fbpx

Quando riapriranno le attività dedicate al Gioco?

Malcontento e rabbia stanno attanagliando il settore del gioco pubblico e l’ultimo Dpcm non ha certamente contribuito a rasserenare gli animi. La possibilità di riaprire le sale giochi, scommesse e bingo prima di Natale era comunque bassissima, ma qualcuno aveva ipotizzato che almeno nelle regioni “gialle” ci potesse essere un ok per la ripresa del lavoro. Così non è stato ed anzi il nuovo Dpcm è andato nella direzione di misure molto restrittive. Anche stavolta il settore del gioco è stato completamente dimenticato e la paura di operatori e lavoratori è che questa “dimenticanza” prosegua anche nei prossimi Dpcm. Agimeg ha quindi effettuato una ricerca, presso gli operatori di gioco e fonti istituzionali, per cercare di capire a quali scenari si vada incontro nei prossimi mesi. Ne è venuto fuori un trittico di possibilità, ognuno con le sue particolarità, che disegnano un quadro lavorativo e occupazionale con diverse criticità. Ecco un dettaglio delle possibili date per la riapertura di sale giochi, sale scommesse e sale bingo.

date per le possibile riaperture delle sale scommesse

  • RIAPERTURA 16 GENNAIO 2021

Sarebbe l’ipotesi più favorevole e si realizzerebbe subito dopo la scadenza dell’attuale Dpcm. Ma c’è da dire che una possibile riapertura non riguarderebbe tutte le regioni, ma solo quelle “gialle”, cioè dove i dati sull’emergenza sanitaria sono migliori. A questo stanno lavorando, secondo quanto appreso da Agimeg, diverse associazioni di settore ed operatori. Si punta a far riaprire le sale almeno nelle regioni “gialle” anche sottostando a limitazioni orarie abbastanza importanti e protocolli rigidi.

 

  • RIAPERTURA CON IL 23° DPCM A FEBBRAIO/MARZO 2021

Questa seconda ipotesi trova spazio nei piani economici di alcuni importanti operatori per il 2021. I budget per la nuova stagione sarebbe stati calcolati ipotizzando una riapertura delle sale con il 23esimo Dpcm dell’era Conte/Covid. In pratica nessuna riapertura al termine (15 gennaio) dell’attuale Dpcm e nemmeno al successivo che potrebbe durare fino a 50 giorni. Si possono quindi ipotizzare date che vanno dai primi giorni di febbraio a inizio marzo 2021. In questo caso la ripartenza del settore potrebbe essere però totale, visto che l’Italia potrebbe essere quasi tutta “gialla”, con la distribuzione del vaccino già in corso.

 

  • RIAPERTURA IN PRIMAVERA

E’ un’ipotesa questa, avanzata da importanti aziende, che prende spunto da una considerazione di base. Se le misure finora adottate non fossero sufficienti per il contenimento dei contagio da Covid-19, si andrebbe verso la temuta “terza ondata” e quindi nessun allentamento delle misure restrittive. Inoltre, come già dimostrato durante il primo lockdown “primaverile”, le sale giochi, sale scommesse e sale bingo sarebbero comunque le ultime ad essere riaperte e quindi arrivare a marzo/aprile sarebbe quasi naturale. lp/AGIMEG

PVR (Punti Vendita Ricariche), Nuovo DPCM. Sbordoni: “Attività non sottoposte a misure restrittive se rientrano nell’ambito di un esercizio che rimane aperto. Possono quindi continuare ad operare”

avvocato Stefano Sbordoni“I PVR non sono punti gioco. Formalmente sono Punti Vendita Ricariche, quindi è come se vendessero ricariche telefoniche o di qualsiasi altra cosa. Perciò se si trovano presso un esercizio che non è sottoposto a restrizioni, non è la categoria merceologica che li fa chiudere o meno”.

E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg l’avvocato Stefano Sbordoni, segretario generale Utis, commentando l’ultimo DPCM del Premier Conte che sancisce la chiusura, dopo sale giochi, sale scommesse e bingo, anche dei corner con slot e scommesse. “Secondo il mio giudizio, dunque, i PVR non sono sottoposti a misure restrittive se sono nell’ambito di un esercizio che resta aperto”. cr/AGIMEG

agenzia dogane monopoli

Circolare ADM: “Attività di gioco nei negozi generalisti possono continuare ad operare”

Per la raccolta del gioco pubblico presso i pubblici esercizi generalisti non sono previste disposizioni specifiche e quindi seguono le norme previste dal DPCM o da quelle più restrittive, se esistenti, delle singole Regioni. E’ quanto specifica Adm in una circolare, sottolineando quindi la raccolta del gioco pubblico, al di fuori delle sale, è consentito.

Ecco la CIRCOLARE INTEGRALE

raccolta del gioco pubblico
raccolta del gioco pubblico
media partner attivazionigratuite.it

Italy Week: AttivazioniGratuite.it tra i Media Partner ufficiali

Italy Week, il primo evento online dedicato al mercato italiano del gaming, vedrà la partecipazione di AttivazioniGratuite.it tra i suoi media partner ufficiali.

Continua, all’insegna dell’innovazione e della competitività, l’interessante percorso di crescita del brand AttivazioniGratuite.it tra i mercati del gioco nazionale. Nei giorni scorsi infatti è stata ufficializzata una nuova e ambiziosa media partnership con Italy Week, l’esclusivo evento online dedicato al settore del gioco in Italia, atto primo del progetto Global Gaming Digital Expo, organizzato dal gruppo The Betting Coach.
E’ ormai noto sul web e tra gli esperti del settore che AttivazioniGratuite.it, da diversi anni, ha assunto un ruolo fondamentale nel mondo del gioco, imponendosi come protagonista del betting, grazie ad una consulenza professionale e a un prodotto altamente competitivo che ha rappresentato il successo aziendale di numerosi esercenti e commercianti.
Sono tantissimi infatti gli imprenditori che nel tempo si sono affidati all’assistenza sempre puntuale e altamente qualificata del gruppo fondato da Andrea Ventre, per allestire veri e propri punti scommesse ex novo o per incrementare il proprio guadagno con dei servizi aggiuntivi.
Ricordiamo che il sito web offre consulenza specializzata e gratuita a chiunque abbia voglia di avviare la propria attività commerciale orientata al gaming, aiutando i nuovi imprenditori ad investire con criterio e puntando su brand di scommesse importanti e affidabili.
apri un punto scommesse - attivazionigratuite.it
In occasione del nuovo traguardo, Andrea Ventre (Fondatore AttivazioniGratuite.it) ha dichiarato: “La presentazione del progetto Global Gaming Digital Expo ha fin da subito suscitato il mio interesse; sempre più oggi si avverte il bisogno di introdurre innovazioni all’interno di un settore tecnologico come quello delle scommesse sportive; sono sicuro che, grazie alla professionalità dei suoi promotori e al valido contributo dei partner, in breve tempo diventerà un punto di riferimento del settore del gaming in Italia e non solo. L’idea di costruire una fiera virtuale dove le aziende del gioco possano incontrarsi, confrontarsi e presentare i propri servizi a clienti e imprenditori interessati ad investire in questo settore, è decisamente vincente. Un’iniziativa al passo con i tempi, sia per il suo aspetto innovativo, che di necessità, visto che a causa del Covid-19 è opportuno mantenere le distanze sociali ed evitare luoghi affollati.” – continua Ventre – “Noi di AttivazioniGratuite.it ci presenteremo all’evento online con un sito internet completamente rinnovato nella veste grafica e con interessanti soluzioni nell’allestimento di Punti Scommesse (PVR); la forza del nostro brand è da sempre la consulenza, gratuita e a 360 gradi, abbinata ad un’offerta commerciale tra le più convenienti: un prodotto scommesse legale di assoluto valore e ottimi margini di guadagno. Inoltre, in anteprima posso svelare una novità ideata in occasione dell’inizio della nuova stagione calcistica: nuovi incentivi per dare la possibilità ai clienti alle prime armi di creare un business vantaggioso e proficuo a costi ancora più bassi.”
italy week sport, esport, gaming

Italy Week: al via il Primo Expo Virtuale dedicato al Gaming in Italia

Tre giorni di approfondimenti, esposizioni e networking, saranno alla base di Italy Week, prima tappa ufficiale di Global Gaming Digital Expo – l’evento online dedicato al gaming mondiale, al via dal 6 all’8 ottobre 2020.

La crisi dettata dalla pandemia di Covid19, ha creato non poche perplessità in aziende e delegati appartenenti ai settori di sportesport e gambling.

Sono tanti i punti interrogativi, presenti e futuri che attanagliano gli addetti ai lavori che, con lo stop dei viaggi e il rinvio di gran parte degli eventi fieristici terrestri, incontrano serie difficoltà nel valutare idee per muovere il mercato o per strutturare business di alto livello.

Per cercar di fare il punto della situazione e dettare nuove e interessanti linee guida, nasce GLOBAL GAMING DIGITAL EXPO (#GGDE)!

Parliamo del primo e unico evento online attivo tutto l’anno!

365 giorni di mostre virtuali, approfondimenti, webinarsnotizie e molto altro in compagnia dei principali leader di sport, eSports, scommesse, casinò, pagamenti e verticali legati allo sport e al gioco d’azzardo.

G.G.D.E. si propone come network per aiutare aziende e delegati a migliorare la propria presenza strategica in settori con significative potenzialità di crescita internazionale, con particolare attenzione ai mercati emergenti.

Un gran numero di relatori esperti, siti web di media partner e organizzatori di eventi di fama mondiale si sono uniti al progetto.

Ogni argomento di studio e discussione è pensato per fornire soluzioni pratiche alle sfide strategiche, tattiche e tecniche dettate dai mercati, mettendo in luce nuove opportunità per il tuo business.

Si parte dal 6 all’ 8 ottobre 2020 con Italy Week, primo appuntamento ufficiale, dedicato ad uno dei mercati del gaming più antichi al mondo – quello italiano!

PROGRAMMA EVENTO DISPONIBILE AL SEGUENTE LINK: https://it.globalgamingdigitalexpo.com/italy-week

Il gioco in Italia ha origini antiche e il suo mercato è considerato tra i più floridi, nonché fonte e modello di studio per la legalizzazione del gioco in altri Stati e giurisdizioni.

Italy Week, arriva in un momento molto interessante e delicato per il territorio, in quanto è in corso una vera e propria fase di rivoluzione, dovuta alla pandemia e all’approvazione di nuovi decreti e leggi governative.

L’evento analizzerà gli effetti della pandemia su aziende e delegati, affronterà lo stato attuale delle cose e i vari panel di analisi serviranno ad individuare punti solidi dai quali ripartire e molto altro ancora.

Un appuntamento da non perdere assolutamente!

Global Gaming Digital Expo è organizzato dal gruppo The Betting Coach in collaborazione con numerosi partner strategici e media, tra cui anche AttivazioniGratuite.it. Per qualsiasi richiesta o info, è possibile inviare una email a infoexpo@thebettingcoach.com oppure visitare il sito ufficiale dell’evento www.globalgamingdigitalexpo.com

 

perchè aprire un punto scommesse (pvr)

10 Buoni Motivi per Aprire un Punto Scommesse con AttivazioniGratuite.it

10 Buoni Motivi per Aprire un Punto Scommesse con AttivazioniGratuite.it

Ormai da un pò di anni il nostro Brand è diventato un punto di riferimento per le attività commerciali che vogliono inserire al proprio interno un Punto Scommesse; grazie al rapporto continuo con i nostri punti, abbiamo integrato la nostra offerta, in relazione alle esingenze del cliente, dando vita ad un pacchetto di servizi che ottimizza l’operatività e i guadagni dei nostri Punti, sia per le attività che vogliono aprire da zero per dedicarsi totalmente al mondo delle Scommesse Sportive, sia per quelle attività già in essere che hanno bisogno di un guadagno extra  (tipo: Bar, Tabacchi Sale Giochi, Internet Point, Edicole, Cartolerie ma anche Circoli). Il nostro obiettivo è quello di fornire un servizio completo ed efficiente, capace di abbattere la concorrenza e costituire un vantaggio economico per i clienti, grazie all’eliminazione di qualsiasi costo di affiliazione o canone mensile.

Lavorando a stretto contatto con i nostri punti, abbiamo capito quali sono gli elementi essenziali sul quale bisogna porre maggiore attenzione, e proprio per questo abbiamo puntato i nostri investimenti su due cavalli vincenti: la possibilità di avere il Fido Settimanale e, per chi vuole allestire una sala dedicata ai nostri servizi, la Strumentazione in Comodato d’uso Gratuito.

Questi incentivi, che si vanno ad aggiungere al già da tempo praticato rimborso della gratica interna e estena del locale, alleggeriscono notevolmente l’investimento iniziale del nostro affiliato, limitando le spese di realizzazione del Punto Scommesse a poche migliaia di euro (costi di mobilio, eventuali opere murarie, impianti elettrici, costi di locazione del locale, ecc).

Ad oggi entrare nel Business delle Scommesse Sportive con AttivazioniGratuite.it è davvero molto semplice.  Noi diamo le basi, sta poi ai nuovi imprenditori dimostrare di poter fare la differenza e diventare membro effettivo della squadra di AttivazioniGratuite. 

 

10 motivi per aprire un pvr scommesse


Per richiedere la nostra Consulenza, contattaci tramite la nostra pagina dedicata:

Affiliazioni Punti Scommesse


 

internet point scommesse

Scommesse, il Tribunale di Bari a favore di un Internet Point, la Sentenza limita l’applicazione del Decreto Balduzzi

Scommesse, il Tribunale di Bari a favore di un Internet Point, la Sentenza limita l’applicazione del Decreto Balduzzi

 

Vi riportiamo un articolo pubblicato su Agimeg, dove tramite la sentenza del Tribunale di Bari sono state annullate due sanzioni alzate dai Monopoli di Stato nei confronti di un internet point, nello specifico, i PC all’interno dell’attività erano stati utilizzati per effettuare delle operazioni di gioco su un sito legale, autorizzato dai Monopoli di Stato, e i funzionari dei Monopoli di Stato avevano notificato un verbale poichè, secondo la loro interpretazione, tale comportamento andava contro i principi del decreto Balduzzi. Speriamo che con questa ennesima sentenza si faccia finalmente chiarezza sull’applicazione del decreto Balduzzi, norma che non può limitare nè la liberta personale nè violare la privacy di clienti. Auspichiamo che finalmente l’ADM emani una circolare che non lasci possibilità di incomprensioni e che definisca i limiti di applicazione di tale decreto.

Il Tribunale di Bari annulla due sanzioni per 20mila euro ciascuna emesse nei confronti di un internet point, i cui computer erano stati utilizzati per accedere a dei siti di gioco. L’esercizio però non era un ctd camuffato, non aveva adottato misure per aggirare i blocchi dei siti illegali, semplicemente “quando i funzionari dell’ADM hanno effettuato un controllo, hanno scoperto che nella cronologia di navigazione compariva anche il dominio di un operatore con concessione italiana” spiega a Agimeg Vincenzo Matera, l’avvocato che ha assistito il centro. “I funzionari hanno sanzionato l’internet point sulla base di una norma contenuta nel decreto Balduzzi del 2012, l’art. 7 comma 3 quater”.

Questa norma però “non fa distinzione tra gioco legale e gioco illegale, sanziona semplicemente chi mette a disposizione del pubblico un dispositivo che consente di raggiungere un qualunque sito di gioco”. E in effetti questa norma ha creato non poche incertezze “Ho decine di casi simili in tutta Italia” osserva ancora Matera.

Nel caso dell’internet point pugliese, “Quello che abbiamo evidenziato nel ricorso, e che il giudice ha condiviso, è che il titolare di un internet point non può controllare su quali siti vadano a navigare i clienti. Se lo facesse, violerebbe la privacy degli avventori, come prevede anche il diritto comunitario. Anche per questo l’ADM è dovuta intervenire con una circolare, per chiarire che i normali pc a navigazione libera – che non siano preimpostati per raggiungere determinati siti illegali – non violano la previsione del decreto Balduzzi. Quell’articolo nasce per colpire i totem, quelle macchine che originariamente distribuivano non delle vincite in denaro ma dei premi in natura, e che poi venivano modificate per raggiungere siti illegali”. Comunque si tratta di una questione complicata, visto che il giudice nelle sentenze, “ha ricostruito il quadro normativo, anche alla luce delle circolari dell’ADM e del diritto comunitario in materia di privacy, e sul diritto costituzionale all’informazione”.

pallone coronavirus

Quando ripartono i Campionati di Calcio?

Quando ripartono i Campionati di Calcio?

Dalla Serie A alla Premier League: ecco quando riprenderanno, almeno in linea teorica, i maggiori tornei di Calcio europei dopo l’emergenza Coronavirus.

Tutto sospeso. Il calcio, dentro e fuori i confini italiani, si è fermato, stoppato dall’emergenza e della paura del Coronavirus. E in questo momento non è ancora chiaro quando il pallone potrà riprendere a rotolare regolarmente, sia in Serie A che nei principali campionati e coppe europee. In attesa di scoprire come evolverà la situazione, l’UEFA ha segnalato il 25 maggio come data ultima per presentare i piani di ripresa.

Ma fino a quando è valida la sospensione dei campionati europei più importanti? Ecco un quadro dettagliato della situazione, sempre tenendo in considerazione che, per tutti, lo stop potrebbe essere ulteriormente prolungato nel caso l’emergenza Coronavirus dovesse permanere.

Se la Serie A spera di ricominciare intorno alla metà di giugno, anche in tutto il resto d’Europa il calcio sta facendo i conti con l’emergenza coronavirus e, d’accordo con medici e politica, le varie federazioni sono al lavoro per un nuovo inizio. Vediamo allora qual è al momento la situazione dei principali campionati europei.

 

ALBANIA – Dopo la ripresa degli allenamenti, lo scorso 23 aprile, il massimo campionato dovrebbe ripartire il prossimo 3 giugno.
ARMENIA – Ripartito il 23 maggio
ANDORRA – In attesa di una decisione ufficiale
AUSTRIA – Si riprende il 2 giugno, a porte chiuse. La particolarità del protocollo: in caso di positività, anche i compagni saranno messi in quarantena ma – previo tampone negativo – potranno comunque allenarsi e disputare partite
AZERBAIJAN – Eventi sportivi proibiti fino al 31 maggio
BIELORUSSIA – Campionato iniziato il 19 marzo
BELGIO – La prima a prendere posizione, campionato cancellato: decisione ratificata dopo i rinvii dell’Assemblea
BOSNIA – Si pensa di riprendere a giugno
BULGARIA – Ripartenza tra il 5 e il 12 giugno
CIPRO – Campionato cancellato, nessun accordo tra federcalcio e Governo sul protocollo. Nessuna retrocessione, si passerà da 12 a 14 squadre nel 2020/21. Non assegnato il titolo.
CROAZIA – Si pensa di riprendere il 6 giugno
DANIMARCA – Si riparte il 28 maggio con chiusura prevista il 26 luglio
ESTONIA – Il campionato è ripreso il 19 maggio
FAR OER – Campionato iniziato il 9 maggio
FINLANDIA – Si considera di riprendere a luglio, serve l’ok governativo
FRANCIA – Campionato cancellato il 30 aprile, titoli assegnati e retrocessioni ufficializzate. Si riparte nel 2020/21, al netto dei ricorsi.
GALLES – Campionato dichiarato chiuso: primo scudetto nella storia per i Connah’s Quay Nomads.
GEORGIA – Ancora nessuna decisione
GERMANIA – Prime partite giocate il 16 maggio, il termine della stagione è fissato per il 27/28 giugno.
GIBILTERRA – Campionato cancellato
GRECIA – Si pensa di riprendere il 6 giugno,  serve l’ok governativo
KAZAKISTAN – Si torna in campo il 31 maggio, serve l’ok governativo
KOSOVO – Si pensa di riprendere il 30 maggio
INGHILTERRA – Via libera dal 1 giugno, ma i club pensano al 12
IRLANDA – Inizio previsto prima di luglio
ISLANDA – Si riparte il 13 giugno
ISRAELE – La ripresa il 30 maggio
ITALIA – Ripresi gli allenamenti di gruppo, obiettivo ripartire a metà giugno: stagione da chiudere il 20 agosto
LETTONIA – Si pensa di ripartire a giugno. Dal primo giugno ok agli allenamenti.
LITUANIA – Si riparte il 30 maggio, serve l’ok governativo
LUSSEMBURGO – Campionato cancellato
MOLDAVIA – Inizio fissato il 20 giugno
MONTENEGRO – Si riparte il 2 giugno
NORVEGIA – Si ricomincia il 16 giugno
OLANDA – Campionato cancellato senza assegnazione del titolo ma c’è un ricorso dell’Utrecht
POLONIA – Si riparte il 29 maggio
PORTOGALLO – Ripresa fissata per il 3 giugno, con conclusione prevista il 21 luglio. La Serie B non riprenderà
REPUBBLICA CECA – Si è ricominciato il 23 maggio con chiusura prevista entro il 15 luglio
ROMANIA – Si pensa al 13 giugno, serve l’ok governativo
RUSSIA – Il campionato riprenderà il 21 giugno: otto turni da finire il 22 luglio.
SCOZIA – La prima divisione scozzese non riparte: Celtic campione. I campionati di seconda, terza e quarta divisione sono stati dichiarati chiusi
SERBIA – Si riprende il 30 maggio
SLOVACCHIA – Il Governo ha detto ok per la ripartenza del 3 giugno, serve l’ok della Lega
SLOVENIA – Ancora nessuna decisione
SPAGNA – La Liga ripartirà “la settimana dell’8 giugno” ha annunciato il governo: verosimilmente prime partite il 12.
SVEZIA – Si pensa di riprendere il 14 giugno. Niente test a calciatori e tecnici, sì all’autocertificazione.
SVIZZERA – Si riparte l’8 giugno, decisione il 29 maggio
TURCHIA – Si riprende il 12 giugno
UCRAINA – Si pensa di ricominciare il 30 maggio, serve l’ok governativo
UNGHERIA – Campionato ripartito il 23 maggio

apertura delle attività commerciali dopo il 18 aprile

Agenzie e PVR Scommesse: uno sguardo alla riapertura

Agenzie e PVR Scommesse: uno sguardo alla riapertura

 

Molti esperti del settore stanno prospettando varie ipotesi sulla riapertura di agenzie di scommesse e si attende una data certa da parte del governo e soprattutto una direttiva su come organizzare il transito dei clienti nei locali, le distanze minime tra i clienti, gli strumenti per tutelare la salute (tipo barriere in plexiglass, colonnine con dispenser per igienizzanti mani e sanificazione dei locali).

In questa ripartenza transitoria le difficoltà, finchè non ci sarà un antidoto, saranno inevitabili, e anche se ripartirà il campionato di calcio, la paura del contaggio porterà inevitabilmente ad un grande ridimensionamento dei volumi giocati. In questo contesto i PVR (Punti Vendita Ricarica) potranno fare la differenza, poichè chi frequenta questa tipologia di Punto Scommesse è già abitutato all’utilizzo del proprio conto gioco da casa o da cellulare e nella pratica poco cambierà nella gestione delle ricariche.

I nostri clienti, prevalentamente: Bar, Tabaccherie, Sale Giochi, Edicole e Circoli Ricreativi al momento sono per la maggiore parte chiuse, o lavorano solo da asporto o a orari ridotti; a breve speriamo, nel pieno rispetto della salute e secondo un regolamento ben definito, ci sia dato modo di ripartire, perchè le spese degli imprenditori del settore sono tante e se non ci si rialzerà, molti si troveranno nella situazione di non poter più continuare la loro attività, dovendo chiudere definitvamente e dando vita a un effetto domino di chiusure, con conseguenze irreparabili per il sistema economico nazionale. Pertanto, siamo fiduciosi di avere dall’esecutivo delle date precise per riprogrammare le riaperture dei nostri punti vendita all’interno delle attività commerciali, con tutte le dovute precauzioni e la ripresa del Campionato di Calcio, naturalmente a porte chiuse.

sala slot

Calabria, presentata proposta di legge per portare a 48 i mesi per l’adeguamento al distanziometro

Calabria, presentata proposta di legge per portare a 48 i mesi per l’adeguamento al distanziometro

calabria scommesse

Presentata in Calabria una proposta di legge, firmata dal presidente del Consiglio regionale Mimmo Tallini, di “manutenzione normativa” di alcune leggi regionali.

Il Presidente del Consiglio regionale della Calabria, Mimmo Tallini, ha presentato una Proposta di Legge che punta a modificare, tra le altre cose, la normativa sul distanziometro ponendo il termine per adeguarsi a tale misura a 48 mesi, anziché 24.

Il provvedimento andrebbe ad intervenire sulla legge “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della ‘ndrangheta e per la promozione della legalità, dell’economia responsabile e della trasparenza”, in particolare per quanto attiene l’articolo 16, quello che predispone gli “Interventi per la prevenzione dell’usura connessa al gioco d’azzardo patologico”.

Ricordiamo che per il “distanziometrico è prevista una distanza minima di 300 metri (elevata a 500 metri per i comuni con più di 5.000 abitanti) degli esercizi commerciali rispetto ad una serie di “luoghi sensibili”: scuole, centri di formazione, luoghi di culto, ospedali, impianti sportivi, luoghi di aggregazione giovanile, istituti di credito e sportelli bancomat, compro oro e stazioni ferroviarie.

Escluse da queste limitazioni le tabaccherie, a condizione che gli apparecchi di gioco siano collocati “nell’area di vendita in posizione sottoposta al controllo visivo del titolare” e non siano posti “in aree separate dall’area di vendita”. È data la possibilità ai Comuni di individuare ulteriori “luoghi sensibili”. I titolari delle sale da gioco, delle tabaccherie e delle sale scommesse esistenti alla data di entrata in vigore della legge si devono adeguare a quanto previsto entro i 12 mesi successivi (diventati poi 24 con le modifiche della legge n.51 del 2018). AGIMEG

attivazionuigratuite.it - apertura di un centro scommesse

Differenza tra Agenzia e PVR Scommesse

 

Differenza tra Agenzia e PVR Scommesse

La maggior parte dei nostri contatti sono persone che vogliono aprire un Centro Scommesse o aggiungere le scommesse alle loro attività già funzionanti. Spesso però non si conosce bene la distinzione tra un’Agenzia di scommesse e un PVR scommesse. Questo articolo vuole spiegare la differenza tra queste due tipologie di attività, per far sì che i clienti possano individuare la soluzione più adatta.

 

L’Agenzia di Scommesse

punti scommesse - agenzie scommesse

svolge un’attività dedicata alle scommesse tramite “canale fisico”, quindi si ha un esercizio aperto al pubblico (“negozio gioco” o corner), presso il quale saranno raccolte direttamente al “banco” le scommesse dei clienti da parte del bookmaker. Quando si parla di giocare da banco, si intende che il cliente che gioca non deve essere registrato preventivamente.

In tal caso, l’attività di raccolta sarà consentita ai soli soggetti che siano muniti, allo stesso tempo, di:

  • concessione statale, rilasciata a seguito di una pubblica gara;

  • licenza di pubblica sicurezza, prevista dall’art. 88 del T.U.L.P.S.

 

Data questa prima definizione, è necessario specificare quali sono i due requisiti fondamentali per aprire un’Agenzia di Scommesse/Corner (da banco):

 

  • Concessione statale, rilasciata a seguito di una pubblica gara:

Lo Stato Italiano, per meglio gestire il gioco attraverso i canali fisici, ha istituito un sistema concessorio; tramite bando di gara, le grandi società di scommesse ottengono i loro diritti, ovvero un numero di agenzie che possono aprire sul territorio nazionale.

Pertanto, per aprire una agenzia di scommesse, bisogna trovare un accordo con una società che ha dei diritti disponibili.

Attualmente in Italia vi sono 9.924 punti di raccolta scommesse, tra agenzie e corner.

 

  • Licenza di pubblica sicurezza, prevista dall’art. 88 del T.U.L.P.S.:

Per aprire una Agenzia di Scommesse con qualsiasi concessionari, è necessario chiedere preventivamente alla Questura un documento autorizzatorio, cosiddetto art. 88 T.U.L.P.S., il quale viene rilasciato solo qualora il punto scommesse che vuole aprire soddisfa determinati requisiti. Uno di questi è quello del distanziometrico. Infatti, le Questure, nel rilasciare le licenze, oltre a verificare i requisiti richiesti dalla legislazione di pubblica sicurezza, controllano il rispetto delle normative regionali o comunali, in materia di distanze minime: nella maggior parte delle regioni è richiesta una distanza di 500 metri dai luoghi considerati “sensibili”.

Per luoghi sensibili si intendono luoghi di aggregazione frequentati, se non esclusivamente, almeno prevalentemente, dalle fasce deboli ed influenzabili della popolazione (giovani, anziani e persone svantaggiate o malate, tutti potenzialmente non in grado, per immaturità, solitudine, condizioni personali e/o sociali in genere, di gestire prudentemente e con temperanza l’accesso a tale forma di intrattenimento). Riportiamo di seguito alcuni esempi, quali: istituti scolastici; centri di formazione professionale; cimiteri cittadini; luoghi di culto; impianti sportivi; strutture residenziali sanitarie e/o sociosanitarie; strutture ricettive per categorie protette; luoghi di aggregazione giovanile e per anziani; istituti di credito e sportelli bancomat; esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati; stazioni ferroviarie.

Altro elemento che viene controllato è che i titolari della licenza e i loro familiari più diretti:

  • non abbiano riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;

  • non siano sottoposti all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’Autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta.

Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego dell’autorizzazione.


 

Il PVR (Punto Vendita Ricarica)

è un servizio che si attiva presso attività già avviate o presso nuove attività in apertura, come ad esempio Bar, Tabaccheria, Edicole, Cartolerie, Sale Giochi, Internet Point, ma anche Circolo Ricreativi e Associazioni Sportive, ecc.

Il PVR consente di offrire il servizio di apertura e ricarica conti gioco, ricevendo dei ricavi in linea con il volume di giocato movimentato dai clienti. Avviare una attività di PVR Scommesse è sicuramente più semplice rispetto ad un’Agenzia, in quanto i costi di avviamento sono ridotti, non è necessario richiedere il TULPS (l’autorizzazione ad operare viene concessa direttamente dal bookmaker), non ci sono regole in merito al distanziometrico.

E’ proprio in questo contesto che, AttivazioniGratuite.it, brand di consulenza ed esperto nel settore, svolge un’attività di collante tra i concessionari del gioco a distanza e le attività commerciali che vogliono offrire il servizio Punto Vendita Ricarica (PVR) presso il loro locale. La consulenza a 360 gradi che offriamo alle attività commerciali, assolutamente gratuita, cura ogni particolare dell’affiliazione, dall’aspetto puramente informativo all’aspetto burocratico, dalla progettazione della sala alla formazione del personale e l’assistenza post-attivazione.

 

logo attivazionigratute.itAttiva un PVR scommesse nel tuo locale,

inoltra ora la tua richiesta di affiliazione.

Questi sono solo alcuni dei Vantaggi che offriamo:

  • Concessione AAMS (massima legalità),
  • Guadagni garantiti su tutto il giocato,
  • Bonus del 60% sugli Utili mensili,
  • Fino al 40% su Slot online, Poker e Virtual,
  • Nessun costo di attivazione, nè canoni,
  • Attrezzatura in Comodato d’uso (per i clienti che possono dimostrare storico di giocate),
  • Promozione per i nuovi affiliati “La Lotteria dei PC”,
  • Assistenza professionale sette giorni su sette, festivi inclusi,
  • Pagamenti rapidi e sicuri,
  • Promozioni e Bonus dedicati,
  • Materiale Pubblicitario in omaggio,
  • Piattaforma servizi telematici abbinabile gratuitamente,
  • App dedicate (per giocare anche da smartphone e tablet).

 


Collegamenti da visitare:


 

sala scommesse

Fase “2”: incontro Governo e parti sociali. Ipotesi di riapertura bar il 18 maggio. A maggio possibile ok anche alle sale scommesse.

Fase “2”: incontro Governo e parti sociali. Ipotesi di riapertura Bar il 18 maggio. A maggio possibile ok anche alle Sale Scommesse.

Sono diverse le attività commerciali e produttive che potranno riaprire martedì 14 aprile, secondo quanto previsto dal nuovo DPCM presentato dal Governo. Ma sono anche circolate ipotesi per quanto riguarda le riapertura legate alle “Fase 2” e “Fase 3” dall’incontro tra il Governo e le parti sociali.

Da martedì prossimo via libera, tra le varie attività, a cartolerie e librerie. Come anticipato da Agimeg, i PVR (Punti Vendita Ricariche) che si trovano all’interno delle attività che verranno riaperte potranno riprendere la propria operatività di ricarica dei conti di gioco. Dal 4 maggio, data ipotizzata per l’avvio della “Fase 2”, si parla della possibilità della libera circolazione delle persone ma con mascherine e distanza di sicurezza. Stessa data anche per la ripartenza per i negozi di abbigliamento con il contingentamento degli ingressi e possibilità di prenotazione online per l’entrata in negozio. L’apertura non riguarderà i centri commerciali. Il 18 maggio ok per Bar e Ristoranti con le stesse regole di sicurezza sanitaria da rispettare. Bisognerà capire se in quella data sarà anche dato il permesso di riaccendere le slot negli esercizi dove sono installate, ma su questo punto ci sono diversi dubbi.

Il 31 maggio ripartenza del campionato di calcio e degli altri sport collettivi. Dall’8 giugno riaperti i centri sportivi ma solo per sport individuali o lezioni con basso assembramento. Per le sale scommesse la date della possibile riapertura sono ancora incerte. Potrebbero far parte della prima tranche della Fase 2, con ingressi contingentati e divieto di permanenza nelle sale. Ma c’è anche l’ipotesi che la loro riapertura coincida con l’avvio del campionato di calcio, quindi a fine maggio. Secondo quanto appreso da Agimeg, anche le sale Bingo potrebbero essere riattivate ma con uno schema di entrate e permanenza delle persone che garantirebbe tutti gli standard di sicurezza sanitaria. Difficile capire invece la tempistica per la riapertura delle sale slot/vlt. lp/AGIMEG

persone che praticano sport

Il Ministro dello Sport Spadafora pensa ad un piano per far ripartire lo Sport da Maggio

Il Ministro dello Sport Spadafora pensa ad un piano per far ripartire lo Sport da Maggio

 

logo ministero per lo sportUn piano straordinario per lo sport, per far ripartire le attività da maggio. Sta lavorando a questo il ministro dello sport Vincenzo Spadafora, che ne ha parlato in un video postato oggi su facebook, annunciando di pensare a “un piano straordinario per le iniziative che devono partire da maggio, cioè da quando speriamo di poter essere fuori dall’emergenza coronavirus per pensare al futuro. Ma per poter ripartire da maggio, bisogna che a quella data tutte le realtà sportive possano arrivare con le risorse necessarie“.

Il ministro dello sport ha anche annunciato che domani incontrerà in videoconferenza i presidenti di 5 grandi federazioni sportive (“intendendo per grandi quelle per numeri economici, di tesserati e di associazioni ed enti affiliati“) per questo piano straordinario, e che domani riceverà dal Coni “i suggerimenti provenienti da tutto il mondo sportivo per capir bene quale è stato l’impatto dell’emergenza sanitaria e che cosa possiamo fare come governo per aiutare questo mondo“.

Ieri il ministro ha incontrato, sempre in video, i rappresentanti degli enti di promozione sportiva.

Domani nuova tappa di un giro di consultazioni “per poter avere tutti i dati che servono per lavorare a un piano che guardi subito alle esigenze del mondo sportivo, dalle grandi realtà alle piccole associazioni sul territorio”

 

 

ANSA

apertura delle attività commerciali dopo il 18 aprile

Coronavirus, nuova chiusura almeno fino al 18 aprile

Coronavirus, nuova chiusura almeno fino al 18 aprile

Per riapertura bar e sale giochi bisognerà attendere.

Riapertura delle attività a scaglioni. E’ quanto potrebbe essere previsto nel prossimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

attività commerciali chiuse almeno fino al 18 aprile

Lo schema dovrebbe prevedere un nuovo decreto del presidente del Consiglio, che dovrebbe estendere il lockdown almeno fino al 18 aprile, quindi dopo Pasqua. Dopodiché, anche con un occhio all’andamento della curva dei contagi, potrebbe scattare un’apertura graduale, dando la precedenza a quelle attività dove si può garantire la distanza necessaria tra le persone. Palazzo Chigi ha chiesto a tutti i ministeri di presentare a stretto giro una lista delle attività che devono riaprire e di quelle che al contrario devono rimanere chiuse. Allo stesso tempo il comitato tecnico scientifico sta valutando gli ultimi dati, con l’obiettivo di produrre un report per il capo del Governo.

«Quanto tempo dovremo restare a casa? Arriviamo fino a Pasqua e poi guardiamo i dati per stabilire come procedere -ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro in un’intervista a Repubblica – Va vista l’evoluzione dell’epidemia».

Secondo quanto scrive il Sole 24 Ore bar, ristoranti, sale giochi e sale scommesse sono le attività per cui ci vorrà più tempo.

La riapertura potrebbe essere così scaglionata:

  • Imprese della filiera alimentare e filiera farmaceutica;
  • Imprese della filiera meccanica e logistica;
  • Attività dove è più facile rispettare la distanza di 1 metro (ad esempio, negozi di abbigliamento);
  • Ristoranti, bar, sale giochi e scommesse, cinema, teatri;
  • Centri estetici, parrucchieri.

Jamma

Comunicato stampa del CONI: Stop alle Competizioni Sportive fino al 3 Aprile con richiesta di Decreto al Governo

Comunicato stampa del CONI: Stop alle Competizioni Sportive fino al 3 Aprile con richiesta di Decreto al Governo

 

Si è svolta oggi pomeriggio al Foro Italico una riunione, indetta dal presidente del CONI Giovanni Malagò, e alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Federazioni degli Sport di Squadra, unitamente al Segretario Generale Carlo Mornati.

Dopo aver ascoltato le opinioni di tutti gli intervenuti (alcuni in presenza, altri via Skype), il Presidente Malagò ha pubblicamente ringraziato i Presidenti federali e le Federazioni per la grande coesione e l’apprezzata unità di intenti manifestate in un’occasione così delicata per il Paese e in particolare per il mondo dello sport che non ha precedenti nella storia.

Confermando che in ogni azione e circostanza la tutela della salute è la priorità assoluta di tutti, al termine della riunione il CONI all’unanimità ha stabilito che:
  1. tutte le decisioni prese dalle singole FSN e DSA fino ad oggi sono da considerarsi corrette e nel pieno rispetto delle norme e delle leggi emanate e attualmente in vigore;
  2. sono sospese tutte le competizioni sportive degli sport di squadra, ad ogni livello, fino al 3 aprile 2020;
  3. per ottemperare al punto sopra descritto, viene richiesto al Governo di emanare un apposito DPCM che possa superare quello attuale in corso di validità;
  4. di chiedere alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori;
  5. viene altresì richiesto al Governo di inserire anche il comparto sport, sia professionistico sia dilettantistico, nell’annunciato piano di sostegno economico che possa compensare i disagi e le emergenze che lo sport italiano ha affrontato finora con responsabilità e senso del dovere, rinunciando in alcuni casi particolari allo svolgimento della regolare attività senza possibilità di recupero nelle prossime settimane a causa di specifiche temporalità delle manifestazioni.

 

Il Presidente Malagò è stato delegato da tutti di informare oggi stesso il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, sulle risultanze dell’incontro.

Il CONI ricorda altresì che le competizioni a carattere internazionale, sia per i club sia per le nazionali, non rientrano nella disponibilità giurisdizionale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che quindi non possono essere regolate dalle decisioni odierne.

Il CONI da giorni sta sostenendo e continuerà a sostenere le singole Federazioni in tutte le iniziative che intenderanno intraprendere con le rispettive organizzazioni internazionali (europee e mondiali) al fine di armonizzare i calendari e gli eventi anche in vista delle prossime scadenze legate alle qualificazioni olimpiche. CONI

rulli slot

Campania, entra in vigore La Legge Regionale

Campania, entra in vigore La Legge Regionale

 

gioco legale campania

Si comunica che in data  4 Marzo 2020 è entrata in vigore la Legge Regionale della Campania nr. 2/2020 recante “Disposizioni per la prevenzione e la cura del disturbo da gioco d’azzardo e per la tutela sanitaria, sociale ed economica delle persone affette e dei loro familiari”

La legge indica le competenze della Regione che disciplina e monitora le attività per il gioco attraverso la regolamentazione degli orari di esercizio e delle distanze da luoghi sensibili.

 

Distanziometro a 250 metri.  Vietata la nuova apertura di attività di gioco (sale, corner, esercizi pubblici che installano apparecchi) ad una distanza dai luoghi sensibili inferiore a 250 metri misurata dall’ingresso principale degli edifici;  per le attività già esistenti, le disposizioni regolanti le distanze non sono applicabili, a condizione che detti esercizi siano  dotati o che si dotino entro 240 giorni dall’entrata in vigore della legge, di una serie di requisiti e presidi finalizzati a prevenire e contrastare il fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo, come ad esempio l’accesso selettivo all’offerta di gioco, la videosorveglianza, la partecipazione dei titolari delle attività ai corsi di formazione previsti dalla legge).

Le distanze minime dai luoghi sensibili si applicano, dopo 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, alle attività esistenti anche nel caso in cui l’ingresso delle stesse sia situato a meno di 250 metri dal luogo sensibile se entrambi i luoghi sono situati sulla facciata dello stesso edificio.

Su ogni apparecchio deve essere indicata la data di collegamento della rete telematica.

 

I luoghi sensibili. Vengono considerati luoghi sensibili gli istituti scolastici (comprese scuole dell’infanzia e nidi), le strutture sanitarie e ospedaliere, le strutture residenziali operanti in ambito sanitario, scolastico o socio-assistenziale, i luoghi di culto.

 

Gli orari. Per quanto riguarda gli orari di esercizio delle slot, i Comuni dovranno introdurre una differente disciplina per gli esercizi pubblici e le sale. Gli esercizi pubblici come bar, tabacchi, ecc. dovranno osservare una sospensione di complessive 12 ore giornaliere, di cui 10 consecutive nella fascia notturna e di ingresso scolastico (23-9), e le restanti 2 nella fascia diurna di uscita dalle scuole, dalle 12,30 alle 14,30. Per le sale invece è prevista una sospensione di 8 ore giornaliere complessive e consecutive, dalle 2 alle 10. Tali orari non si applicano agli apparecchi senza vincita in denaro. Nel caso in cui i Comuni non adottino misure di adeguamento alle suddette fasce orarie entro 90 gg dall’entrata in vigore le medesime si intenderanno obbligatorie.

 

Nuove aperture. Il testo specifica che “non costituisce nuova apertura il semplice trasferimento di titolarità delle attività, così come non costituiscono nuova installazione la sostituzione degli apparecchi per guasto o vetustà in corso di validità del contratto.

Il trasferimento di sede è invece sottoposto alla disciplina delle distanze.

La normativa sulle distanze non si applica agli esercizi che esercitino attività di distribuzione e vendita di generi di monopolio a patto che sia garantito il controllo visivo degli apparecchi o la presenza di personale adeguatamente formato e comunque purchè gli apparecchi non siano installati in aree materialmente o visivamente separate.

 

Corsi di formazione la Giunta Regionale emetterà una Delibera relativa all’obbligo formativo.

 

Sanzioni:

  • Da 1.000 a 5.000 Euro per ogni apparecchio da gioco e blocco telematico del medesimo nel caso di installazione degli apparecchi in assenza di soluzioni tecniche volte ad evitare l’accesso dei minori al gioco e ad avvertire il giocatore dei rischi di dipendenza dal Dga.
  • Da 200 a 1.200 Euro per omessa esposizione materiale informativo sul Dga (fatte salve le sanzioni previste dalla normativa nazionale che restano sempre valide).
  • Da 5.000 a 15.000 Euro con sequestro dell’apparecchio per la nuova apertura di negozi scommesse, sale dedicate, corner o sale bingo in violazione delle distanze (l’obbligo di rispetto delle distanze per questa tipologia di esercizi è previsto dall’entrata in vigore della legge, 4 Marzo 2020).
  • Da Euro 250 ad 1500 per uso abusivo del logo regionale “No gambling Campania” i cui contenuti grafici dovranno comunque essere prima predisposti dalla Giunta Regionale.
  • Da Euro 1.000 a 3.000 per inadempienza all’obbligo formativo (dovrà prima essere approvata delibera attuativa da parte della Giunta Regionale).

Per quanto concerne l’installazione di singoli apparecchi di cui all’art.110 comma 6  del Tulps in esercizi generalisti (Es:Bar) i Comuni dovranno adeguarsi alle disposizioni regionali sulle distanze entro 90 gg dall’entrata in vigore, in mancanza l’obbligo di rispetto della distanza minima prevista sarà efficace anche per questa tipologia di esercizi.

 

In considerazione di quanto riportato nell’art.1 della Legge l’obbligo di rispetto delle distanze minime dai luoghi sensibili deve considerarsi applicabile esclusivamente agli apparecchi con vincita in denaro, ai locali dotati di licenza ex art.86 o 88 Tulps che installino apparecchi con vincita in denaro, ai corner, alle sale scommesse ed alle sale bingo. Associazione Nazionale Sapar

Sentenza della Corte di Giustizia Europea su Imposta Unica, conseguenze e possibili risvolti

Sentenza della Corte di Giustizia Europea su Imposta Unica, conseguenze e possibili risvolti

 

“E’ una sentenza che non ci ha sorpreso più di tanto, anche perché l’Unione Europea non ha molte competenze su questo tipo di imposte, non sono imposte armonizzate. Quello che può esaminare la Corte in questi casi è se attraverso l’applicazione dell’imposta uno Stato comprima le libertà (come la libera prestazione di servizi e la libertà di stabilimento) che sono tutelate dal Trattato. Ma non è quello che succede in questo caso”.

E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg Sergio Fiorentino, Avvocato dello Stato che ha difeso le ragioni del MEF e del Fisco italiano di fronte alla Corte di Giustizia, nella causa sulla tassazione dei Ctd collegati a bookmaker esteri. “La Corte ha ravvisato che non c’è nessuna discriminazione ed è del tutto normale applicare regimi fiscali differenti. In Italia poi l’unica interfaccia del Fisco è il Ctd, pertanto è giusto che ci si rivolga anche a loro”. Fiorentino ricorda anche che sulla tassazione dei Ctd “era già intervenuta anche la Corte Costituzionale. E’ vero che aveva affermato che il prelievo non potesse essere applicato retroattivamente prima del 2011, ma per il resto non aveva sollevato obiezioni”. E sottolinea che nella sentenza di alcuni giorni fa, la CGE si è anche pronunciata sul ruolo che hanno i Ctd, “la Corte ha chiarito nuovamente che non sono dei semplici intermediari, ma delle imprese che a tutti gli effetti esercitano la raccolta del gioco. Per la nostra controparte, la scommessa si perfeziona all’estero e il Ctd è un soggetto che aiuta lo scommettitore a rivolgersi all’impresa estera. Noi abbiamo sempre contrastato questa tesi e mi sembra che anche sotto questo profilo la Corte ci abbia dato ragione”.

Adesso, la questione torna ai giudici nazionali che dovranno applicare nelle varie cause i principi contenuti nella sentenza della CGE: “Ci sono forse 200 ricorsi in Cassazione che sono stati sospesi in attesa della pronuncia della Corte di Giustizia. Senza contare quelli pendenti di fronte alle varie Commissioni Tributarie, che magari non sono state sospesi. Tendenzialmente mi aspetto che nel giro due alcuni mesi avremo le prime sentenze” conclude. Naturalmente ci aspettiamo che la controparte provi a sollevare nuove pregiudiziali, ma se c’è da tornare alla Corte Costituzionale o alla Corte di Giustizia ci torneremo”. gr/AGIMEG

 


 

Scopri la nostra Offerta per l’Affiliazione di Punti Scommesse (PVR)


 

Enada Rimini: la fiera del gaming verrà posticipata a causa del Coronavirus

Enada Rimini: la fiera del gaming verrà posticipata a causa del Coronavirus

Si sarebbe dovuta tenere tra un paio di settimane, invece sembra proprio che verrà posticipata a data da destinarsi a causa dell’emergenza che sta colpendo le regioni del Nord, Emilia Romagna inclusa, per la diffusione del virus Covit19, meglio conosciuto come Coronavirus.

Tra le possibili date valutate, nella speranza che questa emergenza sanitaria venga presto risolta, – questa è la priorità – anche per la tutela di espositori e visitatori – è quella di fine aprile-inizio maggio o addirittura settembre.

PressGiochi

Scommesse e Coronavirus, cosa succede per le partite sospese?

Scommesse e Coronavirus, cosa succede per le partite sospese?

La situazione è la solita: il regolamento sottolinea che in caso di una partita rinviata, se il recupero avviene entro 72 ore, calcolate a partire dalla mezzanotte successiva al giorno dell’evento originariamente previsto, la scommessa è considerata valida. Se invece il recupero avviene in una data successiva, la giocata è considerata a quota 1 (quindi nulla), verrà rimborsata e non sarà presa in considerazione nel computo di scommesse multiple o di sistemi.

Come noto sono state tre le partite della Serie A, una di Serie B e 5 di Serie C per cercare di contenere l’emergenza dei contagi: Inter-Sampdoria, Atalanta-Sassuolo e Verona-Cagliari. In Serie B rinviata Ascoli-Cremonese, mentre in Serie C non sono scese in campo Piacenza-Sanbenedettese, Giana-Como, Lecco Pro Patria, Arzignano Valchiampo-Padova e Feralpi Slò-Carpi.

Che succede se si ferma il campionato per colpa del coronavirus?

Adesso va capito cosa succederà per il campionato di Serie A. Già ieri alcuni addetti ai lavori parlavano, almeno, di giocare a porte chiuse. Una soluzione che penalizzerebbe le società che perderebbero gli incassi allo stadio ma che salverebbe lo spettacolo e garantirebbe la regolarità del campionato.

Non sarebbe facile recuperare tutte le partite e, in questo modo, sarebbero salve sia le scommesse che i diritti tv. Problemi secondari alla salute, ovvio, ma la vita deve andare avanti e, con essa, l’intrattenimento preferito dagli italiani anche. ovviamente il ragionamento deve valere per tutti gli sport.

Assolto un PVR con postazioni internet dalla Corte d’Appello di Lecce

Assolto un PVR con postazioni internet dalla Corte d’Appello di Lecce

Con sentenza depositata il 2 gennaio 2020 la Corte d’Appello salentina ha riformato integralmente la sentenza di primo grado, con cui la titolare di un PVR collegato ad un noto concessionario, era stata condannata per via di una serie di elementi sulla cui base era stata ritenuta la sussistenza del reato di raccolta abusiva di gioco e scommesse, attesa la sussistenza dell’intermediazione da parte della stessa titolare.

Tale reato, a detta del primo giudice, era configurabile per via della presenza di ben 12 postazioni Internet, regolarmente utilizzate dai clienti per giocare, nonché ricevute di prenotazioni di giocate reperite presso il locale e fattura di provvigioni maturate dal centro pagate dal concessionario in base al volume della raccolta.

In appello, la difesa rappresentata dall’avvocato Marco Ripamonti (in foto), ha ricostruito l’intero assetto normativo depositando anche circolari della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ed affermando la rispondenza a legge dei sistemi provvigionali e l’inidoneità delle ricevute di prenotazione ai fini di rivelare una attività di intermediazione.

Lo stesso difensore, con numerosi precedenti in mano, ha anche sostenuto la piena compatibilità con il divieto di intermediazione della giocata svolta all’interno dell’esercizio tramite le postazioni Internet, alla condizione della inviolabilità dei conti di gioco.

La Corte d’Appello ha accolto le tesi della difesa, condivise anche dalla Procura Generale, ed ha assolto con formula il fatto non sussiste.

Si tratta di una nuova ed importante sentenza che affronta il complesso ed attuale tema del perimetro operativo dei punti di ricarica collegati ai concessionari autorizzati alla raccolta a distanza.

Jamma

 

Metti un Mi Piace
Clicca e scopri la nostra offerta PVR
apri il tuo Punto Scommesse
Inviaci ora un messaggio!
Tasto contatto whatsapp AttivazioniGratuite.it
Blog e News
Commenti recenti
Archivi