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La Sagra dell’Ipocrisia – Gli interessi delle Lobby del gioco

La Sagra dell’Ipocrisia – Gli interessi delle Lobby del gioco

Solo pochi giorni fa il sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, a Storiacce su Radio 24 ha confermato il provvedimento che prevede una riduzione delle slot machine. Sulla localizzazione delle macchinette aggiunge:

La mia personale opinione, sulla quale sto muovendomi, è quella di una drastica riduzione fin quasi a togliere dai bar ai tabacchi qualsiasi macchinetta, perché è anche più difficile controllare per esempio il divieto ai minori, quindi la soluzione più seria è togliere le macchinette dal bar e dai tabacchi”.

Questa scelta di posizione secondo molto esercenti, ma anche noleggiatori che negli ultimi mesi hanno investito decine di migliaia di euro a seguito della nuova e ennesima “legge di stabilità” in atto dallo scorso Gennaio, è solo un’altra trovata per favorire e far guadagnare i concessionari più influenti che avranno la possibilità di ricavare somme di denaro sicuramente più importanti, eliminando ben due livelli della filiera cioè esercenti e piccoli noleggiatori; questa soluzione darà loro la possibilità di avere il monopolio della gestione del gioco in Italia, e quindi aprire senza alcuna concorrenza veri e propri centri commerciali del gioco e dei casinò all’italiana; questa sarà la fine di molte piccole attività che grazie ai guadagni delle slot machine riescono, in questo momento di crisi, a rientrare quanto meno dalle spese. Con questa legge dovranno chiudere o quanto meno ridimensionare le loro attività licenziando commessi e dipendenti, impoverendo ulteriormente le microeconomie dei piccoli centri rurali, stessa sorte toccherà ai piccoli operatori del settore; come noleggiatori con i loro operai e dipendenti, che pur avendo un modesto parco macchine riescono a gestire le loro attività, e che si troveranno da un giorno all’altro, dopo aver versato negli anni milioni di euro di preu allo stato italiano, a non avere alcun diritto e futuro lavorativo.

 

La Sagra dell'Ipocrisia - Gli interessi delle Lobby del gioco

 

Ma quello che ci sembra la cosa più brutta e subdola, che vogliamo sottolineare in questo articolo, è l’ipocrisia di una certa politica che per agevolare e favorire gli imprenditori e concessionari più ricchi e influenti e una parte della polita stessa (con interessi nel settore giochi) spingono queste soluzioni “nel nome della collettività…“, “del bene comune…“, “per combattere la ludopatia…“, ma sono ben consapevoli dei veri rischi, perchè queste sono a nostro avviso e secondo anche AGCAI (Associazione Gestore e Costruttori Apparecchi di Intrattenimento) un modo per rendere il gioco ancora più incontrollabile, un grandissimo passo in dietro nella lotta alla ludopatia; riportiamo di seguito un articolo pubblicato su Jamma:

Il Governo sta organizzando un grande ‘genocidio’ dei giocatori ad opera delle VLT, macchine infernali presenti nelle sale dove si può perdere giocando dieci euro a partita, in un’ora, anche due o tremila euro” scrive Agcai in una nota.

Da tempo con la scusa di proteggere i minori dei quali nei bar non se ne vede neanche l’ombra, stanno cercando di relegare il gioco nelle sale, danneggiando pesantemente i giocatori. Se tutti i giocatori verranno riversati nelle sale, in pochissimo tempo non basteranno neanche i punti di cura dei malati di azzardopatia. Questo – prosegue Agcai – è un disegno di cui il governo è l’unico responsabile e dovrà darne conto. Molti politici in tutte le Regioni, durante il tour di Pippo Franco, si sono avvicinati al comparto, in quanto hanno compreso l’importanza del gioco di intrattenimento con piccola vincita in denaro quale unico strumento capace di contrastare la ludopatia. Si è dunque iniziato a fare sul serio grazie ad una fitta e diffusa rete di interlocutori istituzionali impegnati a contrastare in Parlamento e sui territori regionali e comunali il progetto del Governo.”

Inoltre, ora, la strada risulta esser stata spianata in quanto coinvolge sempre più rappresentanti politici risulta ora molto più semplice perché si gode già del supporto di diverse personalità di rilievo e associazioni che insieme a noi combattono il gioco d’azzardo incentivato dal Governo. L’obiettivo degli eventi è stato quello di evidenziare come il progetto del Governo di indirizzare i giocatori in ambienti dedicati, dette Sale-Vlt o Mini-Casinò, non mira ad una limitazione del gioco per una maggiore tutela del giocatore, ma al contrario tende ad aumentare gli introiti erariali ed i guadagni delle lobby dell’azzardo! Nelle sale infatti sono presenti le VLT, ovvero apparecchi che accettano anche banconote e permettono vincite fino a 500.000 €. Di fronte alle Vlt – aggiunge Agcai – il giocatore non è assolutamente tutelato perché non vi sono limiti alla perdita conseguibile: basti pensare che, proprio come nei casinò, nelle sale è possibile perdere migliaia di euro in un solo giorno, una cifra che, invece, un giocatore non dovrebbe poter perdere in così poco tempo. La compulsività dei giocatori si combatte sul serio solo con un apparecchio leggero dove si gioca ma non si può perdere oltre un certo limite, non con apparecchi infernali da casinó! Non è accettabile che l’Italia diventi un territorio con un casinó in ogni quartiere. La ludopatia è direttamente collegata alle sale da gioco e gli amministratori locali conoscono benissimo l’allarme sociale derivante dalle sale da gioco, ambienti molto piú pericolosi dei locali pubblici. Gli esponenti politici che sono stati sensibilizzati da Agcai evidenzieranno tale situazione e chiederanno spiegazioni in Parlamento attraverso un documento composto da pochi punti essenziali. Il Governo deve spiegare come sia possibile che venga permessa l’esistenza ed addirittura vengano incentivati mini-casinó dove si possono perdere migliaia e migliaia di euro in poche ore. Del resto è facile comprendere che la riduzione dell’offerta propugnata dal Governo sia solo un grande bluff già dal fatto che non si riduce tutto il gioco in generale, ma solo le Awp, e dal fatto che la manovra è stata inserita nella Legge di Stabilità, uno strumento che serve ad aumentare le entrate erariali e non a ridurle, quindi ad aumentare la ludopatia e non a ridurla!” conclude Agcai.

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