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Si a PC, Tablet, iPad con libera navigazione internet in Attività Commerciali

Si a PC, Tablet, iPad con libera navigazione internet in Attività Commerciali

La pubblicazione di quest’articolo è per poter rispondere ai tanti clienti che ci chiedono se all’interno delle loro Attività Commerciali si possano mettere a disposizione della clientela delle postazioni PC.

 La Risposta è: Assolutamente Si.

Purché i PC collegati alla rete consentano la libera navigazione sul web (senza alcun blocco su siti prestabiliti) e che il servizio internet rimanga un’attività secondaria ed accessoria ad altre quali: Punto Vendita Ricarica, Bar, Sala Giochi, Tabaccheria, ecc

 

Riportiamo per tanto un articolo pubblicato in data 6 Aprile 2014 su Jamma (portale di informazione sui giochi) in cui viene riportata una Circolare Ufficiale dei Monopoli di Stato e il commento di un noto concessionario di servizi di Punto Vendita Ricarica:

 

Con la Circolare  n. 0019453 del 6/3/2014, pubblicata sul sito istituzionale dell’Agenzia il 2 aprile scorso, ADM chiarisce finalmente cosa debba intendersi per “Totem e apparecchiature che consentono attività di gioco attraverso connessioni telematiche” il cui utilizzo all’interno degli esercizi commerciali è espressamente vietato.  Il Direttore Centrale per i Giochi, dr. Fabio Carducci, con chiarezza interpretativa sgombera il campo da pericolosi equivoci. I Totem vengono espressamente definiti come:  “apparecchi terminali, collegati ad “internet” o funzionanti tramite “intranet” grazie a collegamenti che consentono una navigazione a circuito chiuso, collocati presso esercizi pubblici o circoli privati ed utilizzati per l’effettuazione di giochi on-line, attraverso la connessione a siti illegali“.  Essi sono per lo più costituiti da  “una struttura dotata di schermo “touch-screen“, tastiera di comando anche virtuale e dispositivi vari, atti a consentire la lettura elettronica del documento di identità, l’inserimento della “smart card” che abilita al gioco sull’apparecchiatura e l’introduzione di banconote per ricaricare la “smart card” utilizzata“.

L’uso di tali apparecchiature all’interno di locali commerciali è ritenuto illegale dall’Agenzia, a differenza dell’uso e della messa a disposizione dei clienti  “di personal computer, tablet p.c., iPad ecc.,” la cui utilizzazione è ritenuta vietata dall’Agenzia nei soli casi in cui gli stessi non consentano  “la libera navigazione sul web” e, cioè, risultino “bloccati” sulla homepage di un sito di gioco.

L’indicazione proveniente da ADM, che in un comunicato stampa Microgame S.p.A. rilancia a tutti i Concessionari del Gioco a Distanza ed ai loro promotori, incaricati della vendita delle ricariche in base a quanto previsto dall’art. 5 della Convenzione di Concessione, è quella di mettere a disposizione dei loro clienti esclusivamente Personal Computer, Tablet, iPad ed altri analoghi devices rigorosamente “aperti”, privi di dispositivi atti a consentire la lettura di smart card o l’accettazione di banconote, dai quali sia possibile la libera navigazione in internet, lasciando al cliente totale autonomia nello svolgimento delle attività di gioco, astenendosi da qualsiasi intermediazione nell’attività di raccolta (Cass. Pen. Sez. III, 1 ottobre 2013, n. 40624).

Siamo certi – scrive Microgame S.p.A. nel citato comunicato stampa – che questo chiarimento interpretativo consentirà per il prossimo futuro di imprimere la massima efficacia a tutte le azioni di contrasto e repressione della raccolta di giochi a distanza operata attraverso canali non autorizzati (CTD e puntocom) da operatori privi di concessione, che sta pericolosamente fagocitando il mercato del gioco a distanza nel nostro Paese, con gravissimo danno per i Concessionari italiani e per l’Erario.

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