieto: nonostante la definizione decisamente ampia della norma, che include anche i richiami “indiretti”, può far desumere il contrario. Ma quand’è, quindi, che un’insegna può configurarsi come un mero servizio di informazione alla clientela senza ricadere nell’ambito della pubblicità? Non essendo stato previsto un esplicito esonero nel testo di legge, sarà bene che il Legislatore fornisca opportuni chiarimenti in materia, anche per consentire a operatori ed esercenti di adeguarsi. Tanto più se si considera che un’analoga riflessione si potrebbe fare non solo per le insegne nel senso stretto del termine, ma anche per le vetrine e segnaletiche esterne dei locali di gioco, che certo non potranno trasformarsi in pareti da affissioni di messaggi pubblicitari o non potranno svolgere un ruolo da richiamo esplicito ai giocatori, in virtù delle prescrizioni governative, ma non si può neppure pensare di rendere questo tipo di locali completamente indistinguibili da altri edifici, come avverrebbe imponendo vetrine neutre e nessuna insegna, visto che ad essere dichiarata illegale (almeno per ora) è la sola pubblicità del gioco e non l’attività. Per un’altra fattispecie che merita senz’altro una risposta. Come pure le altre situazioni sulle quali l’associazione dei gestori di apparecchi, Assotrattenimento, intende interrogare l’Agcom: per provare a capire se, in virtù del divieto, dovranno essere rimossi anche i loghi aziendali delle società di gioco che compaiono oggi sui furgoni e mezzi di trasporto in generale e quelli presenti sui gadget che vengono oggi distribuiti ai clienti o ai visitatori dei pubblici esercizi.
Abbandonando le questioni relative alla segnaletica e agli allestimenti di vario genere ed entrando nei locali di gioco, tuttavia, lo scenario non è affatto più chiaro. Anche in questo caso bisognerà capire cosa si può fare e cosa no. Se la mera esposizione di un tagliando della lotteria (non quella nazionale, unica esonerata dal divieto, ma piuttosto di quella istantanea) o di una schedina dei giochi numerici sarà da considerare una promozione di questi giochi, vorrebbe dire stravolgere completamente le attività, portandosi però al limite dell’esercizio della libertà di impresa, e forse anche oltre ogni soglia di legittimità e non solo di sostenibilità.

DUBBI (E RISCHI) ANCHE ONLINE – Ma i dubbi e gli interrogativi degli addetti ai lavori non si fermano certo qui. Neppure l’ambiente online è immune da dubbi: e i rischi, in questo caso, appaiono addirittura maggiori. Sul fatto che non si potranno più pubblicare banner pubblicitari o rimandi diretti ai siti di società di gioco, non ci possono essere interpretazioni diverse da quelle suggerite dall’evidenza. Ma una volta entrati sul sito internet di un operatore di gioco, cosa potrà o non potrà comparire su queste pagine web? Si potranno almeno proporre i classici bonus o spiegare le varie tipologie di giocata agli utenti, tenendo conto che chi ha aperto quella pagina probabilmente sa già cosa cerca e non avrebbe senso una censura a quel livello? Anche qui, la logica suggerirebbe una risposta, anche immediata: ma sarà bene che a farlo sia la legge o una ulteriore norma esplicativa. Non prevista dalla legge (il Decreto Dignità, già in vigore, non necessita di provvedimenti attuativi per essere applicato), ma assolutamente necessaria. Per rispondere a una moltitudine di interrogativi che abbiamo qui proposto e citato soltanto in minima parte e che sono destinati a moltiplicarsi col passare dei giorni. Con un nodo da sciogliere che potrebbe rivelarsi ancor più centrale: ovvero, quello della fiera di settore. Di certo saranno immuni dal Decreto Dignità le prossime edizioni di autunno e primavera della kermesse del gioco, in quanto senz’altro già contrattualizzate: ma tenendo conto che una fiera rappresenta il principale strumento di promozione di un mercato, si potrà continuare a organizzare eventi di questo tipo, nel gioco? Rendendo indispensabile, anche qui, una disciplina che riguardi (e tuteli) almeno il business ed eventualmente le comunicazioni “b2b”, cioè tra aziende e tra operatori e non rivolte al grande pubblico, come avviene appunto nelle fiere di settore.

CAMBIO ANCHE IN TV? – Senza contare, poi, che oltre ai dubbi interpretativi degli addetti ai lavori, iniziano a farsi largo anche numerosi altri interrogativi sull’impatto che questa legge può avere all’esterno del settore. Si pensi ad esempio alle altre forme di “gioco d’azzardo” che non vengono ancora riconosciute come tali (o, almeno, non considerate dall’opinione pubblica o quanto meno dalla politica) pur rientrando pienamente in questo tipo di definizione: prima su tutte quella dei quiz televisivi, già tirati in ballo su queste pagine, ma non dal governo nel decreto dignità. Se davvero è vietata “qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo”, allora non potranno più andare in onda quei giochi in cui si punta su un pacco o si è sottoposti a qualunque tipo di prova di abilità in cambio di denaro, visto che di “azzardo” si tratta. Per definizione.
Ma soprattutto, se la ratio della norma dovesse davvero tradursi (confermarsi?) in un autentico diktat e in una serrata generale che non ammetterà esclusioni di sorta, a dover sparire, allora, dovranno essere anche tutte quelle campagne pubblicitarie figlie della cosiddetta Gamification (ovvero, la ben nota e diffusa tecnica di marketing utilizzata in ogni ambito e in ogni paese), nelle quali si ricorre molto a richiami affini al mondo del gioco, anche “di azzardo”, per promuovere i più disparati prodotti e servizi: dai rulli di una slot machine rappresentati in un volantino della banca nella promozione di mutui o prestiti agevolati, ai grattini impiegati nei supermercati per vincere buoni spesa e così via. Per un’altra moltitudine di esempi, anche questi destinati a sparire in caso di applicazione rigida della legge, destinata a cambiare radicalmente diversi ambiti della quotidianità del nostro paese, e non soltanto dell’industria del gioco pubblico. O del mondo dello sport, sul quale si attendono le più pesanti ricadute dovute all’applicazione del nuovo divieto.

Chissà se un giorno si potranno vietare anche gli slogan della politica, quando non seguiti da sviluppi o iniziative concrete: visto che anche in quel caso, in un certo senso, si tratta di azzardo. E con in palio una posta ben più alta di qualunque altro gioco: come il futuro del nostro paese e la sua credibilità agli occhi del mondo. Ci sarebbe da scommettere: ma senza pubblicizzarlo.

Articolo scritto da Alessio Crisantemi su Gioconews.it

Come aprire un PVR (Punto Vendita Ricarica) di Successo

Come aprire un PVR (Punto Vendita Ricarica) di Successo

Il mondo del gaming, nonostante le forti critiche populiste degli ultimi tempi, continua a rappresentare per tutti gli attori economici, una valida risorsa sulla quale puntare ancora.

Far business sui giochi però diventa sempre più difficile, in quanto chi continua o vuol investire aprendo un’attività incontra mercati molto concorrenziali e difficili da canalizzare, complici le recenti modifiche di legge e relativi veti introdotti dal Decreto Dignità.

Andrea Ventre, fondatore del portale AttivazioniGratuite.it, detta nuove linee guida da seguire per aver successo utilizzando il PVR (Punto Vendita Ricarica) in un mercato in continua evoluzione e spesso interesse di giovani imprenditori.

 

Quali accorgimenti sono necessari per aumentare al massimo le possibilità di guadagno?

Spesso mi capita di essere contattato da ragazzi pronti ad avviare un personale punto – dice Ventre – invogliati dai costi di avviamento ridotti rispetto ad altre tipologie di attività e dalle ottime possibilità di rendita che il mondo dei giochi offre. La maggior parte di loro risulta essere inesperta, e per questo spesso investe male i capitali iniziali, riducendo notevolmente le possibilità di successo.

Da qui alcuni consigli che è bene valutare prima di iniziare

 

  • Scegliere un locale commerciale comodo e in una zona lontana da luoghi sensibili:

Sala scommesse AttivazioniGratuite.itè buona norma recarsi preventivamente presso gli uffici comunali predisposti e ASL di competenza, informandosi circa i cosiddetti luoghi sensibili, prima di individuare zone specifiche nelle quali ubicare la propria attività. Selezionare locali commerciali a distanza da scuole, chiese o altri punti a rischio ludopatia aiuta un nuovo imprenditore a non aver problemi in seguito, durante il suo percorso imprenditoriale.

locale ottimale per le esigenze di un’agenzia deve avere almeno 60 metri quadri ed essere in posizione strategica rispetto ai competitors, cioè deve presentare una buona zona di passaggio con parcheggio o facilmente raggiungibile a piedi.

Importante è per chi decide di usufruire di immobili in affitto, scegliere locali con prezzi di locazione non troppo onerosi.

 

  • Affiliarsi ad un Bookmaker competitivo:

una piattaforma di gioco per essere competitiva deve curare diversi aspetti, tra i più importanti troviamo le quote sport che devono essere concorrenziali e supportate da un ampio palinsesto, ma soprattutto un provider che fa la differenza accetta in maniera flessibile tutte le giocate ed è celere nel pagamento di tutte le vincite, non solo quelle relative allo sport ma anche quelle di tutti gli altri giochi. Le grafiche del sito sono importanti e i servizi connessi come lo streaming delle partite sono diventate vera priorità per la fidelizzazione degli utenti.

Da considerare è il discorso provvigioni, infatti è il guadagno la vera ragione e l’elemento chiave del nostro business. Un provider che permette piani valutabili e personalizzabili è quello che fa per noi.

 

  • Affiancare i giochi a servizi o attività moderne e di tendenza:

quando parliamo di centro scommesse, ovviamente pensiamo ad un’attività incentrata sulle scommesse, ma non è così. Il Pvr per essere considerato tale, deve integrarsi con un’altra tipologia di attività commerciale che non deve rappresentare un peso per il punto, ma una risorsa da valorizzare.

Differenziare la propria offerta di servizi è un’arma in più per fidelizzare i clienti.

Pensare ad un bar o inserire distributori automatici di cibo e bevande, offrire servizi come pagamenti e ricariche o addirittura internet point è la linea comune e più utilizzata da chi decide di investire in questo settore.

 

  • Investire in pubblicità e nel marketing:

rendere la propria attività conosciuta e visibile è cosa molto importante. Le nuove leggi introdotte con il Decreto Dignità però non facilitano tale processo. Sono abolite sponsorizzazioni e spot, le pagine facebook bandite, ma molti non sanno che il primo modo di farsi pubblicità è curare all’interno dei propri punti i clienti, parlare con loro consigliandoli, seguirli in tutte le loro esigenze rispondendo alle loro domande.

Offrire di tanto in tanto un caffè a un cliente anziché regalargli gadget diventa una buona occasione di confronto e dialogo, e funziona molto di più rispetto a onerose campagne pubblicitarie.

Il mondo del gaming è in continua evoluzione, per questo rimanere costantemente aggiornati consultando www.AttivazioniGratuite.it è il primo passo verso un business di settore vincente.

PVR Scommesse – Confronto Quote Prima Giornata di Serie A 2018/19

PVR Scommesse – Confronto Quote Prima Giornata di Serie A 2018/19.

Abbiamo più e più volte riportato e pubblicizzato sul nostro Blog, ma anche sulla Pagina Facebook, la convenienza delle nostre quote calcio; ma oggi a circa 10 giorni dall’inizio del Campionato di Serie A 2018/19 vogliamo dimostrarlo semplicemente mettendoci a confronto sugli eventi della Prima Giornata di Serie A con ben 6 società leader indiscusse del Settore Scommesse (non riporteremo i nomi delle altre società, poichè non ci sembra un’azione corretta).

Per i titolari dei PVR (Punti Vendita Ricarica) promuovere un Bookmaker concorrenziale è un aspetto fondamentale, i clienti infatti sono sempre alla ricerca del Centro Scommesse che gli proponga le Quote più Alte, sicuramente il metodo più corretto per “misurare” questa differenza è simulare giocate uguali su diverse piattaforme fino a trovare quella che ci offre una Vincita Potenziale Superiore.

Abbiamo sviluppato in simultanea la stessa giocata provando con un importo di 2 euro;

Teniamo a precisare che le quote, bonus e vincite non sono in nessun modo modificate o contraffatte ed è tutto assolutamente reale.

ecco i risultati…

Scommesse - Confronto Quote Prima Giornata di Serie A 2018/19 www.AttivazioniGratuite.it


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Entro poco tempo verrai ricontattato per definire tutti gli aspetti di una Collaborazione Vincente!

Scommesse e PVR (Punto Vendita Ricarica): un’opportunità importante per gli imprenditori.

Scommesse e PVR (Punto Vendita Ricarica): un’opportunità importante per gli imprenditori.

Andrea Ventre di AttivazioniGratuite.itLe recenti modifiche, introdotte dal Decreto Dignità, oltre che a sfiduciare nuovi investimenti orientati al settore giochi e scommesse, hanno acceso dibattiti e confronti importanti tra tutti gli addetti ai lavori, che, nel tentativo di dare certezza ad un segmento attualmente confuso, valutano e consigliano soluzioni alternative e meno onerose, oggi sottovalutate ma che in futuro, potrebbero rivelarsi idee importanti e vincenti per fare business.

Andrea Ventre, in prima linea con il suo AttivazioniGratuite.it, spiega il perché avviare un PVR rappresenta una scelta ottimale alternativa alla classica agenzia; una soluzione low-budget aperta a tutti. Diventare imprenditore – dice Ventre – di un’attività legata alle scommesse, porta a pensare immediatamente alla tipica agenzia da banco, con offerta di gioco effettuata senza censimento del giocatore ma soprattutto ottenuta tramite l’ausilio di uno o più operatori. Errore comune e molto spesso commesso da chi per la prima volta si appresta a diventare esercente di un’agenzia, è proprio quello di sottovalutare tutta una serie di vincoli e investimenti che l’avvio comporta e che in poco tempo, con effetti catastrofici, portano al fallimento di un business plan già in partenza precario.

Oggi le multinazionali dei giochi e i grandi provider di scommesse richiedono, tramite contratti e già in fase di start up, garanzie certe di fatturato (dettaglio che non tutti conoscono), che in caso di mancato rispetto, portano a risoluzioni contrattuali celeri e senza possibilità di opposizione. Parliamo di cifre mai inferiori ai 40mila euro giocati/mese, che difficilmente una nuova attività può prevedere e garantire soprattutto in virtù della vasta concorrenza oggi presente su tutto il territorio.

I PVR (Punti Vendita Ricarica) sono l’alternativa legale e a basso rischio imprenditoriale, capaci di offrire una comoda e valida soluzione a chi, come un nuovo imprenditore, si appresta per la prima volta a far parte di un settore in veloce rimodulazione costante come quello delle scommesse.

Gestire un PVR richiede ugualmente dedizione e passione ma permette senza molti “cavilli”, di fare un test importantissimo per capire realmente se il mondo giochi è il settore giusto da intraprendere. Questo vuol dire curare i processi di attivazione e gestione di conti gioco clienti, offrendo assistenza e possibilità di ricarica agli iscritti.

Il futuro del gioco – continua Ventre – si articola per i giocatori, tramite la tecnologia, sfruttando la duttilità e la comodità di pc, smartphone e tablet, in piena libertà, e in qualsiasi ora del giorno e della notte, lontano da occhi indiscreti. Per gli imprenditori invece, il futuro è guadagnare 24 ore su 24, sfruttando tutte le possibilità offerte dalla tecnologia e assecondando tutte le nuove mode e richieste degli utenti.

Avvalersi di consulenze affidabili ed esperte – conclude Ventre – è il primo passo per tracciare vie imprenditoriali solide e di successo. Per questo, www.AttivazioniGratuite.it da anni rappresenta un punto di riferimento costante per qualsiasi imprenditore.

Agimeg.

Scelta di un Bookmaker competitivo.

Scelta di un Bookmaker competitivo.

Molto spesso riceviamo messaggi da clienti non soddisfatti dei loro attuali bookmaker; ne riportiamo alcuni:

 

Ho aperto un pvr con una società che per rispetto ora preferirei non nominare. Diciamo che non mi trovo molto bene con l’attuale società in quanto spessissimo ho problemi con il sito, lunghissime attese per l’accettazione di una giocata e così via….

 

I miei clienti si lamentano perché quando devono effettuare giocate nelle ore serali il sito non accetta importi di giocata superiori a 50 euro, e quando provano a rigiocare  la stessa bolletta viene subito bloccata…..

 

Diversi clienti aprono il conto gioco nel mio punto, effettuano un paio di ricariche, ma poi spesso non ricaricano più perché dicono che le quote e i bonus  sono nettamente inferiori rispetto ai siti presenti nella zona

 

Nell’ambito delle piattaforme online di scommesse legali, ci sono limiti e vincoli dovuti alle capacità finanziarie e ai rischi che il singolo bookmaker decide o meno di affrontare. Queste scelte si ripercuotono inevitabilmente su tutta la filiera, ed in particolare sulle Agenzia e PVR, creando dei feedback negativi e dei disservizi che per i titolari dei punti scommesse è difficile gestire o “giustificare” ai clienti.

 

Ma vediamo quali sono i limiti delle piattaforme scommesse di cui stiamo parlando:

  1. Il più comune è il limite di importo su singola giocata o il blocco sulle giocate ripetute: in questo caso la piattaforma ci “negozia” l’importo da poter giocare o ricalcola la vincita in base al rischio impostato dal sito; inoltre quando proviamo ad effettuare la stessa giocata, che precedentemente era stata valutata e rinegoziata, viene rifiutata da sistema e non c’è modo di poterla giocare nuovamente;
  2. Quote basse o calcolo dei Bonus a partire da quote alte: quando si collabora con un sito è importante essere sicuri di proporre un prodotto concorrenziale; ci sono diversi aspetti da tenere in considerazione: facilità di utilizzo, grafica accattivante, completezza dei giochi offerti, facilità nelle ricariche, velocità nei prelievi, un palinsesto ampio di eventi sportivi, ma gli elementi fondamenti sono sicuramente le Quote Calcio e i Bonus di giocata, perchè i clienti migliori, che spendono di più e che pretendono di più, prima di utilizzare un sito per le scommesse comparano le quote tra diversi siti. Per non farsi trovare impreparati, quindi si devono tenere in considerazione due fattori, controllare scrupolosamente le quote che ogni bookmaker offre e il calcolo che lo stesso propone per i bonus di giocate;
  3. Provvigioni: quando si apre un’attività come il PVR, che ha come fonte principale di guadagno le scommesse e il gioco online, non si deve assolutamente tralasciare il fattore guadagni, perchè sono tante le spese fisse che un’attività commerciale deve affrontare quotidianamente. Ma perché ogni sito di scommesse ha profili provvigionali diversi? Molte skin scommesse non sono titolari della concessione, ma lavorano in accordo con il provider in sub-concessione: per questo si trovano a dividere i loro guadagni o hanno dei costi di gestione più elevati; altre skin invece hanno una mala gestione dei loro budget, e altre ancora, per mantenere buona parte dei margini di guadagno per loro, offrono ai punti delle schede provvigionali molto basse, accordando delle percentuali sugli utili mensili generati addirittura del 35%/40%.

 

Noi di AttivazioniGratuite.it essendo titolari di importanti accordi commerciali, e avendo un peso contrattuale dovuto alla vasta rete di punti presenti sull’intero territorio nazionale, collaboriamo da anni solo ed esclusivamente con multinazionali del settore, poichè in questo settore è fondamentale possedere delle ingenti disponibilità finanziarie di grandi realtà, realtà che possono garantire una elasticità nelle accettazioni giocate, bonus di benvenuto per i clienti e soprattutto delle quote superiori rispetto a tante piccole skin presenti sul mercato italiano.

Altro aspetto fondamentale sono i guadagni per i punti scommesse: noi riusciamo a mantenere i nostri margini bassi, dando ai concessionari con cui collaboriamo la possibilità di offrire delle ottime provvigioni per i punti,  perché siamo certi che se i punti guadagnano di più sono più soddisfatti e lavorano meglio e si fidelizzano a lungo termine.

 


 

Queste le due soluzioni principali che offriamo:

Fisso sul giocato settimanale + Bonus del 50% mensile sugli utili.

40/45/50% sugli utili generati in ogni settimana (in base ai volumi raggiunti).

 


 

Contattaci per ricevere una consulenza gratuita,

e se avrai piacere potrai incontrarci di persona.

foto primo piano di Andrea Ventre di attivazionigratuite.it

Il Decreto Dignità, un flop annunciato. Rimedi e correzioni al fine di evitare il collasso nazionale.

Il Decreto Dignità, un flop annunciato. Rimedi e correzioni al fine di evitare il collasso nazionale.

Il divieto assoluto di pubblicità imposto dal Decreto Dignità, ha sollevato in ogni angolo d’Italia, la delusione e la rabbia di tutti gli addetti ai lavori, che, discriminati ancora una volta, hanno iniziato a scendere in piazza per protestare oppure hanno formato gruppi associati sui social per farsi forza e richiedere a gran voce il rispetto di propri diritti inalienabili. Andrea Ventre, da anni in prima linea con il suo AttivazioniGratuite.it si unisce in maniera solidale a tutti coloro che in questi giorni hanno espresso opinioni importanti e ribadisce che il dialogo tra governo e addetti ai lavori possa essere l’unica via percorribile al fine di evitare collassi economici nazionali su tutti i fronti. “Sono deluso e spaventato da tanto accanimento nei confronti di un settore da sempre esistito e vero polo economico nazionale in questi anni. Il divieto appena introdotto di certo non risolve problemi esistenti, anzi perseverare in tal senso non può far altro che portare i giocatori verso siti non autorizzati. A pochi giorni dall’approvazione di queste misure, abbiamo già assistiti alla rinascita di piattaforme estere e illegali un tempo debellate. Basta navigare sul web per constatare quanto grave e rischioso sia il problema generato. Parliamo di siti che oltre a non tutelare i propri utenti, operano in autonomia non versando nessun tipo di contributo al sistema contributivo nazionale.”

L’italia dei giochi – continua Ventre – in questi anni si è adoperata in collaborazione con le istituzioni per sconfiggere l’illegalità e le organizzazioni criminali infiltrate in un settore interesse di molti. Approvare misure proibizioniste e distruttive non può far altro che distruggere quanto di buono fin qui realizzato. Inoltre il gioco legale è il modo più efficace per tutelare e combattere i fenomeni legati alla ludopatia. Gli addetti ai lavori del comparto legale conoscono bene le problematiche del settore, riconoscono i giocatori a rischio e possono operare in loro difesa limitandoli e supportandoli. Il decreto va modificato e migliorato nell’interesse di tutti, intervenendo sicuramente anche sulla pubblicità di fatto diventata troppo invasiva, ma non proibendola del tutto. Idea mediatrice potrebbe essere condizionarla solo in alcune ore del giorno, intervenendo sui palinsesti televisivi, bloccandola in alcuni momenti della giornata dedicati agli adolescenti o alle famiglie.”

Un’importante misura, in alternativa al proibizionismo pubblicitario, potrebbe essere il divieto di messa in onda e pubblicazione di propagande su bonus promozionali all’interno degli spot. Parliamo di slogan troppo incisivi e gravosi nei confronti dei giocatori ludopatici, incentivanti depositi ingenti al fine di ottenere bonus esagerati ma soggetti ad altre condizioni di utilizzo. Inoltre bisognerebbe considerare che il blocco attuale penalizza non solo il settore giochi con i suoi imprenditori e addetti ai lavori, ma tutta una filiera parallela costituita da aziende estranee al gioco come testate giornalistiche, emittenti televisive e tanti altri soggetti economici più piccoli che dagli introiti commissionati dalla pubblicità, generano benessere all’economia nazionale. Per quanto concerne il nuovo aumento del PREU su slot e vlt è sbagliato puntare sempre e solamente su tali introiti al fine di irrorare le casse erariali. Fare nuova politica, vuol dire trovare nuove soluzioni e alternative per attuare manovre. Alleggerire un settore come quello dei giochi è il primo atto di tutela verso i giocatori, utenti finali di questa lunga filiera. In attesa di ulteriori sviluppi – ha concluso Andrea Ventre – sosterrò in prima linea, con AttivazioniGratuite.it, i diritti di ogni esercente del settore giochi, ma invito comunque tutti gli attori del comparto a far gruppo e continuare a far sentire un’unica e forte voce”.

lp/AGIMEG

foto primo piano di Andrea Ventre di attivazionigratuite.it

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Il divieto della pubblicità sui giochi, una sconfitta per il gioco legale”

Andrea Ventre (AttivazioniGratuite.it): “Il divieto della pubblicità sui giochi, una sconfitta per il gioco legale”

Il Decreto Dignità, fortemente voluto dal neo ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, continua a dividere l’opinione pubblica scatenando polemiche e dibattiti, soprattutto sui punti riguardanti la lotta alla ludopatia. Tra le riforme introdotte, vi è infatti il divieto assoluto di pubblicità sui giochi con vincita in denaro, decisione secondo i movimenti anti-ludopatia fondamentale e necessaria per arginare il problema, ma per molti addetti ai lavori iniziativa inefficace e addirittura pericolosa perché quasi a favore del gioco illegale.

Andrea Ventre, da anni in prima linea nel settore dei giochi come titolare di AttivazioniGratuite.it, ha espresso la propria perplessità sul provvedimento.

“Parlare del settore dei giochi, in un momento così “acceso”, non è facile – ha dichiarato Ventre -. Spesso nel difendere le proprie idee, si corre il rischio di forti critiche da parte di chi a priori ci accusa di sminuire problematiche così delicate come la ludopatia. Il gioco, da sempre esistito, non rappresenta un reale e concreto male. E’ l’esagerazione dell’uomo a renderlo grave e pericoloso. Per questo suggerirei di formare le varie classi sociali più che distruggere un intero settore. Le recenti campagne mediatiche non hanno fatto altro che far leva su paure e inibizioni di gente mal informata, che non considera che esistono dipendenze come fumo e alcol, ben più gravi e che da sempre si cerca di combattere senza successo. Infine, le classi politiche non hanno fatto altro che sfruttare la risonanza mediatica del tema azzardopatia, per sviluppare campagne elettorali mirate ad ottenere consensi tra l’opinione pubblica”.

Crede che il proibizionismo sia la strada giusta per combattere la ludopatia?

“In passato abbiamo assistito a forti manovre proibizioniste, come ad esempio il veto sugli alcolici che coinvolse l’America agli inizi del ‘900. Leggi assurde che non risolsero il problema, anzi favorirono lo sviluppo di bande criminali dedite al contrabbando. La disapprovazione di tutte le classi sociali sfociò nel trasgredire tali leggi, utilizzando l’evasione come forma di protesta da intraprendere. Personalmente credo che proibire voglia dire non rispettare il diritto al gioco di ogni singolo cittadino maggiorenne e non tutelare gli imprenditori del settore”. “Sono favorevole alla pubblicità sui giochi – ha continuato Ventre – perché non vedo in essa una vera minaccia o un rischio per i cittadini. Non sono d’accordo con il suo divieto assoluto quindi, anche se bisogna riconoscere che negli ultimi tempi la crescita degli spot è avvenuta a livelli esagerati. Sarebbe opportuno regolamentarla, favorendo pubblicità di provider legali e penalizzando quelle ingannevoli e non autorizzate. Far conoscere un provider legale vuol dire incanalare lo scommettitore verso una forma di gioco tutelato e garantito. Sono però a favore di un modo di fare pubblicità diverso – ha concluso Ventre – che spieghi l‘importanza del gioco legale e che educhi le persone al gioco moderato, perché il gioco e la sua promozione deve rimanere un diritto per tutti”.

AGIMEG

Decreto Dignità in Consiglio dei Ministri questa sera: confermato divieto alla pubblicità dei giochi

Decreto Dignità in Consiglio dei Ministri questa sera: confermato divieto alla pubblicità dei giochi

Il decreto dignità arriverà al tavolo del consiglio dei ministri questa sera, lo ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio. “Il preconsiglio dei ministri è oggi. Ma anche il consiglio dei ministri è stasera perché non c’è solo il decreto dignità da discutere, ma anche altri temi”, ha detto in conferenza stampa anticipando che il decreto conterrà “interventi sul contratto a tempo determinato e a tutele crescenti”. Il decreto dignità sarà “un primo passo in avanti”, ha detto, “però io so benissimo che il nostro intervento non potrà prescindere dall’abbassamento del costo del lavoro” e “questo nella legge di bilancio ci sarà”. Confermata, secondo le ultime bozze in circolazione, l’annunciata stretta sulla pubblicità di giochi e scommesse …

Il decreto dignità arriverà al tavolo del Consiglio dei Ministri questa sera, lo ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio.

“Il preconsiglio dei ministri è oggi. Ma anche il consiglio dei ministri è stasera perché non c’è solo il decreto dignità da discutere, ma anche altri temi”, ha detto in conferenza stampa anticipando che il decreto conterrà “interventi sul contratto a tempo determinato e a tutele crescenti”.  Il decreto dignità sarà “un primo passo in avanti”, ha detto, “però io so benissimo che il nostro intervento non potrà prescindere dall’abbassamento del costo del lavoro” e “questo nella legge di bilancio ci sarà”.

DI SEGUITO LA BOZZA DEL DECRETO LEGGE

Confermata, secondo le ultime bozze in circolazione, l’annunciata stretta sulla pubblicità di giochi e scommesse contro l’azzardopatia, fatti salvi però i contratti in essere e le lotterie a estrazione in differita, come la Lotteria Italia. Nel testo si precisa che lo stop non vale anche per “i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli”. Confermate le sanzioni, che si applicheranno “de futuro”, al 5% del valore ma con un minimo di 50mila euro.

Titolo III Misure per il contrasto alla ludopatia
Articolo 8
(Divieto di pubblicità giochi e scommesse)
1. Ai fini del rafforzamento della tutela del consumatore e per un più efficace contrasto alla ludopatia, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere,
le affissioni ed internet. Dal 1° gennaio 2019 il divieto di cui al presente comma si applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata. Sono escluse dal divieto di cui al presente comma le lotterie nazionali a estrazione differita di cui all’articolo 21, comma 6, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
2. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 7, comma 6 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito con legge 8 novembre 2012, n. 189, l’inosservanza delle disposizioni di cui al comma 1, comporta a carico del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione, evento o attività, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.689, l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di € 50.000.
3. L’Autorità competente alla contestazione ed all’irrogazione delle sanzioni di cui al presente articolo è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che vi provvede ai sensi della legge 24
novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
4. I proventi delle sanzioni amministrative per le violazioni di cui al comma 1, compresi quelli derivanti da pagamento in misura ridotta ai sensi dell’articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689, sono devoluti ad un apposito capitolo dello stato di previsione della spesa del Ministero della Salute per essere destinati al fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico istituito ai sensi dell’articolo 1, comma 946 della legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016).
5. Ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del presente decreto resta applicabile la normativa vigente anteriormente alla medesima data.

Nella relazione che accompagna il decreto si legge: In particolare, la disposizione di cui all’articolo 8 pone il divieto della pubblicità di giochi o scommesse con vincite in denaro, in considerazione delle rilevanti dimensioni che tale pratica ha assunto nel nostro Paese con conseguente aumento del rischio soprattutto per i soggetti più vulnerabili di una dipendenza socioeconomica con veri e propri effetti patologici, che si riflettono sul soggetto con gravi disagi per la persona, compromettendo l’equilibrio familiare, lavorativo e finanziario comportando un aumento dell’indebitamento e quindi con un più facile assoggettamento a prestiti usurari.

La disposizione, che viene prevista pertanto ai fini del rafforzamento della tutela del consumatore e per un più efficace contrasto alla ludopatia, stabilisce, al comma 1, il divieto , dalla data di entrata in vigore del decreto legge, di qualsiasi forma di pubblicità relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni ed internet. Il divieto si applica anche alle sponsorizzazioni e a tutte le forme di comunicazione di contenuto promozionale non annoverabili fra i consueti messaggi di pubblicità tabellare e comprende le citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o prodotti che promuove il gioco d’azzardo o la scommessa. Sono escluse dal divieto le lotterie nazionali a estrazione differita e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.
Ai commi 2 e 3 sono previste le relative misure sanzionatorie e l’Autorità competente ad effettuare l’accertamento e l’irrogazione delle stesse. Quanto alle sanzioni è prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un importo minimo di € 50.000 a carico del committente, del proprietario del mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione, evento o attività. Detta misura sanzionatoria si applicherà “de futuro” a tutte le violazioni delle disposizioni recate dal primo comma. Viene tuttavia fatto salvo quanto già previsto dall’articolo 7, comma 6 del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 (Legge Balduzzi), che in materia di divieto di pubblicità del gioco d’azzardo nel corso di trasmissioni televisive o radiofoniche e di rappresentazioni teatrali o cinematografiche rivolte ai minori prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da centomila a cinquecentomila euro. Il comma 4 stabilisce una specifica destinazione dei proventi
derivanti dall’irrogazione delle sanzioni. La norma mira quindi a tutelare più efficacemente il consumatore da un tipo di pubblicità sempre più pervasiva e si pone in linea di continuità con le analoghe disposizioni che vietano (ormai da tempo) la pubblicità dei prodotti da fumo (v. L. 10 aprile 1962, n. 65), le misure di prevenzione per contrastare la ludopatia, limitate però ai minori, previste dalla legge “Balduzzi (D.L. 13/09/2012, n. 158 ed in particolare l’art. 7, comma 4) e quelle recate dall’articolo 1, commi da 937 a 940 della legge n. 208 del 2015 (c.d. “pacchetto giochi”) e il divieto di pubblicità di cui all’articolo4, comma 2, della legge 13 dicembre 1989, n.401.
A livello dell’Unione Europea non c’è una normativa specifica sul gioco d’azzardo. Vi è però una risoluzione del Parlamento europeo del 10 settembre 2013 sul gioco d’azzardo online nel mercato interno in cui si sottolinea, da un lato, che i fornitori di gioco d’azzardo online devono in ogni caso rispettare la legislazione nazionale degli Stati membri in cui operano e, dall’altro, che è opportuno che gli Stati membri conservino il diritto di imporre le restrizioni che ritengono necessarie e giustificate per contrastare il gioco d’azzardo online illegale. Nel 2014 la Commissione europea ha emanato una raccomandazione concernente principi intesi a tutelare efficacemente i consumatori con riferimento al Gioco d’azzardo on-line.
Il comma 5 prevede una disposizione transitoria volta a fare salvi i contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del presente decreto ai quali resta applicabile la normativa vigente anteriormente a tale data”.

PressGiochi

Andrea Ventre enada 2018 rimini

AttivazioniGratuite.it: il portale web di Calabria e Basilicata, al servizio dei nuovi imprenditori del settore giochi e scommesse

AttivazioniGratuite.it: il portale web di Calabria e Basilicata, al servizio dei nuovi imprenditori del settore giochi e scommesse

Il mondo dei giochi e delle scommesse rappresenta ormai da tempo, un terreno fertile e di conquista, per nuove idee e imprenditori. In un mare di bookmakers e di proposte commerciali, però, non è sempre facile orientarsi, soprattutto per chi è agli inizi. Con l’obiettivo di formare e avviare i nuovi esercenti di domani, nasce AttivazioniGratuite.it, un sito web e un progetto molto attivo sui social, ideato e curato da Andrea Ventre, area manager per diversi provider di scommesse, da anni impegnato in attivazioni punti vendita nelle regioni di Calabria e Basilicata e riferimento costante per tutti i suoi affiliati. “Costanza e determinazione – ha detto Andrea – sono due fattori fondamentali del mio percorso formativo e lavorativo, iniziato in ambito gaming con le installazioni delle slot comma 6/a e giunto oggi alla massima espressione in ambito betting”. Andrea Ventre vanta collaborazioni importanti e dalla sua sede operativa di Belvedere Marittimo (CS) può supervisionare al meglio ogni singolo punto vendita sul territorio di competenza. AttivazioniGratuite.it si occupa di ascoltare e rispondere alle domande di chi per la prima volta decide di far parte di un settore in continua evoluzione.

La mission è quella di reclutare, seguire e avviare nuovi punti vendita, offrendo loro costi ridotti di avviamento e il top delle soluzioni scommesse a disposizione, studiando piani commerciali adeguati e congrui, basandosi su fattori di geo-localizzazione e popolazione.

Per chi è interessato a valutare potenzialità e possibilità di affiliazione, si può consultare il sito web www.AttivazioniGratuite.it nella sezione contatti oppure utilizzando la pagina facebook: www.facebook.com/attivazionigratuite/

Agimeg – The betting coach

AttivazioniGratuite.it e lo sviluppo di nuove agenzie scommesse in Calabria, Basilicata e Puglia.

AttivazioniGratuite.it e lo sviluppo di nuove agenzie scommesse in Calabria, Basilicata e Puglia.

Entra anche tu nel settore che non conosce crisi…”

“Apri un Centro Scommesse senza alcun investimento…”

“Apri in 24 ore la tua Agenzia Scommesse…”

“Un Guadagno assicurato…”

Sempre più spesso ci capita di leggere questi slogan su social network, siti internet e giornali, che vogliono attrarre l’attenzione ed invogliare coloro che hanno un’attività commerciale (Bar, Tabacchi, Sala Giochi, Edicola, Cartoleria, ma anche Circolo e Associazione) ad inserire un vero e proprio Punto Scommesse.

Messaggi aleatori, che nella sostanza non spiegano niente, ma che come unico obiettivo vogliono trasmettere l’illusione di facili guadagni, a fronte di poco lavoro e nessun rischio, creando giustamente diffidenza negli occhi di chi legge, nei potenziali clienti, che pur interessati al business delle scommesse, interpongono un muro di scetticismo.

E’ questo che il direttore commerciale, nonché fondatore del brand AttivazioniGratuite.it, Andrea Ventre, ci fa notare quando ci spiega la sua nuova iniziativa:

Noi di AttivazioniGratuite abbiamo deciso di promuovere in modo diverso e più professionale il settore del gaming. Infatti, tramite i nostri AGENTI stiamo rinforzando e ampliando la rete commerciale nella zona del Sud-Italia, in particolare nelle Regioni della CalabriaBasilicata e Puglia, al fine di poter gestire al meglio qualsiasi richiesta di affiliazione, e raggiungere di persona ogni potenziale cliente che vuole ampliare la sua attività inserendo le scommesse”.

Lo stesso continua: “Per sviluppare una rete commerciale è importante prestare attenzione al cliente, capire come sviluppare un business insieme; la nostra politica, quella che ci piace, è incontrare il cliente e sedersi a tavolino, per:

    1. Capire bene in che modo soddisfare le sue richieste;
    1. Confrontarsi, colmare ogni dubbio, fornire una consulenza professionale;
    1. Far capire al cliente che in noi può trovare un partner che lo tuteli e consigli;
  1. Fornire una formazione di base, che parta dall’ABC e che porti per mano il cliente fino all’apertura del Punto Scommesse.

Il nostro team deve essere un punto di riferimento, infatti siamo sempre in contatto con i nostri clienti, anche e soprattutto dopo l’apertura, per qualsiasi esigenza e assistenza.

Naturalmente, la visita di un nostro AGENTE non obbliga il cliente alla stipula di un accordo commerciale, ma serve solo per far capire all’esercente interessato al settore del gioco, quali sono le effettive possibilità di mercato, gli eventuali investimenti, i guadagni offerti e ad ottimizzare il processo di apertura, per ottenere il migliore riscontro da parte della clientela”.

Abbiamo chiesto a Ventre come è nata l’idea di AttivazioniGratuite.it?

AttivazioniGratuite nasce nel 2013 da un’idea di business innovativa, dalla necessità di inventare qualcosa di nuovo e diverso, qualcosa che ci potesse differenziare da tutti gli altri competitor di mercato: siamo stati il primo brand di promozione di servizi low cost per attività commerciali, i primi ad eliminare ogni costo di attivazione, canone e vincolo per l’esercente.

La fiducia riposta in noi ha dimostrato ai clienti, nei fatti, come i servizi che gestiamo siano in grado, a fronte di un loro impegno costante, di aumentare notevolmente i ricavi: infatti solo se il cliente lavora proficuamente, si crea un guadagno per lui e per noi.

Proprio per questo, da parte nostra è necessaria costante motivazione e voglia di fare: siamo sempre alla ricerca di novità e del “prodotto migliore”, lavoriamo con grande entusiasmo e precisione e dedicando ai punti la massima assistenza, necessaria per permettere loro di concorrere da leader nel settore deiservizi ed in particolare del Gaming.”

Un cliente interessato come può richiedere un appuntamento con un vostro agente?

Basta visitare il nostro sito www.AttivazioniGratuite.it, dove oltre alle pagine dei servizi promossi e ai numerosi articoli pubblicati sul blog, è possibile accedere allarea“contatti, in cui é presente un modulo da compilare. Inoltrata la richiesta, l’interessato verrà ricontattato per un primo colloquio e per fissare un appuntamento con un agente di zona”.

Quali sono i presupposti per il futuro del suo brand?

“Trascorsi 5 anni, se ad oggi dovessi fare un bilancio del percorso intrapreso, posso ritenermi soddisfatto;negli anni abbiamo sempre più perfezionato e ampliato la nostra offerta di servizi e giochi, arrivando ad offrire:

  • Servizi Telematici pre e post-pagato;
  • Soluzioni di allestimento per Centri Scommesse;
  • Naturalmente le scommesse sportive, che sono state e restano il nostro cavallo di battaglia.

In questo ultimo settore abbiamo fatto grandi miglioramenti, avendo la possibilità di aprire tre tipologie di centro scommesse, cioè: PVR, AGENZIA e CTD. Abbiamo una rete di circa 200 punti sull’intero territorio nazionale e con questo primo step di sviluppo della rete commerciale del sud Italia, contiamo di aumentare ulteriormente questo numero. Abbiamo inoltre ancora tante idee da sviluppare e importanti richieste di partnership che stiamo valutando“.

PressGiochi.it

APRIRE UN PVR SCOMMESSE

APRIRE UN PVR SCOMMESSE

PVR (Punto Vendita Ricariche), anche detto PDC (Punto Di Commercializzazione), è la speciale modalità di affiliazione che permette di poter aprire e ricaricare conti gioco, per conto del Concessionario, presso un punto vendita creato ad hoc, oppure come attività accessoria di un negozio di qualsiasi attività merceologica, in particolare bar, tabacchi, edicola, internet point, punto servizi.

 

Attraverso questo tipo di affiliazione al Business Partner (Punto Vendita Ricariche Affiliato) verrà aperto un “Conto Madre” da dove, in maniera semplice, veloce e intuitiva, avrà la possibilità a sua volta di aprire conti gioco e ricaricare i propri clienti. Una volta registrato un cliente, esso entra a far parte di una “Rete commerciale” di utenti che da quel momento garantiranno una provvigione al Business Partner in proporzione alle giocate mensili effettuate da tutti i giocatori che fanno parte della rete: infatti ogni azione di gioco effettuata dal cliente registrato, svolta in ogni momento del giorno e della notte, sulla piattaforma gioco del Concessionario a cui ci si è affiliati, creerà dei guadagni H24 al Business Partner (Punto Vendita Ricariche Affiliato) in cui è stato aperto il conto gioco del cliente, anche se esso in futuro deciderà di ricaricare ed effettuare tutte le altre operazioni in maniera autonoma, magari attraverso smartphone e tablet.

Questo tipo di affiliazione consente di entrare nel mondo del gioco online in maniera facile e veloce a tutte quelle attività commerciali che vogliono incrementare i loro guadagni. Inoltre questo tipo di affiliazione per il Business Partner (Punto Vendita Ricariche Affiliato) è a RISCHIO ZERO, poichè le vincite e la regolarità delle giocate viene garantita dai Monopoli di Stato e dal bookmaker titolare della concessione.

 

 

COME GARANTIRSI UN’OTTIMA RENDITA MENSILE?

Per garantirsi un’ottima rendita mensile, l’obiettivo del Business Partner (Punto Vendita Ricariche Affiliato) sarà solo quello di registrare più giocatori possibili, magari cominciando con gli amici, con i parenti e con i conoscenti, per poi allargare il cerchio. Più giocatori si riusciranno a registrare e più alto diventerà il profitto alla fine del mese!

 

 

L’AFFILIAZIONE E’ COMPLETAMENTE GRATUITA E SENZA RISCHI!

Questo tipo di affiliazione è completamente gratuita e non comporta rischi. Infatti per affiliarsi basta compilare il contratto standard, come indicato dai Monopoli, e presentare una serie di documenti come l’attribuzione di P.Iva e la visura camerale. I rischi sono a zero, infatti nel malaugurato caso alla fine del mese, in particolare per quel che riguarda le scommesse sportive, le perdite superano le vincite, sarà sempre il Concessionario, a garantire in maniera precisa e tempestiva, le vincite ai clienti scommettitori. Ed anche in questo caso il Punto percepirà un guadagno su tutte le scommesse giocata nella propria sotto rete di clienti.

 

 

QUALI VANTAGGI HAI SE APRI UN PVR SCOMMESSE CON ATTIVAZIONIGRATUITE.IT?

Diventare un nostro PVR Scommesse oggi significa entrare nel mercato del gioco on-line dalla porta principale grazie a una serie di importanti presupposti di base su cui l’Azienda ha puntato da subito:

  • Percentuali di guadagno sia sul giocato della tua rete di clienti che sugli utili generati;
  • Nessun investimento richiesto;
  • Un’offerta completa che soddisfa anche i giocatori più esigenti;
  • Quote tra le migliori del mercato;
  • Assistenza costante a 360 gradi grazie al supporto da parte di un Consulente personale e del Servizio Clienti dedicato;
  • Fornitura del “kit marketing” completo contenente tutto il materiale pubblicitario necessario per segnalare in maniera importante e ben visibile la presenza all’interno dei propri locali dell’offerta;
  • Piattaforma di gioco user friendly, con una grafica semplice e nel contempo accattivante;
  • Pagamento vincite in tempo reale;
  • Esclusivi bonus per i clienti che aprono un conto gioco;
  • Massima elasticità nelle accettazioni delle giocate;
  • Visibilità a livello nazionale, grazie a numerose campagne pubblicitarie:
  • Pc e stampante in omaggio per i punti che realizzano un minimo di fatturato. (“La Lotteria dei PC“).

 

Cosa aspetti a contattarci,

i nostri consulenti sono a tua disposizione per qualsiasi informazione.

Scommesse in Agenzia, i Migliori Bookmaker di Aprile.

Scommesse in Agenzia, i Migliori Bookmaker di Aprile.

Snaitech, Eurobet e Lottomatica sono gli operatori che hanno occupato il podio ad aprile per le scommesse in agenzia, sia per quanto riguarda la spesa sia per la raccolta. Snaitech ha avuto infatti una quota di mercato sulla spesa del 16,5%, Eurobet del 14,4% e Lottomatica del 13,2%. Al quarto posto Goldbet, con il 12% sulla spesa, in crescita del +14,3% rispetto ad aprile dello scorso anno. Oltre i 10 punti percentuale anche Sisal (11,8%) e Sks365 (10,2%).

 

Ecco come si sono divisi il mercato delle scommesse in agenzia ad aprile i principali operatori:

OPERATORERACCOLTAQUOTAMERCATO RACCOLTASPESAQUOTA MERCATO SPESA
SNAITECH70,616,714,516,5
EUROBET62,914,912,714,4
LOTTOMATICA52,512,411,613,2
GOLDBET50,211,910,512,0
SISAL49,511,710,411,8
SKS36544,810,69,010,2
INTRALOT40,19,58,49,6
BETALAND6,61,61,21,4
SUN BET3,80,90,60,7
EASY WORLD2,90,70,60,7
GI.LU.PI.2,60,60,60,7
SCOMMESSEITALIA2,10,50,50,6
ADMIRAL SPORT2,80,70,50,6
HBG2,00,50,40,5
F.LLI SIMONE2,20,50,40,5
TIERRE GAME1,80,40,40,5
AGENZIA M31,80,40,40,4
AGENZIA IPPICA LUCIANO GIOVE1,40,30,30,4
TOTALBET1,70,40,30,4
VITTORIA BET 20091,20,30,30,3
REPLATZ1,30,30,30,3
DOMUS BET0,90,20,20,3
ROMAR S.R.L.0,80,20,20,3

Elaborazione Agimeg su dati Adm

Giocate abusive: sequestrato un centro scommesse a Vibo Valentia.

Giocate abusive: sequestrato un Centro Scommesse a Vibo Valentia.

 

Nell’ambito di una mirata attività di servizio volta a reprimere il crescente dilagare di fenomeni quali le scommesse clandestine, il gioco d’azzardo e il gioco compulsivo (ludopatia), i militari della locale Compagnia della Guardia di Finanza hanno accertato che presso un’agenzia di scommesse di Vibo Valentia, venivano raccolte, del tutto abusivamente, scommesse relative ai principali eventi sportivi nazionali ed esteri.

Il controllo operato dai Finanzieri nasce dall’esigenza di contrastare la diffusione sul territorio nazionale di agenzie che ricevono le giocate su incarico di bookmaker esteri privi di concessione e autorizzazione ad operare in Italia.

Il canale privilegiato dagli allibratori esteri per promuovere la raccolta in Italia di scommesse è costituito da agenzie attive sul territorio nazionale che si pongono quali intermediari tra lo scommettitore e il bookmaker. Si tratta di agenzie che raccolgono le giocate degli scommettitori, trasmettendole per via telematica all’organizzatore e movimentando, contestualmente, su appositi conti esteri, gli importi corrispondenti alle giocate incassate e alle eventuali vincite da corrispondere ai giocatori, il tutto a danno degli interessi erariali del Paese.

All’esito del controllo i militari hanno deferito alla locale Procura della Repubblica il titolare dell’impresa per il reato previsto di “Esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa”, comminandogli una sanzione amministrativa pari a 66.000 euro e sequestrando, contestualmente, numerosi computer, monitor e stampanti, strumentali per l’esercizio dell’attività illecita.

 

 

 

Chi vuole aprire un Centro Scommesse deve affiliarsi ad un Bookmkaer con concessione AAMS. Di cosa si tratta? 

AAMS sta per Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. È il vecchio Monopolio che in pratica gestisce, tramite autorizzazioni, la regolamentazione e la legalità di alcuni settori delicati, come quelli che riguardano il commercio di determinati alcolici o dei tabacchi o ancora giochi come le lotterie. L’obiettivo dell’AAMS è quello di garantire che gli operatori presenti sul mercato delle scommesse, agiscano sotto l’ombrello della legalità. Questa esigenza si deve proprio all’esplosione del fenomeno e in qualche modo è una garanzia di affidabilità.

Chi vuole aprire un centro scommesse, affiliandosi a un marchio, dev’essere sicuro che questi possieda la concessione AAMS. Questa può essere rilasciata solo dopo una serie di verifiche che certificano la bontà del business.

Nel web esistono tante offerte per chi vuole aprire un Centro Sommesse, ma non tutte sono autorizzati dai Monopoli di Stato, noi di AttivazioniGratuite.it ci contraddistinguiamo da sempre come operatore promotori giochi con concessione AAMS.

 

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Taglio slot, al 30 aprile dovrà “sparire” il 35% degli apparecchi.

Taglio slot, al 30 aprile dovrà “sparire” il 35% degli apparecchi.

Ultime ore per completare il taglio della rete delle new slot, entro il 30 aprile i concessionari degli apparecchi dovranno dismettere il 15% dei nulla osta in loro possesso, già a fine dicembre avevano “rottamato” una prima trance, sempre del 15%. Nel percorso tracciato dall’articolo 14 della delega fiscale si è provveduto ad adottare, nella Legge di Stabilità 2016 (articolo 1, comma 943, della legge 28 dicembre 2015, n. 208), alcuni provvedimenti riguardanti il settore degli apparecchi da intrattenimento, con la riduzione “di almeno il 30% delle AWP in circolazione, attraverso la riduzione effettiva delle macchine disponibili”, così come “la determinazione di un numero massimo consentito di 10.000 sale e di 5.000 corner per le scommesse, con la conseguente concentrazione dei punti vendita”. Una misura, quella del taglio delle slot, fortemente voluta dal sottosegretario al Mef, Pier Paolo Baretta, che in più di un’occasione ha sottolineato come “siamo partiti dalle Awp perchè sono di più rispetto alle Vlt. Per aggredire il problema del gioco d’azzardo patologico serve innanzitutto ridurre l’offerta, ma non possiamo non preoccuparci anche di come ridistribuire le macchine rimanenti sul territorio”. Per il Governo, dunque, ogni intervento regolatorio sarebbe dovuto partire dal presupposto di ridurre l’offerta di gioco pubblico, a cominciare dall’eccesso di diffusione e frammentazione nel territorio, a partire dalle slot.

In realtà le macchine tagliate saranno molte di più, circa il 35%: si passerà da una rete di oltre 407mila macchine a una di 265mila (la quota del 30% si calcola sul numero di slot censite a luglio 2015, all’epoca ce n’erano 378mila). A fine dicembre erano rimaste circa 340mila AWP, ne restano da dismettere quindi altre 75mila circa. In sostanza nelle prossime ore i concessionari depositeranno un elenco con le macchine interessate, i Monopoli avranno quindi 10 giorni lavorativi per effettuare le verifiche del caso. Qualora un concessionario non provveda a dismettere tutta la propria quota, sarà Piazza Mastai a indicare – entro altri dieci giorni lavorativi – le altre macchine da tagliare, sulla base di due criteri. Si procederà in primo luogo alla ripartizione su base territoriale, ogni Regione ha infatti una propria quota di slot predeterminata, i concessionari verranno quindi chiamati a tagliare le slot in eccesso nella singola Regione. Per individuare poi quale macchina togliere nello specifico, si deciderà sulla base della remuneratività: verranno tolte le AWP che incassano meno. In sostanza, l’iter di riduzione potrebbe essere completato tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.

RegioneApparecchi al 31/7/2015Apparecchi al 31/12/2016Apparecchi al 30.04.2018
ABRUZZO10.20110.9177.141
BASILICATA3.7304.0302.611
CALABRIA16.85317.73511.797
CAMPANIA39.17141.87627.420
EMILIA ROMAGNA31.78135.53022.247
FRIULI VENEZIA GIULIA8.4669.1075.926
LAZIO37.83141.76526.482
LIGURIA10.12910.7027.090
LOMBARDIA58.79063.28741.151
MARCHE9.3969.9356.577
MOLISE2.4492.6331.714
PIEMONTE27.28428.74619.099
PUGLIA23.29625.06716.307
SARDEGNA13.81615.0849.671
SICILIA20.10121.54414.071
TOSCANA22.94124.09816.059
TRENTINO ALTO ADIGE4.0204.3302.814
UMBRIA5.3195.9113.723
VAL D’AOSTA749798524
VENETO31.78634.22822.250
Totale378.109407.323264.674

I concessionari hanno due strade per rottamare gli apparecchi: potranno distruggerli, oppure rivenderli. L’iter della distruzione è rigidamente disciplinato, dovrà essere svolto da soggetti autorizzati che si occuperanno di smantellare e rendere inutilizzabile sia il mobile che la scheda di gioco. Ogni step dovrà essere tracciato, e comunicato agli uffici regionali dei Monopoli. L’altra soluzione è quella di rivendere le macchine “a produttori di apparecchi di gioco”, si potrà rivendere anche la sola scheda di gioco alla società che l’ha prodotta. Concessionari e gestori, inoltre, potranno anche vendere le slot all’estero, in questo caso però potranno cedere solo il mobile, e non la scheda di gioco (che del resto è prodotta sulla base delle specifiche italiane e altrove difficilmente sarebbe utilizzabile).
La riduzione del parco macchine ha tuttavia, negli ultimi mesi, tenuto impegnati i giudici amministrativi. In particolare, a tenere banco è stata la vicenda di Codere. Tutto nasce dall’iter di riduzione della rete deciso dal Governo, già a dicembre le concessionarie hanno tagliato il proprio parco macchine del 15%, e a fine aprile dovranno completare il processo. La controversia riguarda però il numero di macchine che ciascun operatore dovrà dismettere. Non è chiaro infatti a quale dato occorra fare riferimento per calcolare le singole quote. Secondo alcuni operatori si deve prendere in considerazione il parco esistente al 31 dicembre 2016. Con il decreto attuativo del luglio 2017, il Mef ha invece preso come riferimento il paniere controllato nel settembre 2017. Il problema nasce dal fatto che in questo lasso di tempo, la maggior parte degli operatori ha avviato l’iter di razionalizzazione, Codere al contrario ha acquisito delle quote di mercato degli altri concessionari. In sostanza ha riacquisito una serie di nulla osta dismessi dagli altri operatori, e poi ha tagliato‎ le slot in eccesso basandosi sul parco esistente al 31 dicembre 2016. Il Tar Lazio ha avuto modo di affrontare la questione in più occasioni. Il 23 gennaio ha infatti messo un’ordinanza con cui ha negato la richiesta di sospendere in via cautelare il taglio e ha fissato l’udienza di merito al 23 maggio. Il 21 febbraio il Presidente della Seconda Sezione ha poi concesso una sospensiva, ma poi nell’udienza collegiale del 21 marzo il provvedimento non è stato confermato. Codere si è quindi rivolta al Consiglio di Stato. Dopo le prime pronunce dei giudici amministrativi, Codere ha comunque provveduto a dismettere le slot controverse (accorpandole in sostanza alla quota da tagliare al 31 dicembre scorso) altrimenti sarebbe incorsa in una sanzione di 10mila euro al giorno per ogni macchina. La controversia è arrivata al Collegio della Quarta Sezione del Consiglio di Stato lo scorso 19 aprile, ma la questione appare superata dagli eventi: la richiesta è quella di sospendere il taglio delle 2.500 slot, ma queste macchine sono già state dismesse. La questione tornerà al Tar per l’udienza di merito il 23 maggio. In quella sede si deciderà anche della richiesta – avanzata da Codere – di rinviare la questione alla Corte Costituzionale.‎ AGIMEG

La più Vantaggiosa Affiliazione Scommesse

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AttivazioniGratuite.it offre la possibilità a tutti di poter collaborare nel mondo delle scommesse sportive, grazie a diverse soluzioni per le affiliazioni scommesse.

 

 

La nostra Affiliazione Scommesse si svolge in due fasi:

  1. l’assistenza tecnico/burocratica ad attività che vogliono entrare nel settore o migliorare il loro prodotto scommesse;
  2. il coordinamento dei centinaia di punti scommesse che ormai operano costantemente con noi, dislocati sull’intero territorio nazionale, che ci hanno reso da più di dieci anni, il Brand di riferimento in Italia nel settore betting.

Infatti, siamo presenti su tutto il territorio italiano con una rete distributiva di agenzie di scommesse e in aggiunta gestiamo concessioni per il gioco telematico, tra i prodotti offerti, oltre alle scommesse sportive a quota fissa ed ippiche, anche i tradizionali giochi pubblici, quali il Totocalcio ed il Totogol, le scommesse totalizzate “Big”, l’Ippica Nazionale, il Totip e gli Skill Games.

 

I Vantaggi della nostra Affiliazione?

 

Ecco i nostri punti di forza:

  • autonomia tecnologica, con un proprio service provider;
  • piattaforma di gioco proprietaria;
  • disponibilitá di significative risorse professionali interne, con un proprio centro quote e gestione del rischio;
  • organizzazione capillare di assistenza e supporto formativo su tutto il territorio nazionale;
  • presenza significativa con propri punti vendita in tutte le regioni italiane;
  • uniformitá di immagine in tutta la rete territoriale;
  • sinergie con altri importanti Gruppi del comparto giochi;
  • capacitá di partecipazione alle gare di privatizzazione dei giochi pubblici.

 

 

Perchè affiliarsi con Noi?

L’affiliazione ad AttivazioniGratuite.it può essere molto conveniente per diversi aspetti. In questo paragrafo spieghiamo perchè può essere molto positiva l’affiliazione al bookmaker e l’entrata nel mondo delle scommesse sportive.

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La prima cosa da sapere è diamo la possibilità di poter lavorare con 3 diverse tipologie di sale scommesse:

  • Punto Vendita Ricarica (PVR):

    il servizio ideale per tutte le Attività Commerciali (Bar, Tabacchi, Edicole, Sala Scommesse, Sala Giochi, ecc), Circoli e Associazioni che vogliono aumentare notevolmente i propri introiti, grazie alla possibilità di poter scegliere tra i migliori portali del mercato per completezza di giochi online offerti, quote calcio superiori alla media di mercato e i migliori ristorni provvigionali. Un portale delle Scommesse in cui si lavora tramite apertura conti gioco. Non ci sono costi da corrispondere alla società, non sono imposti vincoli di alcuna natura.

  1. Si può arredare il locale come meglio si preferisce o in base alle proprie possibilità.
  2. Sono necessari solo un pc di cassa e un paio di pc a disposizione della clientela, collegati ad una stampante termica.
  3. Non ci sono canoni, vincoli o costi di alcuna natura.
  4. Non si possono fare scommesse da banco: questo vuol dire che il gestore non può effettuare la scommessa al cliente da un unico conto madre, ma deve aprire il conto intestato al cliente e poi può effettuargli le giocate alla cassa.
  • Agenzia Scommesse (Scommesse da Banco, Virtuali, Ippica, con Newslot e VLT):

    per realizzare un’Agenzia con scommesse da Banco è necessario ottenere un documento da parte della questura, c.d. TULPS art.88, che viene rilasciato solo se si soddisfano una serie di criteri. E’ necessario disporre di una sala sufficientemente grande (>100m2), con arredamento in linea con i vincoli imposti dall’azienda madre, 13 televisori, almeno tre postazioni di cassa, una certa tecnologia (decoder satellitari, case ad alta risoluzione, telecamere, videosorveglianza, prenotatori). Indicativamente si sosterrebbe dunque un costo che va dai 30.000 ai 40.000€. Inoltre il bookmaker richiede un canone mensile (che va dai 350 ai 700 euro in base al tipo di società), una fideiussione bancaria (o deposito cauzionale a garanzia di circa 10.000 euro) e vuole garantito un certo livello di fatturato mensile, pena la rescissione del contratto.

  • Centro Trasmissione Dati (CTD):

    è un esercizio commerciale dove si effettuano giocate (Scommesse, Virtual, Giochi a concorso, ecc) senza autorizzazione aams da banco, ma tramite un bookmaker estero senza licenza aams (.com, .info .eu ecc) si può ottenere la possibilità di far giocare i clienti dal proprio locale direttamente al banco. In Italia in realtà il CTD risultano essere operanti ma non autorizzati aams, questi centri vengono avviati secondo le procedure previste dal Codice delle comunicazioni  D.lgs. 259/2003 perché assimilati agli internet point, per i quali occorre effettuare una Scia all’Ispettorato territoriale del Ministero delle comunicazioni c/o M.i.s.e. Questa soluzione non obbliga l’affiliato a vincoli di produzione, canoni e la spesa per l’allestimento varia tra i 7.500/20.000 euro in base alla grandezza del locale e per eventuali controversie legali il bookmaker garantisce assistenza legale gratuita.

 

Ci sono tanti motivi per iniziare la collaborazione con noi, ecco i più importanti:

  1. Per l’apertura di un Punto Scommesse (PVR), l’investimento è minimo;
  2. Tanti bonus per i clienti e promozioni per i nuovi punti affiliati (LA LOTTERIA DEI PC);
  3. Le quote e i bonus sono imabattibili. Sempre aggiornate in tempo reale, tra le migliori del mercato italiano;
  4. Proponiamo un’offerta completa di giochi, molto apprezzato dagli amanti di gambling: dal casino agli sport virtuali;
  5. La percentuale di guadagno con l’affiliazione è molto alta, una delle più convenienti tra le affiliazioni ai vari bookmakers.

 

Come affiliarsi e Aprire un centro scommesse?

Tante persone hanno l’idea di aprire un centro scommesse per guadagnare con le scommesse sportive. L’affiliazione e le nostre offerte commerciali sono molto convenienti e potrebbe essere una fonte di guadagno molto importante. Chi è interessato all’affiliazione può compilare il nostro form sulla pagina https://attivazionigratuite.it/puntoscommesse e verrà ricontattato da un nostro consulente. Oltre ai dati personali, bisogna inserire la zona d’interesse dove aprire il negozio e inviare la candidatura online scegliendo la tipologia di interessa, tra PVR e AGENZIA.

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